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lunedì 26 gennaio 2026

AI BLOCCHI DI PARTENZA: O QUASI







Nel silenzio dei più, la cittadella si avvia a cercare ( meglio sarebbe dire ricercare ) il/la suo/sua salvatore/salvatrice. Qualcuno dirà pure che non c'é nulla da salvare perché a guardare i cantieri aperti, non pare proprio che gli investimenti manchino o forse mai come ora stanno riversando sulla perla una quantità di cemento da anni mai vista. Però, scuola alberghiera a parte, a ben guardare la distanza tra gli investimenti privati e quelli pubblici, mai come ora è stata grande. Decine di milioni di euro vengono impegnati negli investimenti privati in corso, mentre languono quelli pubblici, ridotti a qualche operetta mai ultimata (biblioteca) e quando ultimata (vasca da bagno) sempre impegnata a prosciugare altre risorse per chiudere le falle, oppure ( parcheggio lido) buttati per un pugno di stalli di sosta in più, oppure ancora investiti (scuola elementare) in un edificio destinato, dal crollo demografico, a diventare un deserto e, dulcis in fundo, neppure un euro impegnato a mettere in funzione l'opera omnia di oltre 7 milioni di euro dal record assoluta di durata a costruirla e non finirla ( porto). Ce n'è abbastanza, o meglio ce ne sarebbe abbastanza se la cittadella fosse un posto normale, con un 'opinione pubblica consapevole, una dialettica amministrativa seria e informata, una classe dirigente pubblica decente e una classe imprenditoriale socialmente sensibile. Purtroppo nulla di tutto ciò esiste e questa è la ragione che spiega molto intono alle cause che hanno provocato i risultati di cui ne abbiamo elencati alcuni. Ma tant'è, fra non molto vecchi responsabili del disastro ( che nessuno vede) e nuovi irresponsabili (ancora) dei disastri forse futuri, si metteranno in linea ai posti di blocco per ingannarci un'altra volta e faranno finta di contendersi un posto al sole che, ahinoi rischia di fregarci ancora. Il governo uscente è probabilmente il responsabile di una delle più massive sottrazioni di risorse pubbliche mai consumate dal dopo guerra ad oggi ( noi le abbiamo conteggiate in maniera scrupolosa e incontestabile e quando sarà il momento le sveleremo ), eppure, la sottrazione si è consumata nel silenzio assordante dell'agguerita opposizione, impegnata, (un giorno sì e un giono no), a: cambiare l'appartenza ai gruppi, ad appoggiare il governo, a togliere l'appoggio, a riappoggialo ancora, a pregustare crisi anticipate per poi dimenticarsene. Cioè questi fingono di litigare, poi fingono di fare pace e intanto Sagunto brucia, ossia si sono fatti fottere un pacco di soldi. Bravi, bravissimi, siete lo specchio esatto di questa cittadella, siete gli eletti, gli eleggibili, i candidabili (non certo nel significato suo proprio), ma va bene lo stesso).

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