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domenica 6 settembre 2026

BAVENO: L'IPER INVESTIMENTO SOTTO LA LENTE

 

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 SEZIONE del VERBANO/CUSIO/OSSOLA 

 

                                                                                                    Egregio Signor Sindaco

del Comune di Baveno

Sede Municipale

piazza Dante Alighieri, 14

28831 B A V E N O (VB)


baveno@pec.it

sindaco@comune.baveno.vb.it


e, per conoscenza:


Regione Piemonte

Settore urbanistico del Piemonte orientale

Via Mora e Gibin, 4

28100 NOVARA (NO)


urbanistica.est@cert.regione.piemonte.it




Soprintendenza per i beni culturali, archeologici e del paesaggio

per il Piemonte orientale – SABAP NO

corso Felice Cavallotti, 27

28100 NOVARA (NO)


sabap-no@pec.cultura.gov.it


Prot. n.17/26

Beura Cardezza, lì 05/09/2026

OGGETTO: Intervento edilizio di riqualificazione ex Lido Palace Hotel BAVENO.

Permesso di costruire in deroga - variante n.6 a permesso di costruire n.16/22. Deliberazione Consiglio Comunale n.36 del 27/11/2025.


Preg.mo Sindaco Alessandro Monti,


questa Sezione del VCO della Associazione Italia Nostra aps, riceve da più parti sollecitazioni e segnalazioni in relazione all’intervento edilizio in corso di costruzione e che riguarda la riqualificazione dell’ex Lido Palace Hotel.

Un intervento previsto in sede di Piano Regolatore Generale con l’attribuzione di una consistente capacità edificatoria, ha visto nel corso della sua attuazione, l’assegnazione, in deroga, di un’ulteriore e maggiore capacità con il trasferimento di aggiuntivi 12.000 metri cubi urbanistici, provenienti da altro sito, pur avendo già beneficiato, in sede di originario permesso, di un bonus in deroga pari all’incremento del 15% della SUL.

Tale intervento edilizio, nella sua previsione originaria, era ammesso dal PRGC attraverso un permesso di costruire semplice; una scelta comunque opinabile, considerata la consistenza della capacità aggiuntiva attribuita e così è stato “licenziato”.

Successivamente e in corso d’opera, è pervenuta la richiesta di ulteriore deroga sulla quale ha dovuto esprimersi il Consiglio Comunale con il proprio atto n.36 del 27/11/2025 che l’ha ammessa.

Una attenta lettura dell’atto deliberativo assunto da Codesto Comune non è tuttavia esente da critiche, in quanto non pare che vi sia stata una compiuta valutazione dell’interesse pubblico, sottostante la decisione assunta.

La norma di riferimento (art.14/bis del DPR 380/2001) dice con chiarezza che l’interesse pubblico deve essere valutato limitatamente ad alcuni parametri: “rigenerazione urbana, contenimento del consumo del suolo e recupero sociale e urbano dell’insediamento”.

Ora, a contrario di quanto si legge nell’atto, non è possibile affermare che l’immobile risultasse in stato di abbandono da diversi anni prima della acquisizione da parte dell’attuale proprietà. La struttura ha continuato a svolgere l’attività alberghiera sino a pochi anni fa (ottobre 2020), momento in cui si è perfezionata la vendita. Aver inserito in atto un’affermazione non veritiera inficia l’atto stesso, la sua credibilità e ne altera le conclusioni.

Quanto poi riguarda la verifica dei parametri richiesti dalla normativa, è incoerente affermare che la deroga consente la riqualificazione edilizia dell’immobile. Essa era garantita già dal permesso a costruire n.16/2022 in corso di attuazione alla data della deliberazione consiliare, che nulla avrebbe aggiunto, sotto questo profilo, rispetto ad un intervento in avanzato stato. La deroga ha risposto ad esigenze di investimento del soggetto attuatore, nulla apportando in termini di rigenerazione.

Per quanto riguarda il consumo di suolo, esso viene incrementato sul sito dell’intervento, non rimane invariato e nulla è dimostrato e dimostrabile che il trasferimento di cubatura abbia evitato un incremento di occupazione sul sito di decollo della capacità trasferita (dipende dal tipo di intervento che si fosse fatto).

