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martedì 26 maggio 2026

POST VOTO

 

 E' andata come, un po' tutti, pensavano. Forse solo la distanza tra i due è stata una sorpresa, ma poi non più di tanto. Sorprende, questo sì, il dato di affluenza ( mai basso come ora), roba da rischiare la invalidità del voto, segno che il gradimento verso i candidati non era al massimo livello, segno di una disaffezione per una cittadella che tra un sindaco e l'altro, non è che poi riesce a cambiare. Comunque così è stato, passa Gemelli, bravo a vincere, vedremo a governare. Infatti questa è la scommessa, questa è anche l'incognita che il vincitore si porta dietro, un vincitore che non aveva scoperto le carte del suo programma ( salvo quello minimo dovuto ) e che aveva confezionato una lista a doppio uso. Una parte: i porta voto ( ammnistrativamente impresentabili) e l'altra parte, probabilment6e, destinata a formare il nocciolo duro ( si fa per dire) del nuovo governo.Non tutto è poi andato come doveva andare se, alla fine, un asset importante quale Mattioni, è rimasto fuori e, salvo laboriose trattative di ripescaggio, e salvo Gemelli dover smentire se stesso sulla composizione interna del governo prossimo,  rimarrà fuori.Aspetttiamo quindi questi pochi giorni che separano ancora quello dell'apparizione in pubblico del nuovo governo, per sapere come andarà a finire. Il secondo arrivato è lo sconfitto (almeno nella sua aspettativa) . Probabilmente ci aveva anche creduto di potercela fare. Ottimismo della volontà, certamente, ma poi ha prevalso il pessimismo della ragione. Non tutti si sono fidati del giovame candidato che con tanta naturalezza e spregiudicatezza ha trascorso i suoi 5 anni precedenti passando dall'uno all'altro. Va bene  un po' di ambizione e di desiderio di mettersi in mostra, ma quando è troppo è troppo e, il giovane ha pagato.Ora promette opposione seria ( non mi pare abbia ancora usato la parola costruttiva, ma poi vedremo. il tempo è lungo, magari qualche occasione salterà fuori per essere costruttivo. Alla fine c'è riuscito, anche il terzo entra in Consiglio ed è giusto che sia. Avrà modo, se lo vorrà, di dimostrare le sue capacità. Le occasioni, anche per lui, non mancheranno                 

sabato 23 maggio 2026

SILENZIO ELETTORALE

 

 Con l'ultima adunanza a quattro giorni dal voto, il governo Severino esce di scena. Non abbiamo visto lo spettacolo, ma  penso che sia stata l'ultima occasione perduta per un'analisi seria del documento da finanza da record che è il rendiconto 2025, ma il trasformista candidato al seggiolone non ha voluto rischiare di perdere un po' dei voti del governo uscente. Ormai lo abbiamo capito: è il suo vizio. Peccato però, se avesse studiato un po' il rendiconto, avrebbe potuto fare una serata anche lui da record, tanto più che non doveva più garantire la governabilità. Sempre in tema di record, sotto il Governo uscente, viene conquitato un altro primato, davvero formidabile. Con un ritardo di tre anni e sei mesi, vengono pubblicati in albo, quattro verbali di deliberazioni consiliari. Salvo che non ve ne siano di ancor più anziane, questo sembra proprio un primato difficile da battere. E' sintomo dell'efficienza con cui il Palazzo è stato gestito. Ma, quanto a "figure", non va meglio neanche a qualcuno dei papabili che, nella riunione di fine campagna, affida ad un oratore di eccezione (tal Bottini), il compito di intrattenere i presenti. Una lectio magistralis che ha lasciato basito l'attento uditorio. E' il nuovo che avanza, uno degli slogan con cui si è cercato il voto. Intanto, e poi chiudo, si è visto, durante la campagna, che i papabili hanno più o meno tutti, blandito il gioiello di famiglia. Quella Stresa Servizi che, chissà perché, sembra (a loro) la soluzione dei mali. Ecco, allora, se è vero che lo è, oltre che farle riscuotere monetine ( compito un po' troppo facile), vedano di affidarle qualche cosa di più serio, se proprio se la vogliono tenere. Proporrei di affidarle una missione im--possibile: la gestione del Pala Congressi. Naturalmente se l'obiettivo non sarà raggiunto, la baracca dovrà essere chiusa. Chissà che con questa propstettiva, qualcuno dei possibili candidati a salire sul suo carro, non cambi idea. Quanto meno un primo risultato verrebbe colto. A dopo.                          

