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giovedì 16 aprile 2026

SUL TEMA DEI SOLDI: PRIMA PARTE

 





Quindi, dai post di questo blog si è sempre raccontato che il Palazzo, in tema di "monetizzazioni" ( termine che semplicemente significa che se non dai la terra e le opere, le paghi) non ha mai calcato la mano, anzi è andato via leggero, portanto a casa molto meno di quanto avrebbe ( attenzione) non potuto, ma dovuto. Il meccanismo attraverso il quale questo è avvenuto è stato molto semplice, più difficile capire le ragioni per le quali dovendo chiedere 100, ci si è limitati a chiedere meno.Sui motivi sono aperte le congetture più diverse. Comunque il riferimento di tutta l'operazione rimane la delibera consiliare n. 53 del 2006. Lì veniva dettato come nelle circostanze il Comune ( burocrazie e organi) avrebbero dovuto comportarsi. Lì, sempre in quella delibera, si fissavano alcuni valori riferiti a quell'anno ( peraltro non di mercato, ma dichiarati convenzionali), ma si diceva pure che tali valori dovevano essere aggiornati con cadenza annuale o bennale a seconda i casi. Il criterio di aggiornamento veniva riferito all'andamento dei costi di realizzazione degli edifici residenziali da rilevarsi da fonti ISTAT o comunque ( aggiungiamo noi) da fonte accreditata ( nel caso esiste la rilevazione dei dati operata da Regione) . Ebbene quei valori, nonostante l'obbligo, non sono mai stati aggiornati e se per una serie di anni lo scostamento è stato leggero, poi è cresciuto e non poco, tanto che tra il 2006 e il 2025 è pari a 46 punti %. Dentro l'arco temporale considerato sono stati approvati i più rilevanti interventi edilizi alberghieri: il nuovo corpo del Grand Hotel Borromè, la trasformazione e ampliamento di Villa Ostini nell'albergo Le Bolle, il nuovo albergo Due Ville il cui cantiere è in piena attività, l'ampliamento ulteriore dell'Hotel Bristol, ora in corso. Interventi tutti consistenti per i quali sono stati monetizzate aree non cedute per circa 10.000 mq. e forfetizzate a costi ridicoli le monetizzazioni delle urbanizzazioni non eseguite. Per queste ultime bisogna infatti aggiungere un particolare molto rilevante. La delibera 53/2006 escludeva di poter procedere in tali casi alla monetizzazione delle operee sulla base dei costi/mq. indicati nella stessa delibera e comunque mai aggiornati, ma chiedeva che detta monetizzazione fosse pari al costo computato delle opere che avrebbero dovuto essere fatte ove non monetizzate. Voi capite che tra un 45,00 euro/mq. e i costi reali di un parcheggio in superficie o peggio in sottosuolo, i valori cambiano (basta vedere quanto sono costate le ultime realizzazioni). Ebbene, di questo non irrilevante particolare, il Palazzo si è scordato completamente, aprendo una voragine nelle risorse pubbliche. Veniamo ora agli attuatori materiali dei fatti. Il primo a cimentarsi con questa pratica è stato un pluridecennale amministratore locale, già Borgomastro, tal Bottini, lo stesso che compare in prima posizione sulle foto del manifesto della lista Gemelli, ma non come ricercato, bensì come candidato. Una garanzia di continuità e tradizione dunque. Lui si è cimentato, la prima volta nel caso del nuovo corpo del Grand Hotel e, in parte, nel caso di Villa Ostini. Buon per lui che, nel primo caso, gli scostamenti dei valori non erano ancora cresciuti molto( anno 2018) ma comunque il danno combinato ve lo conteggiamo qui nel seguito, indicando una cifra comunque minima e anche una maggiore cifra possibile. La differenza tra i due sta nel fatto che non si comprende come il Comune possa indicare 267,00 euro / mq. il valore ai fini IMU delle aree in ambito di lungo lago, mentre le monetizza come valessero soltanto 160,00/mq.. Qua sotto è la conclusione dei calcoli analitici che abbiano eseguito semplicemente attenendoci al criterio dettato nelle delibera 53/2006.

CASO AMPLIAMENTO GRAND HOTEL

Danno complessivo stimato: da un minimo di Euro 186.210,00 ( base euro 160,00/mq aggiornato e computi opere urbanizzazione fonte comune medesimo per parcheggi o costi standard per aree a verde) a Euro 326.290,00 o > ( nel caso di applicazione valori aree IMU).

Ora è auspicabile che il candidato Bottini venga eletto così che possa pesonalmente e direttamente spiegare all'intero Consiglio Comunale e agli elettori tutti, ogni e qualsiasi particolare intorno alla vicenda, non sottraendosi al giudizio popolare che lo attende.

Il caso Villa Ostini sarà trattato nella prossima puntata



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