Per quanto riguarda gli aspetti del recupero sociale e urbano dell’insediamento, posto che esistesse una situazione di degrado e non lo era, sono invece proprio le modalità di attuazione (permesso a costruire semplice) che hanno impedito un’intelligente governo del progetto da parte del soggetto pubblico (Comune) che non ha valutato pienamente gli effetti del carico urbanistico che si veniva a determinare con l’effetto cumulativo degli interventi richiesti e concessi.

La miglior connessione con il centro urbano (anche in termini di qualità), l’alleggerimento della pressione delle soste automobilistiche sul fronte lago attraverso l’individuazione e realizzazione di standard parcheggi anche non in sito, la soluzione di problematiche infrastrutturali legate alla previsione di realizzazione della tratta urbana della pista ciclo pedonale, solo per citarne alcune, avrebbero dovuto opportunamente, ma forse anche obbligatoriamente, essere gestite attraverso uno strumento attuativo o comunque convenzionato, che garantisse il miglior inserimento possibile del progetto e dei suoi effetti rispetto al costruito urbano. Su questo punto codesto Ente è stato silente, ma acquiescente.

L’aumento della capacità ha invece avuto riflessi rispetto al sistema normativo previsto in quell’area dal Piano Paesaggistico Regionale, senza che su questo l’Ente si sia espresso, pur avendo di fatto consentito una modifica del PRGC, senza valutare l’impatto e la coerenza con le norme del PPR, queste ultime non derogabili.

Si premette che i contenuti delle Norme di Attuazione (NDA) del PPR, in particolare le prescrizioni contenuti negli articoli 14, 15, 26, 39, nonché il provvedimento di tutela (D.M. 2 aprile 1949) e l’apparato prescrittivo contenuto nella Scheda di Catalogo del Piano Paesaggistico Regionale, sono vincolanti e presuppongono immediata applicazione e osservanza da parte di tutti i soggetti pubblici e privati.

Alla luce di tale premessa si osserva che a giudizio di questa Associazione, il progetto e segnatamente le varianti concesse in corso d’opera vanno ad intaccare e pregiudicare alcuni dei valori tutelati.

Ad esempio, la scheda prescrizionale afferma che “deve essere conservata la naturalità della costa lacustre….”. Diversamente, l’ambito costiero prospiciente l’albergo, già inedificato, è stato oggetto di qualcosa di più di una nuova costruzione edilizia (anche in pregiudizio della visuale lacustre) e di fatto la sua conformazione naturale è stata cancellata. Un diverso operare sarebbe stato auspicabile.

Ancora, l’edificazione in corso, stante anche le quantità edilizie che si sono riversate sul sito, sta comunque alterando “la percezione del profilo del centro abitato dal lago”. Si osservi a tal proposito che la nuova struttura edilizia si protrae ben oltre la sagoma originaria della facciata dell’albergo, così come si estende sul retro dell'area andandola sostanzialmente a saturare.

Anche questa è una indicazione prescrizionale disattesa, contenuta nel NTA del PPR.

Inoltre, è stato alterato il rapporto tra il costruito e il non edificato. Ad esempio, il corredo vegetazionale è diventato subalterno a causa degli incrementi smisurati di quantità di edificato a nuovo, ribaltando così quel rapporto che invece è una delle caratterizzazioni delle costruzioni storiche che si affacciano sulle rive del Lago Maggiore.

Le aree libere ora diventano quasi un elemento di disturbo che, nel caso in specie, il progetto, la previsione dell’introduzione di essenze botaniche non coerenti al contesto (palme e pini marini), contribuirà ad annichilire ancora di più.

L’occasione di un recupero guidato, di una valorizzazione completa del sito nel rispetto delle sue linee originarie, si traduce nel suo rovescio.

In conclusione, si assiste sempre ad una risposta positiva nei confronti di qualsiasi richiesta di aggiuntive capacità edificatorie, quasi quelle esistenti e già previste non fossero adeguate.

Si assiste ad uno svuotamento sistematico delle regole e delle previsioni dei piani regolatori generali, compromessi da norme derogatorie, bonus premiali e altro.

Ogni ricaduta sulla città pubblica di questi interventi è annullata da monetizzazioni degli standard, da permessi semplici e da nessuna gestione convenzionata degli interventi progettuali.

Le tutele paesaggistiche vengono superate e la Delibera n.36 ne è un esempio.