sabato 16 maggio 2026

FUORI I SOLDI

 

 Danno erariale: quale giurisdizione? Il punto delle sezioni Unite


Concludiamo (per ora) la nostra inchiesta sulla cittadina e i suoi rapporti con l'industria alberghiera locale. La tabella qui sotto, riassume i numeri della vicenda. E' il danno che sarebbe ( per noi lo è) stato causato dalla gestione, a dir poco, scriteriata da parte dei governi e dei gestori del Palazzo della vicenda :"monetizzazioni". Sono tanti soldi sottratti alle risorse pubbliche e lasciati in mano ad altri, liberati così da precisi obblighi. Ora la domanda che si pone è perchè mai è successo. E' un campo di ipotesi e di supposizioni. Ad oggi non c'è alcuna dichiarazione che, sul tema, sia uscita dal Palazzo. Men che meno le opposizioni consiliari hanno fatto il loro mestiere, ma si sono sempre guardate dal sollevare il problema. Ma vah ! Esiste, ad oggi, una sola affermazione scritta agli atti di Palazzo, dove si confessa che questo fatto è avvenuto e si da una giustificazione che non è un'esimente, ma un aggravante. Niente altro. Sulla vicenda, l'omertà cittadina è stata esemplare. Il fatto è quindi, per ammissione stessa del Palazzo,  avvenuto e non può essere nascosto. Tornando alla domanda sul perché è successo, non possiamo che fare ipotesi, ma credibili. Intanto bisogna dire che tutto è avvenuto in apparente piena sintonia di intenti tra governi eletti e funzionariato fiduciario in attività. Abbiamo già scritto che il primo fatto è accaduto sotto il governo dell'ancora (uffa) candidato Bottini e poi il successivo governo Severino lo ha perpetuato e, naturalmente, aggravato (funzionariato fiduciario in carica: il medesimo o quasi). Si potrebbe pensare che all'inizio di questa vicenda ci sia stata una qualche "ingerenza" del nostro locale governo sul funzionariato, ingerenza indebita atta ad "ammorbidire" il conto da far pagare. Magari ciò è avvenuto a seguito di una qualche "pressione"esterna, anche solo una richiesta da parte dell'imprenditore interessato ( che, in buona fede si intende, ha pensato che il Palazzo fosse un negozio  dove si può tirare sul prezzo). Bisogna anche chiederci perchè a quel punto, la struttura abbia ceduto alla richiesta indebita ( se richiesta ci sia stata), perchè tutta la linea dei controlli interni sia crollata ( attestazioni di regolarità tecnica e di legittimità hanno avvallato sempre tutto). Questo è un altro capitolo meritevole di approfondimento e di grande attenzione. Sembra quasi che la struttura interna, anzichè fare argine, abbia offerto l'avvallo giuridico, la copertura formale, alla sventata operazione:"monetizzazioni". Perchè lo abbia fatto ? Qualcuno, per favore, glielo chieda. Sta di fatto che apertosi la prima breccia, resistenze non ce ne sono state più (almeno sembra), e l'intera linea, progressivamente, ha ceduto, con i risultati, sempre più aggravati,che leggete nella tabella riassuntiva che vi proponiamo qui sotto. Probabilmente hanno pensato che fatta una prima volta, non potevano comportarsi diversamente anche negli altri casi, ( è probabile che altri imprenditori avessero mangiato la foglia ? ) e sono andati avanti così, come se nulla fosse e senza che nessuno obiettasse. Qui si apre un'altra domanda che riguardo l'inerzia totale dei controlli, non più interni e burocrartici, ma politico/amminitrativi.Alcuni dei protagonisti (non pochi) di quei silenzi (colpevoli), li vediamo candidati nelle imminenti elezioni di mandato. Qualche cosa sul tema dovranno dire, perché se persistono nel silenzio, chiamarli candidati (nel significato letterale del termine) è, per lo meno, azzardato. Ma c'è di più. Chiunque governerà avrà pure degli obblighi che discenderanno dal ricoprire la funzione pubblica.Si veda in proposito l'articolo 52 del D. Lgs. 174/2016 e mi viene da chiedersi come potrebbe comportarsi un sindaco Gemelli, nel caso, avesse con lui al governo chi quelle pratiche sembra averle avviate o comunque governava in quel tempo ? O come potrebbe comportarsi un altro sindaco, ad esempio Ardizzoia, che reggeva il governo che quelle pratiche ha perpetuato e portato all'estremo ? Domande legittime che gli elettori dovrebbero loro rivolgere e pretenderne una risposta prima che la scheda si infili nell'urna e noi rimaniamo fregati per un altro quinquennio. Vedremo  


