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venerdì 5 giugno 2026

martedì 2 giugno 2026

NEO CONSIGLIO IN AULA

 Elezioni - Comune di Catenanuova

IL SINDACO

Visti l’art. 50 del D.Lgs. n. 267 del 18.8.2000;
Visto l’art. 13 dello Statuto Comunale;

DISPONE
di convocare il CONSIGLIO COMUNALE
in sessione ordinaria – seduta di 1° convocazione per il giorno di
MERCOLEDI’ 10 GIUGNO 2026 ORE 21.00
presso il PALAZZO DEI CONGRESSI DI STRESA
e, qualora non si raggiunga il numero legale in 1° convocazione,
in sessione ordinaria seduta di 2° convocazione, per il giorno di
MERCOLEDI’ 10 GIUGNO 2026 ORE 21.30
Presso il PALAZZO DEI CONGRESSI DI STRESA
Per deliberare il seguente

ORDINE DEL GIORNO

Seduta pubblica


1) ELEZIONI AMMINISTRATIVE DEL 24 E 25 MAGGIO 2026 – CONVALIDA DEGLI ELETTI ALLA CARICA DI SINDACO E DI CONSIGLIERE COMUNALE ED EVENTUALI SURROGAZIONI.

2) ELEZIONI AMMINISTRATIVE DEL 24 E 25 MAGGIO 2026 – GIURAMENTO DEL SINDACO (ART. 50, COMMA 11, DEL TUEL).

3) ELEZIONI AMMINISTRATIVE DEL 24 E 25 MAGGIO 2026 – COMUNICAZIONE DA PARTE DEL SINDACO DELLA NOMINA DELLA GIUNTA E DEL VICESINDACO.

4) ELEZIONI AMMINISTRATIVE DEL 24 E 25 MAGGIO 2026 – LINEE PROGRAMMATICHE DI GOVERNO AI SENSI DELL’ART. 46, COMMA 3, DEL D.LGS. N. 267/2000 E S.M.I.

5) ELEZIONI AMMINISTRATIVE DEL 24 E 25 MAGGIO 2026 – PRESA ATTO COSTITUZIONE DEI GRUPPI CONSILIARI E DESIGNAZIONE DEI CAPIGRUPPO CONSILIARI

6) D. LGS. 18 AGOSTO 2000 N. 267, ARTICOLO 41, COMMA 2 – ELEZIONE DELLA COMMISSIONE ELETTORALE COMUNALE

7) ELEZIONI AMMINISTRATIVE DEL 24 E 25 MAGGIO 2026 – NOMINA DELLA COMMISSIONE COMUNALE PER LA FORMAZIONE DEGLI ELENCHI DEI GIUDICI POPOLARI

8) D. LGS. 18 AGOSTO 2000 N. 267, ARTICOLO 42, DEFINIZIONE INDIRIZZI PER LA NOMINA E LA DESIGNAZIONE DEI RAPPRESENTANTI DEL COMUNE PRESSO ENTI, AZIENDE ED ASSOCIAZIONI

9) UNIONE MONTANA DEL CUSIO E DEL MOTTARONE – NOMINA RAPPRESENTANTI DEL COMUNE DI STRESA IN SENO ALL’UNIONE.


IL SINDACO
(Luca Gemelli)

La trattazione degli argomenti iscritti al presente Ordine del Giorno proseguirà sino ad esaurimento di seduta, salva diversa disposizione nel corso della medesima.

E' POSSIBILE ASSISTERE ALLA DIRETTA STREAMING COLLEGANDOSI AL CANALE YOUTUBE DEL COMUNE

martedì 26 maggio 2026

POST VOTO

 

 E' andata come, un po' tutti, pensavano. Forse solo la distanza tra i due è stata una sorpresa, ma poi non più di tanto. Sorprende, questo sì, il dato di affluenza ( mai basso come ora), roba da rischiare la invalidità del voto, segno che il gradimento verso i candidati non era al massimo livello, segno di una disaffezione per una cittadella che tra un sindaco e l'altro, non è che poi riesce a cambiare. Comunque così è stato, passa Gemelli, bravo a vincere, vedremo a governare. Infatti questa è la scommessa, questa è anche l'incognita che il vincitore si porta dietro, un vincitore che non aveva scoperto le carte del suo programma ( salvo quello minimo dovuto ) e che aveva confezionato una lista a doppio uso. Una parte: i porta voto ( ammnistrativamente impresentabili) e l'altra parte, probabilment6e, destinata a formare il nocciolo duro ( si fa per dire) del nuovo governo.Non tutto è poi andato come doveva andare se, alla fine, un asset importante quale Mattioni, è rimasto fuori e, salvo laboriose trattative di ripescaggio, e salvo Gemelli dover smentire se stesso sulla composizione interna del governo prossimo,  rimarrà fuori.Aspetttiamo quindi questi pochi giorni che separano ancora quello dell'apparizione in pubblico del nuovo governo, per sapere come andarà a finire. Il secondo arrivato è lo sconfitto (almeno nella sua aspettativa) . Probabilmente ci aveva anche creduto di potercela fare. Ottimismo della volontà, certamente, ma poi ha prevalso il pessimismo della ragione. Non tutti si sono fidati del giovame candidato che con tanta naturalezza e spregiudicatezza ha trascorso i suoi 5 anni precedenti passando dall'uno all'altro. Va bene  un po' di ambizione e di desiderio di mettersi in mostra, ma quando è troppo è troppo e, il giovane ha pagato.Ora promette opposione seria ( non mi pare abbia ancora usato la parola costruttiva, ma poi vedremo. il tempo è lungo, magari qualche occasione salterà fuori per essere costruttivo. Alla fine c'è riuscito, anche il terzo entra in Consiglio ed è giusto che sia. Avrà modo, se lo vorrà, di dimostrare le sue capacità. Le occasioni, anche per lui, non mancheranno                 

sabato 23 maggio 2026

SILENZIO ELETTORALE

 