Di tutto ciò, ne pagherà il maggior prezzo ciò che più di altro era rappresentato dal valore attrattivo del paesaggio lacustre, storicamente consolidato e riconosciuto.

Voglia Signor Sindaco valutare con attenzione questo nostro doveroso richiamo.

Lieti comunque di poter leggere una Sua gradita risposta e di voler consentirci un sereno confronto sui temi ambientali e paesaggistici che abbiamo qui sollevato.

In attesa di esito, si ringrazia.


Molto cordialmente

Il Presidente della Sezione

Filippo Pirazzi

Via Sant’Antonio, 16

28851 BEURA CARDEZZA (VB)

Cell. 338 613 2825

italianostra_vco@pec.it



Redattore: 
Il Segretario di Sezione VCO di Italia Nostra APS
Piero Vallenzasca








sabato 5 settembre 2026

CONSIGLIO LAMPO

insieme di vettore del lampo 1179028 Arte vettoriale a Vecteezy 

 

CITTA’ DI STRESA

IL SINDACO DISPONE

 di convocare il CONSIGLIO COMUNALE  in sessione ORDINARIA – seduta di 1° convocazione per il giorno di LUNEDI’ 7 SETTEMBRE 2026 ORE  18.30 presso IL PALAZZO DEI CONGRESSI e, qualora non si raggiunga il numero legale in 1° convocazione,  in sessione ordinaria seduta di 2° convocazione, per il giorno di LUNEDI’ 7 SETTEMBRE 2026 ORE  19.00 presso IL PALAZZO DEI CONGRESSI Per deliberare il seguente ORDINE DEL GIORNO Seduta pubblica

 1) MODIFICHE AL REGOLAMENTO DEI SERVIZI SCOLASTICI ADOTTATO CON DELIBERA DI CONSIGLIO COMUNALE N. 41 DEL 30.07.2021. 

2) REGOLAMENTO DEI CRITERI ATTUATIVI PER IL RICONOSCIMENTO DI PRESTAZIONI SOCIALI AGEVOLATE DA PARTE DI CITTADINI RESIDENTI NEL COMUNE DI STRESA DA ALMENO 18 MESI DALLA DATA DI PRESENTAZIONE DELLA RICHIESTA DI BENEFICIO. 

3)  GRUPPO CONSILIARE PER STRESA – MOZIONE “CRISI IDRICA: UTILIZZO DISPERSIONE FONTE DI LEVO” (PROT. N. 14473 DEL 18.08.2026). Dalla Residenza Municipale, 1 settembre 2026 

IL SINDACO f.to Luca Gemelli 

mercoledì 26 agosto 2026

PORTO: L'ALTRA STORIA

 