Richiesto Valore Corretto Differenza



Minimo


Bristol Monetizzazione 493.760,00 720.889,60 -227.129,60 -520.826,60 -2.417.806,60
Quota Parcheggi 52.605,00 315.630,00 -263.025,00
Aree a verde 67.095,00 97.767,00 -30.672,00
Zanetta Monetizzazione 1.264.960,00 1.796.662,00 -531.702,00 -972.816,00
Quota Parcheggi 71.145,00 417.384,00 -346.239,00
Aree a verde 221.375,00 316.250,00 -94.875,00
Villa Ostini Monetizzazione 338.400,00 406.000,00 -67.600,00 -737.954,00
Quota Parcheggi Interrati 95.175,00 454.444,00 -670.354,00
Quota Parcheggi di Superfice 311.085,00
Grand Hotel Monetizzazione

-186.210,00 -186.210,00
Quota Parcheggi
Aree a verde









Richiesto Valore Corretto Differenza



Massimo


Bristol Monetizzazione 493.760,00 823.962,00 -330.202,00 -623.899,00 -3.132.814,00
Quota Parcheggi 52.605,00 315.630,00 -263.025,00
Aree a verde 67.095,00 97.767,00 -30.672,00
Zanetta Monetizzazione 1.264.960,00 2.110.902,00 -845.942,00 -1.287.056,00
Quota Parcheggi 71.145,00 417.384,00 -346.239,00
Aree a verde 221.375,00 316.250,00 -94.875,00
Villa Ostini Monetizzazione 338.400,00 563.705,00 -225.305,00 -895.659,00
Quota Parcheggi Interrati 95.175,00 454.444,00 -670.354,00
Quota Parcheggi di Suprfice 311.085,00
Grand Hotel Monetizzazione

-326.200,00 -326.200,00
Quota Parcheggi
Aree a verde

venerdì 15 maggio 2026

TALK SHOW

 

E' andato in scena il previsto confronto tra i candidati, benevolmente moderato dalla volonterosa Gualandris. Che dire? C'è poco da dire: poteva essere ieri sera o anche una sera di cinque o dieci anni fa, difficile cogliere la differenza. Domandine putroppo facili e anche, forse, scontate, buone per ogni contesto, ma che non mordevano o stimolavano  le risposte, anche loro scontate. La vasta platea sarà uscita soddisfatta, convinta, orientata ? Forse sì o forse no. Insomma un confronto molto poco spettacolare. Ha, per lo più, lasciato irrisolti i nodi: Gemelli ha puntato il dito sulla struttura, ma il suo programma non ce lo ha svelato. Ce l'ha ? In compenso ha detto che ha una squadra di validissime persone candidate a sedere al tavolo del governo. Sottolineo: validissime professionalità tecniche: Bottini, Bolla, Citterio, Falciola ? Che ne dite ? Sì, vero c'é anche l'asso nella manica; l'ingegnere ( tanto di cappello sul ponte di Mssina), ma  Stresa non va confusa con lo stretto. Il giovane  Arzizzoia ( detto Rizzul) è stato un po' più concreto. Ci ha declinato il suo programma ( almeno quello c'é), poi ha avuto l'onestà di dichiarare che per lui il bilancio è un tabù, quindi farà entrare un esterno in giunta. E sì, il pareggio di bilancio fra 10 anni è una risposta da bocciatura secca all'esame di ragioneria applicata agli enti locali. E poi c'é il terzo incomodo. Simpaticissimo, almeno quello sa tenere la scena. Me lo vedo molto bene sui banchi dell'opposizione a mettere nudo il prossimo sovrano.     