 Con l'ultima adunanza a quattro giorni dal voto, il governo Severino esce di scena. Non abbiamo visto lo spettacolo, ma  penso che sia stata l'ultima occasione perduta per un'analisi seria del documento da finanza da record che è il rendiconto 2025, ma il trasformista candidato al seggiolone non ha voluto rischiare di perdere un po' dei voti del governo uscente. Ormai lo abbiamo capito: è il suo vizio. Peccato però, se avesse studiato un po' il rendiconto, avrebbe potuto fare una serata anche lui da record, tanto più che non doveva più garantire la governabilità. Sempre in tema di record, sotto il Governo uscente, viene conquitato un altro primato, davvero formidabile. Con un ritardo di tre anni e sei mesi, vengono pubblicati in albo, quattro verbali di deliberazioni consiliari. Salvo che non ve ne siano di ancor più anziane, questo sembra proprio un primato difficile da battere. E' sintomo dell'efficienza con cui il Palazzo è stato gestito. Ma, quanto a "figure", non va meglio neanche a qualcuno dei papabili che, nella riunione di fine campagna, affida ad un oratore di eccezione (tal Bottini), il compito di intrattenere i presenti. Una lectio magistralis che ha lasciato basito l'attento uditorio. E' il nuovo che avanza, uno degli slogan con cui si è cercato il voto. Intanto, e poi chiudo, si è visto, durante la campagna, che i papabili hanno più o meno tutti, blandito il gioiello di famiglia. Quella Stresa Servizi che, chissà perché, sembra (a loro) la soluzione dei mali. Ecco, allora, se è vero che lo è, oltre che farle riscuotere monetine ( compito un po' troppo facile), vedano di affidarle qualche cosa di più serio, se proprio se la vogliono tenere. Proporrei di affidarle una missione im--possibile: la gestione del Pala Congressi. Naturalmente se l'obiettivo non sarà raggiunto, la baracca dovrà essere chiusa. Chissà che con questa propstettiva, qualcuno dei possibili candidati a salire sul suo carro, non cambi idea. Quanto meno un primo risultato verrebbe colto. A dopo.                          

sabato 16 maggio 2026

FUORI I SOLDI

 

 Danno erariale: quale giurisdizione? Il punto delle sezioni Unite


Concludiamo (per ora) la nostra inchiesta sulla cittadina e i suoi rapporti con l'industria alberghiera locale. La tabella qui sotto, riassume i numeri della vicenda. E' il danno che sarebbe ( per noi lo è) stato causato dalla gestione, a dir poco, scriteriata da parte dei governi e dei gestori del Palazzo della vicenda :"monetizzazioni". Sono tanti soldi sottratti alle risorse pubbliche e lasciati in mano ad altri, liberati così da precisi obblighi. Ora la domanda che si pone è perchè mai è successo. E' un campo di ipotesi e di supposizioni. Ad oggi non c'è alcuna dichiarazione che, sul tema, sia uscita dal Palazzo. Men che meno le opposizioni consiliari hanno fatto il loro mestiere, ma si sono sempre guardate dal sollevare il problema. Ma vah ! Esiste, ad oggi, una sola affermazione scritta agli atti di Palazzo, dove si confessa che questo fatto è avvenuto e si da una giustificazione che non è un'esimente, ma un aggravante. Niente altro. Sulla vicenda, l'omertà cittadina è stata esemplare. Il fatto è quindi, per ammissione stessa del Palazzo,  avvenuto e non può essere nascosto. Tornando alla domanda sul perché è successo, non possiamo che fare ipotesi, ma credibili. Intanto bisogna dire che tutto è avvenuto in apparente piena sintonia di intenti tra governi eletti e funzionariato fiduciario in attività. Abbiamo già scritto che il primo fatto è accaduto sotto il governo dell'ancora (uffa) candidato Bottini e poi il successivo governo Severino lo ha perpetuato e, naturalmente, aggravato (funzionariato fiduciario in carica: il medesimo o quasi). Si potrebbe pensare che all'inizio di questa vicenda ci sia stata una qualche "ingerenza" del nostro locale governo sul funzionariato, ingerenza indebita atta ad "ammorbidire" il conto da far pagare. Magari ciò è avvenuto a seguito di una qualche "pressione"esterna, anche solo una richiesta da parte dell'imprenditore interessato ( che, in buona fede si intende, ha pensato che il Palazzo fosse un negozio  dove si può tirare sul prezzo). Bisogna anche chiederci perchè a quel punto, la struttura abbia ceduto alla richiesta indebita ( se richiesta ci sia stata), perchè tutta la linea dei controlli interni sia crollata ( attestazioni di regolarità tecnica e di legittimità hanno avvallato sempre tutto). Questo è un altro capitolo meritevole di approfondimento e di grande attenzione. Sembra quasi che la struttura interna, anzichè fare argine, abbia offerto l'avvallo giuridico, la copertura formale, alla sventata operazione:"monetizzazioni". Perchè lo abbia fatto ? Qualcuno, per favore, glielo chieda. Sta di fatto che apertosi la prima breccia, resistenze non ce ne sono state più (almeno sembra), e l'intera linea, progressivamente, ha ceduto, con i risultati, sempre più aggravati,che leggete nella tabella riassuntiva che vi proponiamo qui sotto. Probabilmente hanno pensato che fatta una prima volta, non potevano comportarsi diversamente anche negli altri casi, ( è probabile che altri imprenditori avessero mangiato la foglia ? ) e sono andati avanti così, come se nulla fosse e senza che nessuno obiettasse. Qui si apre un'altra domanda che riguardo l'inerzia totale dei controlli, non più interni e burocrartici, ma politico/amminitrativi.Alcuni dei protagonisti (non pochi) di quei silenzi (colpevoli), li vediamo candidati nelle imminenti elezioni di mandato. Qualche cosa sul tema dovranno dire, perché se persistono nel silenzio, chiamarli candidati (nel significato letterale del termine) è, per lo meno, azzardato. Ma c'è di più. Chiunque governerà avrà pure degli obblighi che discenderanno dal ricoprire la funzione pubblica.Si veda in proposito l'articolo 52 del D. Lgs. 174/2016 e mi viene da chiedersi come potrebbe comportarsi un sindaco Gemelli, nel caso, avesse con lui al governo chi quelle pratiche sembra averle avviate o comunque governava in quel tempo ? O come potrebbe comportarsi un altro sindaco, ad esempio Ardizzoia, che reggeva il governo che quelle pratiche ha perpetuato e portato all'estremo ? Domande legittime che gli elettori dovrebbero loro rivolgere e pretenderne una risposta prima che la scheda si infili nell'urna e noi rimaniamo fregati per un altro quinquennio. Vedremo  


Richiesto Valore Corretto Differenza



Minimo


Bristol Monetizzazione 493.760,00 720.889,60 -227.129,60 -520.826,60 -2.417.806,60
Quota Parcheggi 52.605,00 315.630,00 -263.025,00
Aree a verde 67.095,00 97.767,00 -30.672,00
Zanetta Monetizzazione 1.264.960,00 1.796.662,00 -531.702,00 -972.816,00
Quota Parcheggi 71.145,00 417.384,00 -346.239,00
Aree a verde 221.375,00 316.250,00 -94.875,00
Villa Ostini Monetizzazione 338.400,00 406.000,00 -67.600,00 -737.954,00
Quota Parcheggi Interrati 95.175,00 454.444,00 -670.354,00
Quota Parcheggi di Superfice 311.085,00
Grand Hotel Monetizzazione

