Nel silenzio dei più, la cittadella si avvia a cercare ( meglio sarebbe dire ricercare ) il/la suo/sua salvatore/salvatrice. Qualcuno dirà pure che non c'é nulla da salvare perché a guardare i cantieri aperti, non pare proprio che gli investimenti manchino o forse mai come ora stanno riversando sulla perla una quantità di cemento da anni mai vista. Però, scuola alberghiera a parte, a ben guardare la distanza tra gli investimenti privati e quelli pubblici, mai come ora è stata grande. Decine di milioni di euro vengono impegnati negli investimenti privati in corso, mentre languono quelli pubblici, ridotti a qualche operetta mai ultimata (biblioteca) e quando ultimata (vasca da bagno) sempre impegnata a prosciugare altre risorse per chiudere le falle, oppure ( parcheggio lido) buttati per un pugno di stalli di sosta in più, oppure ancora investiti (scuola elementare) in un edificio destinato, dal crollo demografico, a diventare un deserto e, dulcis in fundo, neppure un euro impegnato a mettere in funzione l'opera omnia di oltre 7 milioni di euro dal record assoluta di durata a costruirla e non finirla ( porto). Ce n'è abbastanza, o meglio ce ne sarebbe abbastanza se la cittadella fosse un posto normale, con un 'opinione pubblica consapevole, una dialettica amministrativa seria e informata, una classe dirigente pubblica decente e una classe imprenditoriale socialmente sensibile. Purtroppo nulla di tutto ciò esiste e questa è la ragione che spiega molto intono alle cause che hanno provocato i risultati di cui ne abbiamo elencati alcuni. Ma tant'è, fra non molto vecchi responsabili del disastro ( che nessuno vede) e nuovi irresponsabili (ancora) dei disastri forse futuri, si metteranno in linea ai posti di blocco per ingannarci un'altra volta e faranno finta di contendersi un posto al sole che, ahinoi rischia di fregarci ancora. Il governo uscente è probabilmente il responsabile di una delle più massive sottrazioni di risorse pubbliche mai consumate dal dopo guerra ad oggi ( noi le abbiamo conteggiate in maniera scrupolosa e incontestabile e quando sarà il momento le sveleremo ), eppure, la sottrazione si è consumata nel silenzio assordante dell'agguerita opposizione, impegnata, (un giorno sì e un giono no), a: cambiare l'appartenza ai gruppi, ad appoggiare il governo, a togliere l'appoggio, a riappoggialo ancora, a pregustare crisi anticipate per poi dimenticarsene. Cioè questi fingono di litigare, poi fingono di fare pace e intanto Sagunto brucia, ossia si sono fatti fottere un pacco di soldi. Bravi, bravissimi, siete lo specchio esatto di questa cittadella, siete gli eletti, gli eleggibili, i candidabili (non certo nel significato suo proprio), ma va bene lo stesso).
Questo blog vuole essere una voce un poco fuori dal coro, sia per i contenuti che per il modo di raccontarli, libera e non condizionata proprio da nessuno, se non dal suo stesso autore. Non cercate però soltanto cronache locali, non ne troverete molte, ma note e commenti, mai troppo seri, per lo più intorno al Palazzo, luogo in cui non abbiamo più nessun particolare accesso, ma cercando, ugualmente, di tenere il fiato sul collo all' inquilino di turno perchè eviti guai. Buona lettura.
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