Sulla questione porto, il Governo Gemelli si gioca una parte della sua reputazione. Questo è certo. Si susseguono da anni perizie e incarichi di varia natura per uscire dallo stato di inerzia in cui versa. Sino ad ora non hanno prodotto nulla, o quasi. Eppure la cosa è di una semplicità elementare: il porto non ha difese. E' un paradosso, un ossimoro. Quella che dovrebbe essere una zona di rifugio e di sicurezza, è stata progettata come una trappola. Funziona se l'acqua è calma come l'olio e se il lago non è in magra. Diversamente non serve, anzi è un pericolo. E' come se durante un assedio di un castello, il ponte levatoio venisse abbassato, anzichè sollevarlo. La progettazione quindi, non l'esecuzione è stata sbagliata. Su questo non ci dovrebbe essere discussione e anche sulla individuazione dei responsabili (sempre che siano ancora in vita). Uno comunque è vivo e vegeto. E' l'attuale Assessore a vita, tal Bottini, già Borgomastro. Durante il suo governo vennero compiute alcune operazioni azzardate che hanno contribuito a peggiore ancor di più lo stato dell'opera, aumentandone i costi. Progettato già in completo difetto ( sembrerebbe che i progettisti non sapessero che il lago ha una escursione sino a quasi due metri rispetto la sua quota ordinaria e che l'altezza massima dell'onda provocata dai venti arriva a cm. 150), pensarono a difese subacque non molto più alte, così che in massima magra, il porto non le ha più e il moto ondoso passa sotto la diga e invade il bacino (bocca di porto sopravento a parte). Ebbene se questo ero lo stato già in sede di progetto, in corso d'opera (Borgomastro Bottini) si pensò bene di peggiorare la cosa, elevando di cm. 25 la quota di imposta della banchina portutale rispetto a quella di progetto (in tal modo si sguarniva ancor di più la già debole protezione). Motivo ufficiale: la decisione dell'autorità regolatoria dei livelli del lago di modificarne (in aumento), la quota ordinaria. Da qui, l'errato presupposto che tale aumento avrebbe avuto qualche incidenza negativa sull'opera così come già allora (erroneamente) progettata. C'è poi un altro risvolto che quella decisione, in qualche modo, ha provocato. La variazione di imposta della banchina della diga foranea fu fatta mantenendo però la livelletta con la quota sommitale della diga foranea del vecchio porto, quindi, la parte in emersione (quella fatta con le pietre incollate), venne ridotta in altessa (di cm. 25 appunto). Il tutto dichiarando che non ci sarebbero stati aumenti di costi. Qualche tempo dopo però, il Governo Bottini variò nuovamente il progetto con riferimento a quella parte dell'opera che oggi è la passeggiata lungo tutta la lunghezza delle diga. Si disse che migliorava il progetto. In effetti migliorava i conti dell'impresa, essendo costata 600 mila euro più di quello che invece era inizialmente previsto. Non lo si disse, ma quanto era previsto in progetto (una struttura ad archi, costruita in opera, che avrebbe dovuto sostenere la passeggiata), non ci stava più per effetto della riduzione di altezza del muro della diga. Si sarebbe picchiata la testa sotto i previsti archi. Insomma, abbiamo capito, tutto si tiene: si dice che bisogna fare una cosa che invece non avrebbe dovuto farsi, anzi andava a peggiorare le cose, si dice che non costava nulla, poi non si dice il motivo vero e saltano fuori altri 600 mila euro per quella passerella in ferro e legno che oggi si vede. Il tutto con la benedizione del nostro assessore a vita, il cui nome oggi proponiamo quale prossimo cittadino benemerito di Stresa. Lo merita, ha dedicato una vita alla città, i cittadini lo hanno sempre premiato per la sua dedizione e costanza, capace di servire il Palazzo in ogni circostanza, nelle avversità e nei momenti lieti. Anche ora non ha rifiutato l'incarico che con tanta generosità gli è stato conferito e per il quale si spende senza risparmio. Ne siamo orgogliosi. Ce lo invidiano in tanti, ma nessuno se lo prende.

lunedì 24 agosto 2026

PRIORITA' ROVESCIATE

 Plus de 80 images de Priorités et de Calendrier - Pixabay

 Ricordiamo che uno degli obiettivi del nuovo governo cittadino, era stato indicato nella manutenzione dei beni pubblici.  Ebbene, il medesimo governo ha stanziato 150  mila euro per il rifacimento della illuminazione artistica dell'Isola Pescatori, opere ora affidate per la realizzazione a Enel Sole. Nulla, da obiettare se quest'opera fosse la conclusione di un intervento di recupero dei beni pubblici della frazione isolana. Come documentato dalle foto che posto, il demanio lacuale dell'Isola versa ( da anni ) in stato di degrado e compromissione avanzato. La eccezzionale magra del lago sarebbe stata l'occasione per un primo intervento di urgente manutenzione  che restituisse a quei beni in decoro che hanno perduto. Si tratterebbe di riparare le opere a lago, bonificare i fondali prossimi agli approdi, eliminare i relitti di opere non più in uso, rinfunzionalizzare i moli per renderli utilizzabili allo scopo. Queste cose si possono fare con un lago in magra come nella presente stagione, mentre le luci si possono installare in qualunque momento. Ciò detto non ci pare che la promessa di governo sia stata mantenuta, ma sia stata data priorità a qualche cosa che non è prioritaria rispetto ad altra situazione veramente indecorosa. A margine di questa riflessione faccio però un'altra annotazione di cui posso portare testimonianza diretta. Ai tempi del  secondo governo Cannio erano stati spesi più di 200 mila euro per rendere il molo dell'Isola verso Baveno, funzionale agli attracchi delle imbarcazioni di emergenza. Contestammo ccome consilieri le modalità di esecuzione dei lavori e difetti progettuali. Un sopraluogo congiunto tra Comune ( assessore Bottini)- Regione- progettista- volontari del soccorso- consiliere interrogante), constatò i difetti sollevando le rimostranze dei volontari dei soccorso. Bottini non si espresse, manifestando indifferenza. Nulla è stato poi fatto per rimediare a quei difetti, solo i residenti hanno in qualche modo rimediato con soluzioni provvisorie. Ora però il governo Severino ha lasciato in eredità un altro progetto, pronto e approvato, per un nuovo attracco sempre destinato ai mezzi di soccorso, da collocare poco distante da quello di prima. Anche in questo caso la spesa dovrebbe aggirarsi sui 200 mila euro. Il nuovo assessore a vita alle opere Bottini ha qualche cosa da dire al proposito ? Non è il caso che si rinfreschi la memoria e  traduca il suo menefrechismo di allora in un qualche attivismo di ora mettendo mani con poche decine di migliaia di euro al "vecchio" attracco, rendendolo funzionale. Si faccia consiliare dai locali se da solo non ci arriva, grazie.    