-186.210,00 -186.210,00
Quota Parcheggi
Aree a verde









Richiesto Valore Corretto Differenza



Massimo


Bristol Monetizzazione 493.760,00 823.962,00 -330.202,00 -623.899,00 -3.132.814,00
Quota Parcheggi 52.605,00 315.630,00 -263.025,00
Aree a verde 67.095,00 97.767,00 -30.672,00
Zanetta Monetizzazione 1.264.960,00 2.110.902,00 -845.942,00 -1.287.056,00
Quota Parcheggi 71.145,00 417.384,00 -346.239,00
Aree a verde 221.375,00 316.250,00 -94.875,00
Villa Ostini Monetizzazione 338.400,00 563.705,00 -225.305,00 -895.659,00
Quota Parcheggi Interrati 95.175,00 454.444,00 -670.354,00
Quota Parcheggi di Suprfice 311.085,00
Grand Hotel Monetizzazione

-326.200,00 -326.200,00
Quota Parcheggi
Aree a verde

venerdì 15 maggio 2026

TALK SHOW

 

E' andato in scena il previsto confronto tra i candidati, benevolmente moderato dalla volonterosa Gualandris. Che dire? C'è poco da dire: poteva essere ieri sera o anche una sera di cinque o dieci anni fa, difficile cogliere la differenza. Domandine putroppo facili e anche, forse, scontate, buone per ogni contesto, ma che non mordevano o stimolavano  le risposte, anche loro scontate. La vasta platea sarà uscita soddisfatta, convinta, orientata ? Forse sì o forse no. Insomma un confronto molto poco spettacolare. Ha, per lo più, lasciato irrisolti i nodi: Gemelli ha puntato il dito sulla struttura, ma il suo programma non ce lo ha svelato. Ce l'ha ? In compenso ha detto che ha una squadra di validissime persone candidate a sedere al tavolo del governo. Sottolineo: validissime professionalità tecniche: Bottini, Bolla, Citterio, Falciola ? Che ne dite ? Sì, vero c'é anche l'asso nella manica; l'ingegnere ( tanto di cappello sul ponte di Mssina), ma  Stresa non va confusa con lo stretto. Il giovane  Arzizzoia ( detto Rizzul) è stato un po' più concreto. Ci ha declinato il suo programma ( almeno quello c'é), poi ha avuto l'onestà di dichiarare che per lui il bilancio è un tabù, quindi farà entrare un esterno in giunta. E sì, il pareggio di bilancio fra 10 anni è una risposta da bocciatura secca all'esame di ragioneria applicata agli enti locali. E poi c'é il terzo incomodo. Simpaticissimo, almeno quello sa tenere la scena. Me lo vedo molto bene sui banchi dell'opposizione a mettere nudo il prossimo sovrano.     

domenica 10 maggio 2026

SUL TEMA DELLA MONETA: IV CAPITOLO







La procedura non muta, cambiano gli attori interessati, ma il copione è sempre identico. Fatto lo sconto al primo, vanno avanti indisturbati, con tutti. L'aggravante è solo il tempo che passa che fa crescere il conto e, quindi anche lo sconto. L'ultimo caso è dunque il " Bristol". Metodo assolutamente identico, basta metterci le quantità che sono interessate e il risultato salta fuori. Se vogliano, in questo caso c'è anche un'ulteriore aggravante: qualcuno ha obiettato in corso d'opera, ma la risposta ( professionalmente redatta ) spazia tra l'illogicità giuridica e l'esibizione di carte fasulle. Vedete voi. Comunque qui ci stanno i conti. Siamo al collasso della decenza, ossia all'indecenza.

Anche in questo caso i numeri sono interessanti. Lo scostamento dai valori 2006 è di 46 punti percentuali rispetto a quelli iniziali (fonte sempre Regione Piemonte- tabella della variazione dei costi di realizzazione di edifici residenziali). Le quantità monetizzate, ossia né cedute, nè realizzate, sono queste: Avrebbero dovuti essere ceduti mq.3.086 da destinare a parcheggi e aree a verde pubblico.Sono stati chiesti euro 160,00/mq. e cioè Euro 493.760,00. Quolora invece fosse stata applicata la regola deliberata, gli euro avrebbero dovute essere 233,60/mq.per un totale di sempre Euro 720.889,60. La differenza regalata è stata di Euro 227.129,60. Se poi fosse stato applicato il valore ai fini IMU , il regalo sarebbe stato ancora maggiore: Euro 330.202,00 ( peccato) . Come ormai sapete anche voi, non finisce qui perché, se cedute, avrebbero dovuto essere urbanizzate, cioè realizzati i parcheggi e le aree a verde, con relativi costi, applicati a computo e non a forfait, come invece ha fatto il Palazzo. Passando quindi alle ulteriori cifre non richieste, questi sono i dati. Per la quota di parcheggi non fatti sono stati calcolati euro 45,00/mq e cioè Euro 52.605,00. Assumendo invece, come avrebbe dovuto essere, i costi reali ( prendiamo un computo fatto dallo stesso Comune e proprio con lo stesso operato privato ( transazione Palazzola), l'onere sarebbe stato di Euro 315.630,00 con una differenza a regalo di Euro 263.025,00. Rimangono le aree a verde. Qui i costi sono più allineati. L'adeguamento di 46 punti, se calcolato, sarebbe stato abbastanza corretto rispetto al costo forfettario iniziale e sarebbero stati escussi Euro 97.767,00, anzichè Euro 67.095,00. Un altro regalino.

Nella prossima puntata finale presenteremo i totali generali e le considerazioni dovute. Non perdetevela, neanche i candidati se la perdino, potrebbero averne interesse.

sabato 9 maggio 2026

ULTIMO ATTO

 



CITTA’ DI STRESA

Convocazione ordinaria del Consiglio Comunale

IL SINDACO  DISPONE di convocare il CONSIGLIO COMUNALE  

 

in sessione ordinaria – seduta di 1° convocazione per il giorno di  GIOVEDI’ 21 MAGGIO 2026 ORE  18.00 presso il PALAZZO COMUNALE – SALA CANONICA e, qualora non si raggiunga il numero legale in 1° convocazione,  in sessione ordinaria seduta di 2° convocazione, per il giorno di GIOVEDI’ 21 MAGGIO 2026 ORE 19.00 Presso il PALAZZO COMUNALE – SALA CANONICA Per deliberare il seguente  ORDINE DEL GIORNO  Seduta pubblica   

1) LETTURA ED APPROVAZIONE VERBALI  SEDUTE PRECEDENTI (CONSIGLIO COMUNALE DEL 5/3/2026 – 10/3/2026); 

 2) ESAME ED APPROVAZIONE RENDICONTO DI GESTIONE  - ESERCIZIO FINANZIARIO 2025  

IL VICE-SINDACO (Alessandro Bertolino). 

martedì 5 maggio 2026

SUL TEMA DEI SOLDI: TERZA PARTE- LA" ZANETTA"-.