domenica 10 maggio 2026

SUL TEMA DELLA MONETA: IV CAPITOLO







La procedura non muta, cambiano gli attori interessati, ma il copione è sempre identico. Fatto lo sconto al primo, vanno avanti indisturbati, con tutti. L'aggravante è solo il tempo che passa che fa crescere il conto e, quindi anche lo sconto. L'ultimo caso è dunque il " Bristol". Metodo assolutamente identico, basta metterci le quantità che sono interessate e il risultato salta fuori. Se vogliano, in questo caso c'è anche un'ulteriore aggravante: qualcuno ha obiettato in corso d'opera, ma la risposta ( professionalmente redatta ) spazia tra l'illogicità giuridica e l'esibizione di carte fasulle. Vedete voi. Comunque qui ci stanno i conti. Siamo al collasso della decenza, ossia all'indecenza.

Anche in questo caso i numeri sono interessanti. Lo scostamento dai valori 2006 è di 46 punti percentuali rispetto a quelli iniziali (fonte sempre Regione Piemonte- tabella della variazione dei costi di realizzazione di edifici residenziali). Le quantità monetizzate, ossia né cedute, nè realizzate, sono queste: Avrebbero dovuti essere ceduti mq.3.086 da destinare a parcheggi e aree a verde pubblico.Sono stati chiesti euro 160,00/mq. e cioè Euro 493.760,00. Quolora invece fosse stata applicata la regola deliberata, gli euro avrebbero dovute essere 233,60/mq.per un totale di sempre Euro 720.889,60. La differenza regalata è stata di Euro 227.129,60. Se poi fosse stato applicato il valore ai fini IMU , il regalo sarebbe stato ancora maggiore: Euro 330.202,00 ( peccato) . Come ormai sapete anche voi, non finisce qui perché, se cedute, avrebbero dovuto essere urbanizzate, cioè realizzati i parcheggi e le aree a verde, con relativi costi, applicati a computo e non a forfait, come invece ha fatto il Palazzo. Passando quindi alle ulteriori cifre non richieste, questi sono i dati. Per la quota di parcheggi non fatti sono stati calcolati euro 45,00/mq e cioè Euro 52.605,00. Assumendo invece, come avrebbe dovuto essere, i costi reali ( prendiamo un computo fatto dallo stesso Comune e proprio con lo stesso operato privato ( transazione Palazzola), l'onere sarebbe stato di Euro 315.630,00 con una differenza a regalo di Euro 263.025,00. Rimangono le aree a verde. Qui i costi sono più allineati. L'adeguamento di 46 punti, se calcolato, sarebbe stato abbastanza corretto rispetto al costo forfettario iniziale e sarebbero stati escussi Euro 97.767,00, anzichè Euro 67.095,00. Un altro regalino.

Nella prossima puntata finale presenteremo i totali generali e le considerazioni dovute. Non perdetevela, neanche i candidati se la perdino, potrebbero averne interesse.

sabato 9 maggio 2026

ULTIMO ATTO

 



CITTA’ DI STRESA

Convocazione ordinaria del Consiglio Comunale

IL SINDACO  DISPONE di convocare il CONSIGLIO COMUNALE  

 

in sessione ordinaria – seduta di 1° convocazione per il giorno di  GIOVEDI’ 21 MAGGIO 2026 ORE  18.00 presso il PALAZZO COMUNALE – SALA CANONICA e, qualora non si raggiunga il numero legale in 1° convocazione,  in sessione ordinaria seduta di 2° convocazione, per il giorno di GIOVEDI’ 21 MAGGIO 2026 ORE 19.00 Presso il PALAZZO COMUNALE – SALA CANONICA Per deliberare il seguente  ORDINE DEL GIORNO  Seduta pubblica   