 


 

 

TEMPESTIVITA' E EFFICIENZA AMMINISTRATIVA

 

 Riproduciamo nel seguito di questo post, l'albo digitale corrente del Palazzo. Sono elencati i verbali di Consigli Comunali che vengono pubblicati nel corso di questi giorni. Le date di quei verbali vanno dai tre anni ai tre anni e mezzo ad oggi. Nessuno se ne era forse lamentato, nenanche gli interpellandi coinvolti. E' un esempio di come le cose funzionano. Gemelli prenda nota e provveda. Grazie.

 


Periodo di pubblicazioneAtto

20/08/2026
04/09/2026
DELIBERA DI CONSIGLIO COMUNALE N° 55 del 03/08/23
Oggetto: GRUPPO CONSILIARE GRANDE STRESA - INTERROGAZIONE "AGENDA ONU 2030 - PROGETTO DI SVILUPPO SOSTENIBILE" (PROT. N. 12880 DEL 06/07/2023)


20/08/2026
04/09/2026
DELIBERA DI CONSIGLIO COMUNALE N° 54 del 03/08/23
Oggetto: GRUPPO CONSILIARE GRANDE STRESA - INTERROGAZIONE CONTRATTO ENEL ILLUMINAZIONE PUBBLICA (PROT. N. 11528 DEL 19/06/2023)


20/08/2026
04/09/2026
DELIBERA DI CONSIGLIO COMUNALE N° 53 del 03/08/23
Oggetto: GRUPPO CONSILIARE GRANDE STRESA - INTERROGAZIONE CASA DELL'ACQUA (PROT. N. 11527 DEL 19/06/2023)


20/08/2026
04/09/2026
DELIBERA DI CONSIGLIO COMUNALE N° 52 del 03/08/23
Oggetto: GRUPPO CONSILIARE GRANDE STRESA - INTERROGAZIONE PISCINA PUBBLICA AL LIDO DI CARCIANO (PROT. N. 11526 DEL 19/6/2023)


20/08/2026
04/09/2026
DELIBERA DI CONSIGLIO COMUNALE N° 51 del 03/08/23
Oggetto: GRUPPO CONSILIARE GRANDE STRESA - INTERROGAZIONE: SITUAZIONE PORTO E FUNIVIA, BAGNI PUBBLICI (PROT. N. 9650 DEL 22/05/2023)


20/08/2026
04/09/2026
DELIBERA DI CONSIGLIO COMUNALE N° 50 del 03/08/23
Oggetto: GRUPPO CONSILIARE GRANDE STRESA - INTERROGAZIONE: COMMISSIONE BILANCIO ED URBANISTICA, CHE FINE HANNO FATTO? (PROT. N. 9613 DEL 19/05/2023)


20/08/2026
04/09/2026
DELIBERA DI CONSIGLIO COMUNALE N° 49 del 03/08/23
Oggetto: GRUPPO CONSILIARE GRANDE STRESA - INTERROGAZIONE: PNRR AGGIORNAMENTI (PROT. N. 9612 DEL 19/05/2023)


20/08/2026
04/09/2026
DELIBERA DI CONSIGLIO COMUNALE N° 48 del 03/08/23
Oggetto: GRUPPO CONSILIARE GRANDE STRESA - INTERPELLANZA PARCO GIOCHI DI VIA VERDI - INCURIA,ASSENZA DI VIGILANZA E REGOLAMENTAZIONE DELL'AREA (PROT. N. 10911 DEL 08/06/2023)