 



Proseguiamo le rivelazioni (ad uso dei candidati e dei votanti) su quanto è successo entro le mura del Palazzo durante la gestione del governo ancora per poco in carica. Oggi parliamo della " Zanetta", nome evocativo che, chi ci segue da anni, capisce subito cosa si tratti. Qui i numeri in campo sono alti, sia perché le quantità sono importanti (e si vede) , sia perchè sono passati gli anni da quell 2006 quando vennero fissati i valori iniziali e, di mezzo, c'è stato il Covid e il 110, tutte cose che hanno fatto schizzare verso l'alto l'asticella degli indici che avrebbero dovuto servire ( ma non lo hanno fatto) ad aggiornare i valori. Lo scostamento è infatti di ben 44 punti percentuali rispetto a quei valori iniziali (fonte Regione Piemonte- tabella della variazione dei costi di realizzazione di edifici residenziali) Partiamo dunque dai numeri, non dal merito della progettazione che costituisce un altro capitolo non edificante. Le quantità monetizzate, ossia né cedute, nè realizzate, sono importanti. Se non monetizzate, avrebbero dovuto essere ceduti mq.1.581,00 per parcheggi e mq. 6.325,00 per aree a verde pubblico.Sono stati chiesti euro 160,00/mq. e cioè Euro 1.264.960,00. Quolora invece fosse stata applicata la regola deliberata, gli euro avrebbero dovute essere 227,00/mq.per un totale di sempre Euro 1.796.662,00. Una differenza regalata di Euro 529.702,00. Se poi fosse stato applicato il valore ai fini IMU , il regalo sarebbe stato ancora maggiore: Euro 845.942,00 ( peccato) . Naturalmente non finisce qui perché, se cedute,avrebbero dovuto essere urbanizzate, cioè realizzati i parcheggi e le aree a verde, con relativi costi, computati a computo e non a forfait, come invece ha fatto il Palazzo. Passando quindi alle ulteriori cifre non richieste, questi sono i dati. Per i parcheggi sono state riscossi euro 45,00/mq e cioè Euro 71.145,00. Assumendo invece, come avrebbe dovuto essere, i costi reali ( prendiamo un computo fatto dallo stesso Comune) , l'onere sarebbe stato di Euro 417.384,00 con una differenza regalata, di Euro 346.239,00. Rimangono le aree a verde. Qui i costi sono più allineati, ma le quatità sono rilevanti e quindi lo scostamento cuba anche lui. L'adeguamento di 44 punti, se assunto, sarebbe stato abbastanza corretto sul costo forfettario iniziale e sarebbero stati escussi Euro 316.250,00, anzichè soltabto Euro 221.375,00. Un altro regalino di Euro 94.875,00. Fate poi le somme e vedete quale è il conto finale. Comunque un bel presente che, stante l'entità dell'investimento, non è quello che ha determinato la decisione di fare o non fare il mostro in costruzione. Rimane pertanto il mistero sulle ragioni vere di quello che è successo dietro le penetrabili mura del Palazzo. Ogni ipotesi è aperta. Le giustificazioni date sono onestamente ridicole e comunque nessuno dei soggetti autori dei fatti sembra turbato.Chi ha dato ha dato e chi ha preso ha preso e dimentichiamoci il passato. Questa sembra la parola d'ordine con cui la cittadella viene invitata al voto dai candidati papabili. Evviva: la tradizione insieme all'innovazione, qui fanno la restaurazione.

martedì 28 aprile 2026

SUL TEMA DEI SOLDI: II PARTE -LO STRANO CASO DI VILLA OSTINI.

 

Continuando l'opera di diffusione dei fatti e mistaffi che la cittadella racchiude. Affrontiamo oggi lo strano caso di Villa Ostini. Come tutti sapete, da villa in abbandono che era, ora è diventata il nuovo albergo "Le Bolle". In astratto niente di male, se il diavolo non ci avesse messo lo zampino con le conseguenze che vi raccontiamo. Per cercare di semplificare molto, l'operazione era iniziata sotto il governo Bottini, ma poi definitivamente conclusa durante il governo Severino. Una staffetta che però non ha portato buoni risultati, anzi, man mano che il traguardo si avvicinava, pure i disastri si avvicinavano. Anche qui il tema è quello della ormai note monetizzazioni, con però, qualche variante interessante e, naturalmente, aggravante. L'interessante era che la monetizzazione, per norma scritta nella variante urbanistica stralcio firmata Canio, non la si poteva fare per l'intera quota, ma solo a certe condizioni e solo per una metà, l'altra metà degli standard dovevano essere realizzati. Sì, realizzati, ma dove ? Nè il governo Bottini, nè quello Severino erano stati capaci di indicarlo. Bottini aveva rinviato ad altra data, (quella in cui lui non ci sarebbe più stato) e Severino li avrebbe voluti fare in qualche posto impossibile (in cima a via Manzoni) e tanto non si misero d'accordo tra di loro che anche l'assessore di riferimento se ne tornò a casa. Proprio mancava la fantasia e l'immaginazione; sarebbe bastato guardarsi attorno e, se proprio la proprietà non voleva farseli in casa e sotto terra (la norma indicava l'obbligo di fare in interrato almeno 1/3 dello standard parcheggi), glieli facessero fare sotto qualche piazza lì vicino. Comunque, alla fine, hanno fatto finta che la norma che impediva di monetizzare tutto, non ci fosse e hanno monetizzato tutto. I soldi: meglio tutti, sporchi e cattivi. Peccato che alla fine non sono tutti, anzi quasi niente, sporchi non pensiamo, men che meno cattivi. Adesso veniamo al conto.E' un conto salato, uno dei più cari perchè i valori in campo sono tanti. Intanto le aree. Doveva essere una superficie di mq. 2.115 quella da cedersi e poi monetizzata. Lo è stata a Euro 160,00/mq, ma questi erano i valori del 2006 che, se come da regolamento fossero stati adeguati, sarebbero stati Euro 192,00/mq, Insomma si sarebbe passati da 338.400,00 Euro a 406.080,00. Una differenza, tanto per cominiciare uno sconto, di 67.480,00 Euro. Se poi si fossero applicati i valori pretesi dal Comune ai fini IMU, lo sconto sarebbe stato di Euro 226.305,00. Ma questo è niente. Nel fare e disfare delibere, alla fine il governo aveva deciso che tutto lo standard doveva essere previsto a parcheggi. E qui si è dato un martello sui denti. Destinare tutti i mq. 2.115 a standard parcheggio costa, o meglio costerebbe, ma il governo non si preoccupa molto, moltiplica tutto per la cifretta di mq. 45,00/mq.( valori 2006) e si fa dare Euro 95.175,00. Qui casca l'asino perchè la norma scrive che almeno 1/3 di quella superficie avrebbe dovuto essere realizzata in interrato. Quindi a valori di costo di realizzazione (lo dice la norma). I conti sono presto fatti: 33% di mq. 2.115,19 == mq. 697 * Euro 652,00/mq== Euro 454.444,00. Abbiamo preso i costi che si rilevano in diverse pubblicazione e la cifra è quella che avete visto. Rimane da stimare la restante superficie che nelle intenzioni del governo era pure lei da monetizzare a parcheggio, questa volta in supeficie. Per le opere di parcheggio in superficie si assumono i costi da computo già documentati dal medesimo Comune nel caso della transazione S.A.B. ( Zacchera Bristol) ragguagliati a periodo: Superfici: 66% di mq. 2.115,19 ==mq. 1.395,00* Euro 223,00=Euro 311.085,00. Abbiamo finito questa faticosa spiegazione. Uno sconto di 670.354,00 Euro riferito alle opere non fatte e uno sconto da un minimo di Euro 67.680,00 a 226.305,00 per le aree non cedute. Così è stata tutelata la cittadella, sottraendole, a più non posso, risorse dovute. I candidati in corsa cosa ne pensano ? Aspettiamo che respirino e che battino un colpo.

