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sabato 18 aprile 2026

RENDICONTO 2025: DA CAPOGIRO

 

 Prima della sua uscita di scena, la giunta di governo ha reso il conto. Non male il risultato se fosse quello di una società quotata, peccato che è quello di un Comune che dovrebbe investire le risorse per migliorare lo stato delle cose e non per distribuire dividenti. Cresce quindi ancora l'avanzo di amministrazione che passa da 7 milioni e 892 mila del 2024 a 10 milioni e 050 mila nel 2025. Un bel salto in avanti a dimostrazione che il Comune sta indietro. Non spende, non riesce a spendere, non pianifica e non programma. In altre parole non fa nulla e allora ecco qua che l'avanzo di esercizio cresce. Per carità non è tutto spendibile subito e ora. Una buona fetta: due milioni e 256 mila devono stare lì a garanzia dei crediti, un'altra parte è vincolata per legge ( oneri di urbanizzazione, monetizzazioni (maledette)), altri vincolati per decisione dell'amministrazione, ma se si spulcia negli elenchi si vede che molte volte sono soldi semplicemente fermi, non destinati ancora proprio a nulla e anche il fondo destinato agli investimenti ( un milione e 725 mila ) sono soldi spendibili e non spesi, a cui si aggiungono un milione e 493 mila euro che proprio non hanno ancora toccato palla, tanto che si chiamano liberi. Chi arriverà erediterà dunque (monetizzazioni mancanti a parte) queste risorse a cui dovrà essere data una saggia decisione di spesa, possibilmente rapidamente, presto dunque e bene. Dimenticavo, non un euro è stato vincolato per completare il porto, mentre più di 700 mila euro sono lì vincolati a beneficio futuro del già concessionario della funivia che tanti lutti ha fatto. Forse non sarebbe il caso essere così prudentemente previdenti. E adesso aspettiamo il bilancio di Stresa Servizi, un'altra cassaforte del Palazzo da scassinare.

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