20/08/2026
04/09/2026
DELIBERA DI CONSIGLIO COMUNALE N° 47 del 03/08/23
Oggetto: GRUPPO CONSILIARE GRANDE STRESA - INTERPELLANZA: RIFACIMENTO MANTO STADIO LUIGI FORLANO, LA RUSPA CHE NON C'E' (PROT. N. 9611 DEL 19/05/2023)


20/08/2026
04/09/2026
DELIBERA DI CONSIGLIO COMUNALE N° 46 del 03/08/23
Oggetto: GRUPPI CONSILIARI GRANDE STRESA, PER STRESA E FRAZIONI E CONSIGLIERE INDIPENDENTE COPPINI - MOZIONE "PARCHEGGIO RISERVATO AMBULANZE/AUTOMEDICHE SICUREZZA ISOLE - PARCHEGGIO STERRATO LIDO DI CARCIANO" (PROT. N. 11834 DEL 23/06/2023


20/08/2026
04/09/2026
DELIBERA DI CONSIGLIO COMUNALE N° 36 del 27/04/23
Oggetto: GRUPPO CONSILIARE GRANDE STRESA - INTERROGAZIONE: SITUAZIONE DEGRADO LUNGOLAGO (PROT. N. 7085 DEL 12/04/2023)


20/08/2026
04/09/2026
DELIBERA DI CONSIGLIO COMUNALE N° 35 del 27/04/23
Oggetto: GRUPPO CONSILIARE GRANDE STRESA - INTERPELLANZA: EMERGENZA IDRICA FRAZIONI SOMERARO-LEVO (PROT. N. 7088 DEL 12/04/2023


20/08/2026
04/09/2026
DELIBERA DI CONSIGLIO COMUNALE N° 34 del 27/04/23
Oggetto: GRUPPO CONSILIARE GRANDE STRESA - INTERPELLANZA: SERVIZI IGIENICI PUBBLICI (PROT. N. 7086 DEL 12/4/2023)


20/08/2026
04/09/2026
DELIBERA DI CONSIGLIO COMUNALE N° 33 del 27/04/23
Oggetto: GRUPPO CONSILIARE GRANDE STRESA - INTERPELLANZA : "ZONA PARCHEGGIO ANTISTANTE INGRESSO PALACONGRESSI" (PROT. N. 7069 DEL 12/04/2023).


20/08/2026
04/09/2026
DELIBERA DI CONSIGLIO COMUNALE N° 32 del 27/04/23
Oggetto: GRUPPO CONSILIARE GRANDE STRESA, GRUPPO CONSILIARE STRESA E FRAZIONI E CONSIGLIERE INDIPENDENTE TOMMASO COPPINI - ORDINE DEL GIORNO: "COMMISSIONE URGENTE P.N.R.R." (PROT. N. 7068 DEL 12/04/2023).


20/08/2026
04/09/2026
DELIBERA DI CONSIGLIO COMUNALE N° 25 del 09/03/23
Oggetto: CONSIGLIERE COMUNALE INDIPENDENTE TOMMASO COPPINI - INTERROGAZIONE SU DEGRADO LUNGOLAGO E GIARDINI PUBBLICI (PROT.
N. 3612 DEL 23/02/2023).

mercoledì 19 agosto 2026

100 GIORNI DAL VIA

 

 