lunedì 27 aprile 2026

IL GIOIELLO DI FAMIGLIA

SOCIETA' PARTECIPATE – TUTTO SUGLI ENTI LOCALI


Sondando i possibili papabili al seggio, ormai vuoto, di governatore cittadino, si può ragionevolmente concludere che nessun di loro ha, minimamente, in mente di mettere in discussione il ruolo, l'esistenza e la sopravvivenza di quella che ritengono un gioiello di famiglia. Stresa Servizi continuerà, anche nel futuro, a drenare fisco per conto dello Stato, a costare 100 mila euro l'anno solo perchè respiri, ad evitare che ogni serio confronto competitivo sia esercitato ad ogni verifica annuale circa le ragoni della sua esistenza. Nessuno si porrà la domanda perchè mai gli altri comuni qui attorno non mettono in piedi società partecipate per riscuote monetine, ma tutto sarà inutile perchè non c'è maggior sordo di chi non vuol sentitre o, anche se sente, poi nega e smentisce la verità di quanto gli viene raccontato. Sondando un po' meglio le intenzioni, emerge che una ragione della sopravvivenza sarebbe che Stresa Servizi funziona e il Comune no. Domando: ma il compito del governatore non sarebbe anche quello di far funzionare il suo comune, o invece preferisce pagare due quello che si può fare con uno ? Domanda ovvia, ma inutile, una risposta la trovano sempre, anche se campata in aria. Uno dei papabili si è inventato che Stresa Servizi non paga fisco sulle riserve che accantona. E', ovviamente, una sua convinzione personale, perchè la verità fiscale è ben altra, ma se ha questa convinzione sballata, ci possiamo chiedere dove andrà a sbattere una volta messo sul seggiolone ? Un 'altra tesi è che la struttura comunale è inadeguata per carenze interne.Ma la domanda anche qui rimanda ai poteri dei governatori. Essi hanno potere di vita e di morte sui responsabili interni, in quanto questi sono messi lì a termine e legati da un rapporto fiduciario con gli stessi governatori. Quindi.. . Di che cosa stiamo a parlare ? Altra tesi interessante è che i soldi sono più sicuri se stanno nelle tasche di Stresa Servizi e non del Comune. Chiariamo: i soldi del comune stanno, blindati, nella cassaforte centrale dello Stato, mentre quelli di Stresa Servizi (e sono molti) stanno, per una parte, in mano al tesoriere bancario che non li remunera di manco un euro (bilancio 2024), mentre altri sono investiti in titoli di Stato che, viste le follie mondiali, rischiano magari di crollare nei valori dall'oggi al domani. Evviva il sol dell'avvenire.

sabato 25 aprile 2026

PRONTI VIA

 

 

 

 

 Così dovrebbe essere da oggi, da quando sono stati chiusi i tempi per presentarsi candidati e, così, anche la cittadella ha i suoi, pronti a fare questo mesetto di campagna per arrivare al primo posto. Almeno uno dei tre ce la farà. Auspicabile comunque è che tutti entrino in Consiglio, ( ne giova la democrazia ) e che nessuno resti fuori. Detto ciò, rimane l'interrogativo se siano pronti, non tanto a fare la campagna, ma al dopo. Visto che uno di loro, ( salvo astensionismo di massa) dovrà prendere il posto di governatore della cittadella, è da augurasi che quello a cui capiterà lo sia ( pronto). Sino ad oggi però non lo abbiamo capito. Uno non è nuovo, ha fatto un periodo quinquennale di noviziato. Ci è parso un po' instabile ( senza nessuna allusione clinica), ma comunque così lo è stato con tutte le giravolte a cui è stato capace e non ci sembra che quanto successo possa essere un buon biglietto da visita. Sì, certo, il giovane ha ambizione, velleità, magare anche belle speranze, ma quella instabilità lascia il dubbio, come se il noviziato non sia durato abbastanza, che abbia bisogno di ripetere almeno un anno. Vorremmo che così non fosse, la squadretta che ha messo in piedi è discreta ( ed è già il massimo che si può sperare. Nessuno ha competenze amministrative intendiamoci), ma la guida, se tocasse poi a lui, sarà ferma o continuerà a zizzagare, fino a sbandare e finire fuori strada?  Domanda legittima. Risposta mancante.Quanto al programma ( ma sappiamo cosa sono i programmi. dai governi delle Repubblica a scendere: carta straccia), carino, un po' velleitario, cose buone in un minestrone o macedonia, secondo i gusti di ognuno. Tante cose, poi valle a fare. Sito Unesco in primis. Comuque coraggio, ma non ne ha bisogno. In genere l'incoscienza fa superare ogni prova. Il secondo ( forse destinato a diventare primo) è ben radicato territorialmente, quasi autoctono ( anche se non geneticamente), comunque ben inserito nella cittadella di cui conosce fatti e misfatti. La sua esperienza di cronista gli ha consentito di avere a disposizione un osservatorio privilegiato per la raccolta delle informazioni. Credo custodisca un dossier per ognuno di noi e sui principali fatti amministrativi della cittadella, tanto da non sfuggirgli nulla o quasi. Questo lo rende forte e debole ad un tempo. Non può non sapere e quindi, ove ignorasse, sarebbe difficile perdonarlo. Si è quindi preso una bella responsabilità a guidare una compagine con un mix di appartenenti al passato e, se non proprio al futuro,almeno al presente. Tradizione e innovazione è lo slogan. Evviva, ma tutti si sarebbero aspettati qualche cosa di più. Il primo della lista (dopo di lui) è sempre l'eterno immortale Bottini, ammnistratore a vita,  segno di continuità ( e che continuità). Altro che innovazione. E poi lo sponsor, il vecchio Alcade. E allora la domanda è: cui prodest ? Rispondo, credo a se stesso, cioè all'Alcade. Nel caso ne riparleremo tra un annetto, segnatevelo.  Dimeniticavo: il programma. Scordatevelo, rimarrà, per ora, nel cassetto. Il terzo, è un signore a cui dobbiamo fare auguri e incoraggiamenti perchè ne ha bisogno. Ci ha messo la faccia, sapendo essere dura e già questo lo rende empatico. Non conosciamo molto o quasi niente dei suoi compagni di strada, ma dobbiamo fargli tanti auguri perchè riesca ad arrivare terzo e entrare nel Consiglio. Ne ha bisogno.     

