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martedì 5 maggio 2026

SUL TEMA DEI SOLDI: TERZA PARTE- LA" ZANETTA"-.

 



Proseguiamo le rivelazioni (ad uso dei candidati e dei votanti) su quanto è successo entro le mura del Palazzo durante la gestione del governo ancora per poco in carica. Oggi parliamo della " Zanetta", nome evocativo che, chi ci segue da anni, capisce subito cosa si tratti. Qui i numeri in campo sono alti, sia perché le quantità sono importanti (e si vede) , sia perchè sono passati gli anni da quell 2006 quando vennero fissati i valori iniziali e, di mezzo, c'è stato il Covid e il 110, tutte cose che hanno fatto schizzare verso l'alto l'asticella degli indici che avrebbero dovuto servire ( ma non lo hanno fatto) ad aggiornare i valori. Lo scostamento è infatti di ben 44 punti percentuali rispetto a quei valori iniziali (fonte Regione Piemonte- tabella della variazione dei costi di realizzazione di edifici residenziali) Partiamo dunque dai numeri, non dal merito della progettazione che costituisce un altro capitolo non edificante. Le quantità monetizzate, ossia né cedute, nè realizzate, sono importanti. Se non monetizzate, avrebbero dovuto essere ceduti mq.1.581,00 per parcheggi e mq. 6.325,00 per aree a verde pubblico.Sono stati chiesti euro 160,00/mq. e cioè Euro 1.264.960,00. Quolora invece fosse stata applicata la regola deliberata, gli euro avrebbero dovute essere 227,00/mq.per un totale di sempre Euro 1.796.662,00. Una differenza regalata di Euro 529.702,00. Se poi fosse stato applicato il valore ai fini IMU , il regalo sarebbe stato ancora maggiore: Euro 845.942,00 ( peccato) . Naturalmente non finisce qui perché, se cedute,avrebbero dovuto essere urbanizzate, cioè realizzati i parcheggi e le aree a verde, con relativi costi, computati a computo e non a forfait, come invece ha fatto il Palazzo. Passando quindi alle ulteriori cifre non richieste, questi sono i dati. Per i parcheggi sono state riscossi euro 45,00/mq e cioè Euro 71.145,00. Assumendo invece, come avrebbe dovuto essere, i costi reali ( prendiamo un computo fatto dallo stesso Comune) , l'onere sarebbe stato di Euro 417.384,00 con una differenza regalata, di Euro 346.239,00. Rimangono le aree a verde. Qui i costi sono più allineati, ma le quatità sono rilevanti e quindi lo scostamento cuba anche lui. L'adeguamento di 44 punti, se assunto, sarebbe stato abbastanza corretto sul costo forfettario iniziale e sarebbero stati escussi Euro 316.250,00, anzichè soltabto Euro 221.375,00. Un altro regalino di Euro 94.875,00. Fate poi le somme e vedete quale è il conto finale. Comunque un bel presente che, stante l'entità dell'investimento, non è quello che ha determinato la decisione di fare o non fare il mostro in costruzione. Rimane pertanto il mistero sulle ragioni vere di quello che è successo dietro le penetrabili mura del Palazzo. Ogni ipotesi è aperta. Le giustificazioni date sono onestamente ridicole e comunque nessuno dei soggetti autori dei fatti sembra turbato.Chi ha dato ha dato e chi ha preso ha preso e dimentichiamoci il passato. Questa sembra la parola d'ordine con cui la cittadella viene invitata al voto dai candidati papabili. Evviva: la tradizione insieme all'innovazione, qui fanno la restaurazione.