 Ormai ci siamo, la  prossima settimana si compiranno i primi fatidici 100 giorni del nuovo governo Gemelli. Se dovessimo fare la cronaca di quello che si è visto in questo periodo, avremmo già chiuso questo post. Poichè invece siano fra quelli che non si aspettavano niente, possiamo continuare. Il non aspettarsi niente non significa però che vedere qualche cosa di nuovo non ci avrebbe fatto piacere, ma anzichè vedere il nuovo abbiamo visto il ritorno del vecchio e la conferma dell'esistente ( per ora). Insomma, 100 giorni addio, se ne parlerà ad un'altra occasione elettorale. Per ora abbiamo dovuto accontentarci di scambi di comunicazioni tra cittadini e governo sulle piccole cose, sin tanto che l'emergenza idrica non ha preso il sopravvento su tutto e avanti con i comunicati. Per fortuna ora piove e probabilmente l'emergenza finirà. Rimane da chiederci quale sarà il motivo di interesse e di comunicazione tra cittadini e palazzo durante i prossimi 30 giorni. Vedremo. Siamo tutti in attesa  di una qualche notizia strepitosa che rompa il silenzio istituzionale e faccia parlare i social. Argomenti ce ne dovrebbero essere, e non pochi. In fondo le attese di qualche cosa dopo il quinquennio Severino erano molte, ma sin qui sembra calato un grande silenzio stampa. Non basta un qualche scambio tra un cittadino segnalatore e il capo del Governo che assicura che provvederà, anzi consigliamo quest'ultimo di occuparsi d'altro e di affidare questo scambio attraverso i social, a qualche soggetto di rango inferiore al suo perchè il Capo deve risolvere le questioni strategiche e non distrarsi in altre faccende. Insomma, è ora che la truppa si concentri sul pezzo e spari qualche colpo, possibilmente non a salve.        

mercoledì 5 agosto 2026

STRESA AL CALDO

 Foto di Bassa temperatura - Scarica immagini gratuite di alta qualità |  Magnific (precedentemente Freepik)

  

Mentre il caldo alza sempre più l'asticella dei termometri, i suoi effetti sulle città , ma non solo,rischiano di essere dirompenti. Le città diventono per alcuni mesi all'anno invivibili, trascinando nella loro crisi anche il turismo che, esausto, si sposterà verso i paese del nord Europa. Un articolo di oggi sulla  Stampa  interroga l'urbanista circa le stretegia da adottare. La città più verde è la prima risposta. Allora ci guardiamo in casa nostra con di fronte a noi quella bella immagine del cantiere mostro che sta riempiendo di splendido cemento quella che in origine era l'area parco della ville poverette, poi utilizzato di fatto e non di diritto come parcheggio privato di Hotel. Quindi, la città si attrezza al cambiamento climatico, azzerando il suo verde privato, maltrattando in maniera indecente quello pubblico, preparandosi ad un futuro dove i suoi ospiti saranno confinati dentro mura d'albergo refrigerate, perchè fuori, tra livello di temperatura e di umidità, la vivibilità diurna sarà pressochè impossibile. La domanda dove mai si voglia andare è d'obbligo. La ricettività turistica, in questi  ultimi anni è pressochè raddoppiata, grazie ai vituperati Air B e B, che però, senza consumare un metro quadrato di suolo libero e senza aver tolto una pianta, offrono 3200 posti letto. Sommati ai posti alberghieri si arriva a 6600 posti letto, aggiungiamo i turisti residenziali e poi i 4800 residenti, il totale non sarà lontano dai 15000 abitanti equivalenti. Non ce n'è abbastanza ? Sembra di no e il cantiere mostro ce lo dice, ma anche altri progetti in agguato ce lo indicano. A fronte di questa crescita, la risposta della città pubblica è stata zero sotto zero. Monetizzazione docet. Procede alla rovescia: cementifica le aree libere in mano agli alberghieri, rinuncia ai suoi diritti, negletta il verde urbano. Una schifezza. Vergognamoci di essere cittadini chiamati ogni 5 anni a far finta di votare.         

sabato 1 agosto 2026

BATTIBECCHI

 Italian Word of the Day: Battibecco (squabble / quarrel) - Daily ...