          

sabato 18 aprile 2026

RENDICONTO 2025: DA CAPOGIRO

 

 Prima della sua uscita di scena, la giunta di governo ha reso il conto. Non male il risultato se fosse quello di una società quotata, peccato che è quello di un Comune che dovrebbe investire le risorse per migliorare lo stato delle cose e non per distribuire dividenti. Cresce quindi ancora l'avanzo di amministrazione che passa da 7 milioni e 892 mila del 2024 a 10 milioni e 050 mila nel 2025. Un bel salto in avanti a dimostrazione che il Comune sta indietro. Non spende, non riesce a spendere, non pianifica e non programma. In altre parole non fa nulla e allora ecco qua che l'avanzo di esercizio cresce. Per carità non è tutto spendibile subito e ora. Una buona fetta: due milioni e 256 mila devono stare lì a garanzia dei crediti, un'altra parte è vincolata per legge ( oneri di urbanizzazione, monetizzazioni (maledette)), altri vincolati per decisione dell'amministrazione, ma se si spulcia negli elenchi si vede che molte volte sono soldi semplicemente fermi, non destinati ancora proprio a nulla e anche il fondo destinato agli investimenti ( un milione e 725 mila ) sono soldi spendibili e non spesi, a cui si aggiungono un milione e 493 mila euro che proprio non hanno ancora toccato palla, tanto che si chiamano liberi. Chi arriverà erediterà dunque (monetizzazioni mancanti a parte) queste risorse a cui dovrà essere data una saggia decisione di spesa, possibilmente rapidamente, presto dunque e bene. Dimenticavo, non un euro è stato vincolato per completare il porto, mentre più di 700 mila euro sono lì vincolati a beneficio futuro del già concessionario della funivia che tanti lutti ha fatto. Forse non sarebbe il caso essere così prudentemente previdenti. E adesso aspettiamo il bilancio di Stresa Servizi, un'altra cassaforte del Palazzo da scassinare.

giovedì 16 aprile 2026

SUL TEMA DEI SOLDI: PRIMA PARTE

 





Quindi, dai post di questo blog si è sempre raccontato che il Palazzo, in tema di "monetizzazioni" ( termine che semplicemente significa che se non dai la terra e le opere, le paghi) non ha mai calcato la mano, anzi è andato via leggero, portanto a casa molto meno di quanto avrebbe ( attenzione) non potuto, ma dovuto. Il meccanismo attraverso il quale questo è avvenuto è stato molto semplice, più difficile capire le ragioni per le quali dovendo chiedere 100, ci si è limitati a chiedere meno.Sui motivi sono aperte le congetture più diverse. Comunque il riferimento di tutta l'operazione rimane la delibera consiliare n. 53 del 2006. Lì veniva dettato come nelle circostanze il Comune ( burocrazie e organi) avrebbero dovuto comportarsi. Lì, sempre in quella delibera, si fissavano alcuni valori riferiti a quell'anno ( peraltro non di mercato, ma dichiarati convenzionali), ma si diceva pure che tali valori dovevano essere aggiornati con cadenza annuale o bennale a seconda i casi. Il criterio di aggiornamento veniva riferito all'andamento dei costi di realizzazione degli edifici residenziali da rilevarsi da fonti ISTAT o comunque ( aggiungiamo noi) da fonte accreditata ( nel caso esiste la rilevazione dei dati operata da Regione) . Ebbene quei valori, nonostante l'obbligo, non sono mai stati aggiornati e se per una serie di anni lo scostamento è stato leggero, poi è cresciuto e non poco, tanto che tra il 2006 e il 2025 è pari a 46 punti %. Dentro l'arco temporale considerato sono stati approvati i più rilevanti interventi edilizi alberghieri: il nuovo corpo del Grand Hotel Borromè, la trasformazione e ampliamento di Villa Ostini nell'albergo Le Bolle, il nuovo albergo Due Ville il cui cantiere è in piena attività, l'ampliamento ulteriore dell'Hotel Bristol, ora in corso. Interventi tutti consistenti per i quali sono stati monetizzate aree non cedute per circa 10.000 mq. e forfetizzate a costi ridicoli le monetizzazioni delle urbanizzazioni non eseguite. Per queste ultime bisogna infatti aggiungere un particolare molto rilevante. La delibera 53/2006 escludeva di poter procedere in tali casi alla monetizzazione delle operee sulla base dei costi/mq. indicati nella stessa delibera e comunque mai aggiornati, ma chiedeva che detta monetizzazione fosse pari al costo computato delle opere che avrebbero dovuto essere fatte ove non monetizzate. Voi capite che tra un 45,00 euro/mq. e i costi reali di un parcheggio in superficie o peggio in sottosuolo, i valori cambiano (basta vedere quanto sono costate le ultime realizzazioni). Ebbene, di questo non irrilevante particolare, il Palazzo si è scordato completamente, aprendo una voragine nelle risorse pubbliche. Veniamo ora agli attuatori materiali dei fatti. Il primo a cimentarsi con questa pratica è stato un pluridecennale amministratore locale, già Borgomastro, tal Bottini, lo stesso che compare in prima posizione sulle foto del manifesto della lista Gemelli, ma non come ricercato, bensì come candidato. Una garanzia di continuità e tradizione dunque. Lui si è cimentato, la prima volta nel caso del nuovo corpo del Grand Hotel e, in parte, nel caso di Villa Ostini. Buon per lui che, nel primo caso, gli scostamenti dei valori non erano ancora cresciuti molto( anno 2018) ma comunque il danno combinato ve lo conteggiamo qui nel seguito, indicando una cifra comunque minima e anche una maggiore cifra possibile. La differenza tra i due sta nel fatto che non si comprende come il Comune possa indicare 267,00 euro / mq. il valore ai fini IMU delle aree in ambito di lungo lago, mentre le monetizza come valessero soltanto 160,00/mq.. Qua sotto è la conclusione dei calcoli analitici che abbiano eseguito semplicemente attenendoci al criterio dettato nelle delibera 53/2006.

