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domenica 1 febbraio 2026

STRESA SERVIZI: UN FIORE ALL'OCCHIELLO


 


Nessuno ne parla più da quando, dopo la mezza rivolta che aveva suscitato il suo esordio con le retribuzioni d'oro all'amico di Canio, sembrava fosse venuto un tempo di normalizzazione e (destra e sinistra) se la sono tenuta come una creatura capace di fare miracoli. Ora, se si vanno a leggere i bilanci di questa società in house ( sempre sul filo dello scioglimento per legge), sembrerebbe che i suoi creatori avessero proprio ragioni da vendere, meno se i bilanci si sanno leggere e meno ancora se si guarda dentro l'attività che la società svolge. Intanto il suo statuto attribuiva alla creatura il compito di fare di tutto e di più. E' un lungo elenco di attività, sia amministrative che concretamente gestionali, una sorta di duplicato dell'ente comune, un braccio esterno che, nelle intenzioni non manifeste, avrebbe probabilmente dovuto fare meglio e bene quello che il Palazzo riusciva a fare poco e male. In realtà il core business degli affari era ed è costituito dalla gestione dei parcheggi che da sola cuba quasi un milione di Euro. Però la domanda è ovvia: per un'attività come quella che in gran parte è automatizzata e potrebbe esserlo ancora di più, vale metter insieme una srl ?? Ma no che non vale, oggi costa solo di fisco 150 000 euro, mentre costerebbe 000 euro di fisco se fosse gestita in proprio. Ma questa è una conseguenza anche dell'incerta o sventata politica del palazzo nei suoi confronti che le permette di fare utili stratosferici per i quali paga fisco. Questi utili sono la conseguenza della decisione del Palazzo di ridurre al minimo quanto la società " paga" al medesimo Palazzo per gestire i parcheggi ( incassa un milione  di euro o poco meno e ne versa 125.000) . Il resto alimenta le riserve, ingrossa gli utili e gli fa pagare fisco. Quanto agli altri servizi che gestisce ci sono: la Tari, la pubblicità, le affissioni, l'occupazione spazi pubblici, le lampade votive, non credo altro, ma solo per tari e occupazioni il Palazzo gli versa euro 150.000. Se poi aggiungiamo che i costi general della società ( direttore/presidente/commercialista e altro) cubano più di 100.000 euro, i dipendenti 270.000 euro, non mi pare che il quadro sia esaltante e i commenti autocelebrativi, forse, dovrebero essere valutati con un'attenzione un pochino più critica. Il prossimo governo è avvertito.

lunedì 26 gennaio 2026

AI BLOCCHI DI PARTENZA: O QUASI







Nel silenzio dei più, la cittadella si avvia a cercare ( meglio sarebbe dire ricercare ) il/la suo/sua salvatore/salvatrice. Qualcuno dirà pure che non c'é nulla da salvare perché a guardare i cantieri aperti, non pare proprio che gli investimenti manchino o forse mai come ora stanno riversando sulla perla una quantità di cemento da anni mai vista. Però, scuola alberghiera a parte, a ben guardare la distanza tra gli investimenti privati e quelli pubblici, mai come ora è stata grande. Decine di milioni di euro vengono impegnati negli investimenti privati in corso, mentre languono quelli pubblici, ridotti a qualche operetta mai ultimata (biblioteca) e quando ultimata (vasca da bagno) sempre impegnata a prosciugare altre risorse per chiudere le falle, oppure ( parcheggio lido) buttati per un pugno di stalli di sosta in più, oppure ancora investiti (scuola elementare) in un edificio destinato, dal crollo demografico, a diventare un deserto e, dulcis in fundo, neppure un euro impegnato a mettere in funzione l'opera omnia di oltre 7 milioni di euro dal record assoluta di durata a costruirla e non finirla ( porto). Ce n'è abbastanza, o meglio ce ne sarebbe abbastanza se la cittadella fosse un posto normale, con un 'opinione pubblica consapevole, una dialettica amministrativa seria e informata, una classe dirigente pubblica decente e una classe imprenditoriale socialmente sensibile. Purtroppo nulla di tutto ciò esiste e questa è la ragione che spiega molto intono alle cause che hanno provocato i risultati di cui ne abbiamo elencati alcuni. Ma tant'è, fra non molto vecchi responsabili del disastro ( che nessuno vede) e nuovi irresponsabili (ancora) dei disastri forse futuri, si metteranno in linea ai posti di blocco per ingannarci un'altra volta e faranno finta di contendersi un posto al sole che, ahinoi rischia di fregarci ancora. Il governo uscente è probabilmente il responsabile di una delle più massive sottrazioni di risorse pubbliche mai consumate dal dopo guerra ad oggi ( noi le abbiamo conteggiate in maniera scrupolosa e incontestabile e quando sarà il momento le sveleremo ), eppure, la sottrazione si è consumata nel silenzio assordante dell'agguerita opposizione, impegnata, (un giorno sì e un giono no), a: cambiare l'appartenza ai gruppi, ad appoggiare il governo, a togliere l'appoggio, a riappoggialo ancora, a pregustare crisi anticipate per poi dimenticarsene. Cioè questi fingono di litigare, poi fingono di fare pace e intanto Sagunto brucia, ossia si sono fatti fottere un pacco di soldi. Bravi, bravissimi, siete lo specchio esatto di questa cittadella, siete gli eletti, gli eleggibili, i candidabili (non certo nel significato suo proprio), ma va bene lo stesso).