1) LETTURA ED APPROVAZIONE VERBALI  SEDUTE PRECEDENTI (CONSIGLIO COMUNALE DEL 5/3/2026 – 10/3/2026); 

 2) ESAME ED APPROVAZIONE RENDICONTO DI GESTIONE  - ESERCIZIO FINANZIARIO 2025  

IL VICE-SINDACO (Alessandro Bertolino). 

martedì 5 maggio 2026

SUL TEMA DEI SOLDI: TERZA PARTE- LA" ZANETTA"-.

 



Proseguiamo le rivelazioni (ad uso dei candidati e dei votanti) su quanto è successo entro le mura del Palazzo durante la gestione del governo ancora per poco in carica. Oggi parliamo della " Zanetta", nome evocativo che, chi ci segue da anni, capisce subito cosa si tratti. Qui i numeri in campo sono alti, sia perché le quantità sono importanti (e si vede) , sia perchè sono passati gli anni da quell 2006 quando vennero fissati i valori iniziali e, di mezzo, c'è stato il Covid e il 110, tutte cose che hanno fatto schizzare verso l'alto l'asticella degli indici che avrebbero dovuto servire ( ma non lo hanno fatto) ad aggiornare i valori. Lo scostamento è infatti di ben 44 punti percentuali rispetto a quei valori iniziali (fonte Regione Piemonte- tabella della variazione dei costi di realizzazione di edifici residenziali) Partiamo dunque dai numeri, non dal merito della progettazione che costituisce un altro capitolo non edificante. Le quantità monetizzate, ossia né cedute, nè realizzate, sono importanti. Se non monetizzate, avrebbero dovuto essere ceduti mq.1.581,00 per parcheggi e mq. 6.325,00 per aree a verde pubblico.Sono stati chiesti euro 160,00/mq. e cioè Euro 1.264.960,00. Quolora invece fosse stata applicata la regola deliberata, gli euro avrebbero dovute essere 227,00/mq.per un totale di sempre Euro 1.796.662,00. Una differenza regalata di Euro 529.702,00. Se poi fosse stato applicato il valore ai fini IMU , il regalo sarebbe stato ancora maggiore: Euro 845.942,00 ( peccato) . Naturalmente non finisce qui perché, se cedute,avrebbero dovuto essere urbanizzate, cioè realizzati i parcheggi e le aree a verde, con relativi costi, computati a computo e non a forfait, come invece ha fatto il Palazzo. Passando quindi alle ulteriori cifre non richieste, questi sono i dati. Per i parcheggi sono state riscossi euro 45,00/mq e cioè Euro 71.145,00. Assumendo invece, come avrebbe dovuto essere, i costi reali ( prendiamo un computo fatto dallo stesso Comune) , l'onere sarebbe stato di Euro 417.384,00 con una differenza regalata, di Euro 346.239,00. Rimangono le aree a verde. Qui i costi sono più allineati, ma le quatità sono rilevanti e quindi lo scostamento cuba anche lui. L'adeguamento di 44 punti, se assunto, sarebbe stato abbastanza corretto sul costo forfettario iniziale e sarebbero stati escussi Euro 316.250,00, anzichè soltabto Euro 221.375,00. Un altro regalino di Euro 94.875,00. Fate poi le somme e vedete quale è il conto finale. Comunque un bel presente che, stante l'entità dell'investimento, non è quello che ha determinato la decisione di fare o non fare il mostro in costruzione. Rimane pertanto il mistero sulle ragioni vere di quello che è successo dietro le penetrabili mura del Palazzo. Ogni ipotesi è aperta. Le giustificazioni date sono onestamente ridicole e comunque nessuno dei soggetti autori dei fatti sembra turbato.Chi ha dato ha dato e chi ha preso ha preso e dimentichiamoci il passato. Questa sembra la parola d'ordine con cui la cittadella viene invitata al voto dai candidati papabili. Evviva: la tradizione insieme all'innovazione, qui fanno la restaurazione.