CASO AMPLIAMENTO GRAND HOTEL

Danno complessivo stimato: da un minimo di Euro 186.210,00 ( base euro 160,00/mq aggiornato e computi opere urbanizzazione fonte comune medesimo per parcheggi o costi standard per aree a verde) a Euro 326.290,00 o > ( nel caso di applicazione valori aree IMU).

Ora è auspicabile che il candidato Bottini venga eletto così che possa pesonalmente e direttamente spiegare all'intero Consiglio Comunale e agli elettori tutti, ogni e qualsiasi particolare intorno alla vicenda, non sottraendosi al giudizio popolare che lo attende.

Il caso Villa Ostini sarà trattato nella prossima puntata



martedì 14 aprile 2026

STRESA SERVIZI: IL DRENAGGIO FISCALE

 

 

Mentre le autoreferenziali performance dei bilanci di Stresa Servizi (la partecipata unica del Comune ) ci mostrano una società in piena salute e in benessere, l'analisi critica di quei bilanci, della normativa fiscale e di quella speciali delle partecipate, ci svelano una realtà diversa. La premessa è che il core business della Società è rappresentatoa dalla gestione dei parcheggi a pagamento ( un'attività in realtà ridotta a poca cosa, ma che genera consistenti entrate). Se non ci fosse questo la Società dovrebbe essere messa in liquidazione perchè precipiterebbe sotto la soglia di volumi che la legge Madia ha indicato per la loro sopravvivenza. E allora ? Allora, facendo utili, la società paga fisco. In dieci anni ha versato IRAP e IRES pari alla somma di 851.381,00 Euro. Tutti soldi che una gestione parcheggi in capo al Comune (ente esente da fisco) non sarebbero andati a finire nelle entrate dello Stato, ma sarebbero rimasti qui, a favore della cittadella. La prova sono le gestioni parcheggi dei Comuni vicini, a nessuno dei quali è venuto in mente di inventarsi una partecipata per pagare fisco. Mas c'è di più ed è la normativa IVA. In capo alla partecipata, la gestione parcheggi è un'attività commerciale soggetta a IVA. Questo significa che per ogni ora di sosta, O, 32 Euro sono l'iva incorporata nel prezzo del 1,80 euro/ora. Mal contati, sempre nell'arco di un decennio, un milione e 440 mila euro ( avete capito bene) sono stati versati dai residenti e dai turisti, destinandoli, al netto di eventuali crediti IVA ( comunque pochi) , all'erario dello Stato. Se fosse stata in gestione diretta, sarebbe stata un'attività istituzionale, non commerciale, e quindi non nel perimetro della imposizione IVA. Incominciamo quindi a capire che le strepitose cifre dei bilanci di Stresa Servizi, hanno un risvolto di cui nessuno parla, ma svelano che la partecipata è una scelta antieconomia e dannosa (almeno sotto il profilo fiscale), una scelta che non premia, ma danneggia la cittadella. Nessuno dei prossimi canditati ne parlerà? Risponderà alla domanda che implicitamente questa situazione pone ? Se parlerà, darà una indicazione per raddrizzare questo stato persino ridicolo, sicuramente scriteriato ? Dubitiamo, Stresa Servizi è una vecchia creatura di un canditato non candidato, l'hanno tenuta stretta diversi dei prossimi candidati, nessuno in sede di verifica annuale ha mai alzato un timido ditino per dire qualche cosa e quindi immaginiamo che il drenggio fiscale andrà avanti come nel passato e che tutti diranno di essere contenti delle performance della loro partecipata a socio unico, senza concorrenza e con fisco da pagare e IVA da emettere e con l'amministratore da mantenere a 55 mila euro l'anno.


giovedì 9 aprile 2026

GEMELLI BOYS

 

 Dopo un po' di tempo è arrivata finalmente la formazione della squadra. La lista Gemelli è uscita allo scoperto e, probabilmente, l'attesa era molta. Sono state soddisfatte le aspettattive ? Dipende come la pensa chi la deve giudicare. Qui non giudichiamo, ma passiamo in rassegna i giocatori della possibile futura squadra di governo. Il primo, forse il promesso capitano, ci sembra una matricola, Non l'abbiamo mai visto scendere in campo prima d'ora, sarà un acquisto straniero ? Chissa? Nessuno se lo aspettava in squadra e, invece, eccolo lì. Il secondo è un pittore, ma non proprio un artista, che avremmo preferito, ma è un imbianchino. Non importa avrà parecchio da fare a sbiancare sepolcri. Il terzo è un ex contabile a cui potrebbe essere affidato il compito di tenere il pareggio del bilancio. Forse non ha capito che non sarà proprio un giochetto a destreggiarsi con le migliaia di numeri, per cui si attrezzi con un pallotolliere informatizzato. Gli sarà utile, semmai chieda lumi. Il quarto, se vediamo bene la foto, è un sicario, il responsabile del regicidio del governo Severino. E'una persona silenziosa ( lo conosco bene, siamo cresciuti insieme), ma fa i fatti e, come abbiamo, visto, anche i misfatti. Il quinto è un veterano,  grande amico di gioventù di Canio con il quale scendeva spesso in campo a calciare palloni, poi si è ritirato dall'agonismo, mentre l'altro se gli capita scalcia ancora, ma qui non c'é . Sarà forse destinato ad altro incarico? Il futuro vedrà. Il sesto non lo conosco proprio, porta un nome nome abbastanza noto ( ho proprio  appena letto il partigiano Jonny) , non so se c'è una qualche relazione. Del settimo non dico nulla per doveroso rispetto. Non spetta a me, per ora, giudicarlo. Passiamo all'ottavo, meglio, all'ottava. Una buona scelta, credo combattiva, da mettere subito in campo in caso di affermazione della squadra, ma attenzione, potrebbe offrire delle sorprese e forse poco piacevoli se le cose non dovessero andare come dovrebbero. Nove: una conferma, più che una scelta. Un passaggio di consegne da padre a figlia, nel solco quindi della tradizione. Dieci: una giovane e come in questi casi sempre si fanno gli auguri, speriamo bene. Undici, non so, mi pare fosse solito entrare in polemica con i miei post, ma potrei anche sbagliare, non ho altre informazioni. Dodici: ha messo alla guida forse migliaia di cittadini e adesso vuole provare a guidare la cittadina. Un bel salto, ma ci sta. Auguri a lui.   Dodici, non ho proprio informazioni. La prossima volta, sotto le fotine ci mettano una piccola dedica così capiamo. Per or è tutto      