  Complice il caldo, che non giova, la serata consiliare si è presto tradotta in un lungo botta e risposta tra il Premier e Rizzul, copogruppo della sua minoranza. Sembra già archiviato il clima pacato e civile che ci era parso aleggiare nelle primissime sedute ( persino insolito e quindi sospetto). Si è tornati alla normalità dei rapporti, cioè al battibecco reciproco. La cosa non promette bene. Il tema che ha acceso la miccia, cosa che ( lo ripetiamo) quando fa caldo è pericoloso, è stata la richiesta di una qualche spiegazione sulle nomine. Si è evocato il governo ombra ( questa volta non proprio un requisito dell'opposizione ), si sono chieste ragioni sulla scelta della personalità per lo staff. Tutte domande legittime, ma è evidente che sollecitano il Premier. Poi il caldo fa la sua parte e non la smettono più.Ma tornando al merito della discussione, è interessante la risposta che lo stesso Premier ha dato. Cioè: la complessità dei problemi lasciati insoluti è tale che occorre attorniarsi di persone di peso e qualificate. Li cita pure: porto in primis, concessioni demaniali e non, poi funivia in fondo.Funivia a parte,( ma no, anche lei) sono tutte questioni nate, cresciute e non risolte sin dai tempi del primo governo Cannio in poi. Ora, invocare l'aiuto dei soggetti che in quegli anni c'erano e quelle questioni hanno visto nascere e non hanno risolto, ci pare che non funzioni. Forse Rizzul avrebbe dovuto metter il dito ( che non piace al Premier) in quella roba lì, non in altro. Comunque la questione della complessità delle cose pare stia diventando la giustificazione per tutto. Anche un Assessore di peso come Nuvolone ci ha messo del suo a ricordarlo. Non funziona così. Le cose citate sono la normalità di un ente, basta metterci mani e si raddrizzano. Quindi non esiste una complessità in sè, ma al momento, una inadeguatezza del governo a poterle affrontare e risolverle. Da qui il ricorso alle "competenze " esterne, peccato che si vada a pescare chi c'era e non le ha risolte.

giovedì 30 luglio 2026

LA TELA DEL RAGNO

 Varie tipologie di ragnatele



A dispetto dell'apparente assenza di operatività del nuovo governo Gemelli, in realtà, il tempo, sin'ora trascorso, è stato impegnato a costruire una parte della governance, destinata, nelle intenzioni, ad accompagnare l'attività del Premier per i suoi 1760 giorni circa restanti. Alcune mosse sono recentissime: la formazione di un ufficio di staff, le nomine alla partecipata del cuore ( Stresa Servizi). Tutto normale dunque (in apparenza), in realtà i nomi che riempiono le caselle rivelano molto e, forse, svelano che anzichè eleggere un nuovo governo, gli elettori, alla fine, si troveranno ad avere richiamato in servizio attivo permanente i vecchi governi. Si rischia l'eterogenesi dei fini, cosa peraltro non esclusa dai più attenti osservatori, sin da quando la lista Gemelli aveva fatto la sua apparizione. I timori sembrano ora prendere forma. Un grand commis, ( Palmieri), storico e autorevole segretario generale ai tempi di Cannio, viene richiamato dalla pensione e inserito nello staff del Sindaco, nello stesso tempo, il medesimo Cannio (come già si vociferava durante la campagna elettorale) viene insertito nel consiglio di amministrazione della Stresa Servizi (sembra con la carica (inedita) di Amministratore Delegato, ma quest'ultimo particolaree é stato a noi poi smentito dal Premier e ne prendiamo atto. Il primo svolgerà le sue non marginali funzioni, gratuitamente, del secondo non abbiamo ancora potuto leggere il compenso. Ma spese a parte, ci immaginiamo gli effetti che il reimpianto di Palmieri avrà sulla struttura (il Segretario ufficiale farà le valige alla prima occasione), mentre per quanto riguarda Cannio ci piacerebbe sapere quali siano le competenze vantate per coprire la carica in Stresa Servizi. Più che competenze, sappiamo che può aver fatto valere appartenenze e prepotenze. Di più vorremmo sapere se il conferimento in tale carica sia il frutto di un accordo ( il voto di scambio legale) intervenuto durante la campagna elettorale o soltanto dopo. E' un problema di etica pubblica, niente di più. Se a questo aggiungiamo la presenza dell'ottuagenario Bottini, ben insediato in posizione di Governo e altri Consiglieri proni a Cannio ( al proposito é bene sapere cosa quest'ultimo va raccontando in giro), non sembra difficile che il cerchio è belle chiuso e che il Premier ha tessuto una tela entro la quale potrebbe rischiare di rimanere prigioniero. Sono stati richiamati in servizio (con il voto popolare o senza) soggetti che nell'arco di un quarto di secolo hanno solo fatto disastri (il porto in primis). Bottini, non parliamone, Canio eletto al suo primo mandato aveva giurato che avrebbe risolto il problema parcheggi. Forse parlava d'altro: della Stresa Servizi, la carrozza sulla quale adesso, senza parcheggi, è salito. Il Grand Commis ha sempre benedetto tutti. Gli Alberghieri ringraziano.