martedì 7 aprile 2026

I CONTI IN TASCA

 



Quel che dovrebbe investire la ormai avviata campagna di fine mandato ( ma non lo sarà) , è ciò che è successo davvero in questi anni dentro i conti di Palazzo. Ne abbiamo parlato diverse volte, mai forse in maniera dettagliata, comunque chi doveva intendere ha inteso, questo è certo. Nel Palazzo e d'intorni, invece non ne ha parlato pubblicamente nessuno, che fossero gli autori materiali dei fatti oggetto di nostro interesse o i controllori politici (minoranze in primis) .C'è probabilmente una sorta di pudore a parlare di queste cose, sembra quasi che vi sia un campo minato entro il quale non si può entrare se non a rischio di saltare per aria. Un eccesso di pudore dunque che ha contagiato tutti quanti, quasi non si voglia macchiare lo splendore della Perla, tenersi comunque i panni sporchi che nessuno magari vede, men che meno lavarli in pubblico. Quindi silenzio assoluto. E' la fiera della ipocrisia a cui tutti partecipano. E' infatti non credibile che, dopo tanti nostri annunci, la cosa non fosse conosciuta a chi avrebbe dovuto, ma avete mai visto voi una qualche interrogazione consiliare sul tema? Si sono divertiti per mesi a scambiarsi le casacche, passando da una squadra all'altra, quasi fosse questo il mestiere di un amministratore, mentre nessuno a chiedere conto dei conti (passi il bisticcio). E' proprio strano, qualche domanda sul tema ai signori candidati sarà bene porla, non fosse per capire se fingono di cadere dalle nuvole o sono persone informate sui fatti come dovrebbero esserlo o, ultima ipotesi possibile, ma proprio ultima, intendano pure loro una volta eletti continuare e perpetuare il metodo "Stresa" . In fondo è un metodo ormai consolidato, è andato avanti dai tempi del Borgomastro Bottini che lo aveva (forse inventato, comunque sperimentato in occasione dell'ampliamento del Grand Hotel), è stato poi ereditato e con pieno successo dalla amministrazione Severino per i casi: Villa Ostini/Palma due Ville/Bristol e il risultato è stato che una cifra da un paio di milioni e mezzo di euro in sù è statai " scontata " agli attuatori degli interventi edilizi alberghieri già completati o in corso. Un'operazione consolidatisi nel tempo, diventata prassi ricorrente, metodo di governo, violando ogni norma anche la più elementare. Nelle prossime puntate, informeremo i candidati e i loro elettori sulle singole cifre che sono state sottratte alla cittadella. Preparatevi.

giovedì 2 aprile 2026

LISTE D'ATTESA

 

  Stresa, Andrea Fasola Ardizzoia si candida a sindaco con una lista civica -  La StampaPian, piano, le liste e i programmi vanno allo scoperto. Ultima nell'ordine quella guidata dal giovane Ardizzoia ( qui detto Rizzul) che l'ultimo di marzo ha tenuto la sua prima uscita pubblica. Non ero ahimè presente, ma gli osservatori hanno riferito. Ho letto invece ( un po' in fretta ) il programma. Il menù è ricco ( forse troppo), dettagliato in qualche punto, piuttosto generico e forse ripetitivo di  programmi del passato in altri. Mi è scappata una risata quando ho letto che entro il 2036 verrà raggiunto l'obiettivo del pareggio di bilancio. Avendo masticato bilanci per una vita mi sono chiesto di cosa mai parlassero. Se poi, come hanno raccontato, i candidati hanno fatto uno stage per addestrasi alla pratica della pubblica amministrazione, forse è il caso che facciano un ripasso. Insomma una fesseria che da sola basterebbe ad inficiare tutta la credibilità loro e quindi si consiglia una veloce rettifica, o comunque un chiarimento su quanto mai volessero dire.Quanto al resto, buona l'idea del percorso lungo la panoramica di Levo, ma poi si gira la pagina e si legge che ci metteranno pure 100 posti  per sosta di auto. Credo che o ci sta l'una o gli altri, non entrambi. Forse intendevano la ex Alberghiera, perchè se si scrive ex Europeum qualcuno non capisce come possano metterci 300 auto e 20 bus. Apprendiamo che c'è l' intenzione di fare il nuovo piano regolatore ( ditemi quale amministrazione non abbia avuto questa intenzione elettoralmente attraente. Nessuna.) Comunque il programma non si scompone, rimane abbotonatissimo, salvo affermazioni generiche e scontate, mentre vorremmo sentire un chiaro: " espansione zero", ma non sarebbe più elettoralmente attraente. Ci verrà il mal di testa a tener dietro a tutte quante le iniziative e le manifestazioni più o meno culturali o popolari di ogni genere e di ogni tempo che il programma promette. Tanta dispersione per niente mi verrebbe da dire e i grandi eventi lasciateli stare, non servono. Concentrarsi su qualche cosa di più serio no ? Imparare da altri no? Consolidare manifestazioni, affermarle nel tempo, anno dopo anno no? Onestamente ho l'impressione che il programma finisca per ricalcare le attività culturali  del governo uscente: Liberty e Grotta di Natale in testa, manca però qualche circo e qualche mercatino (c'è sempre tempo di aggiungerli).  Per ora è soltanto un commentino alle prime uscite della lista e del candidato pronto a contendere agli altri l'ambito posto del regnante pro tempore del principato cittadino. (Ma sì, con una coroncina in testa non ci starebbe neppure male).Coraggio.