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lunedì 29 dicembre 2025

CONSIGLIO INFRUTTUOSO

 

 


Una partita giocata sei contro sei, ma il pareggio non esiste, non siamo a quella di calcio. Quindi un Consiglio inutile, o per dirla in termini corretti: infruttuoso. Le minoranze questa volta non hanno avuto disertori al loro interno e quando si è trattato di votare hanno votato contro, magari senza troppo motivarlo. In vena moralista era Di Milia che immemore delle vergognose conduzioni del Consiglio ai tempi di lui Sindaco e in danno alle minoranze Consiliari del suo tempo, ha dato sfoggio della sua peggiore retorica, moralista appunto e ipocrita. Guai, ha ecslamato, a non porre all'ordine del giorno una sua interrogazione o interpellanza entro la data del Consiglio successivo il suo deposito. Gli articoli del regolamento non sono sfuggiti al Censore ( peccato che li ignorava quando comandava) che ha bacchettato l'omissione del Sindaco in maniera severa, annunciando alla fine che ne informerà il Prefetto. Poveri noi ! Almeno la Sindaco ricordava il particolare e si è anche permessa di rammentarlo al Di Milia, ma ne ha ricevuto un ulteriore rimbrotto. Ma la Sindaco non era in forza questa sera e l'imbarazzo era evidente. Nonostante non fosse impegnata in lunghe arringhe, la scorta d'acqua a disposizione degli oratori è finita presto. Sempre per la cronaca, il Censore Canio si è pure esibito nel bacchettare il Segretario, reo di raccogliere la richiesta del Sindaco di esporre il contenuto, in fondo tecnico, della delibera da ratificare. Quindi, su ordine di Cannio, questa sera Sindaco di fatto, la lettura è passata all'Assessore al Bilancio. In sintensi, su tre delibere, due non hanno ottenuto i voti necessari e una è stata rinviata. Una delle due però era una ratifica e adesso è andata fuori tempo massimo. Pazienza ha detto la Sindaco, presenteremo quella di approvazione dei conseguenti debiti fuori bilancio. Dimenticando però di dire dove prenderà i voti per approvarla. Per ora dunque, l'appuntamento è rinviato alla fine di febbraio dove il bilancio non passerà, salvo accordi sotto banco, di cui già si parla sotto traccia.

mercoledì 24 dicembre 2025

CONSIGLIO DELLE FESTE

 

 Albero di Natale Poster

CITTA’ DI STRESA 

Convocazione ordinaria del Consiglio Comunale 

 IL SINDACO  DISPONE 

di convocare il CONSIGLIO COMUNALE  in sessione ordinaria – seduta di 1° convocazione per il giorno di  LUNEDI’ 29 DICEMBRE 2025 ORE  21.00 presso PALAZZO COMUNALE – SALA CANONICA e, qualora non si raggiunga il numero legale in 1° convocazione,  in sessione ordinaria seduta di 2° convocazione, per il giorno di LUNEDI’ 29 DICEMBRE 2025 ORE 21.30 presso PALAZZO COMUNALE – SALA CANONICA Per deliberare il seguente ORDINE DEL GIORNO Seduta pubblica 

1) RATIFICA VII VARIAZIONE AL BILANCIO DI PREVISIONE 2025/2027 APPROVATA CON LA DELIBERAZIONE DI GIUNTA COMUNALE N° 138.

 2) PIANO DI RAZIONALIZZAZIONE DELLE SOCIETA’ PARTECIPATE EXARTICOLO 20 D.LGS. N. 175/2016 (T.U. SOCIETA’ A PARTECIPAZIONE PUBBLICA) – RICOGNIZIONE ANNUALE. 

3) APPROVAZIONE ALIQUOTE E DETRAZIONI PER L’APPLICAZIONE IMPOSTA MUNICIPALE PROPRIA – “IMU” E DETERMINAZIONE VALORI AREE EDIFICABILI – ANNO 2026. IL 

SINDACO (Marcella Severino) 1

giovedì 11 dicembre 2025

IL PALAZZO DEGLI OSSIMORI

 


Oggi è in albo del Palazzo, l'atto con il quale era stato affidato un ben pagato incarico esterno ad un professionista per confezionare le controdeduzioni alle uniche osservazioni pervenute, quelle che  'Associazione Italia Nostra aveva prodotto nel merito del Progetto di Piano attuativo del Grand Hotel Bristol. Motivo dichiarato del ricorso al supporto esterno: per gli interni era troppo difficile confezionare le risposte.

Lo riportiamo integralmente:

" RITENUTO, per l’articolazione dell’osservazione che riguarda prevalentemente l’attività Amministrativa e le scelte dell’Amministrazione comunale, piuttosto che i contenuti tecnici del progetto, le cui controdeduzioni implicano la necessità di una approfondita conoscenza della normativa urbanistica e giurisprudenziale relativa, difficilmente gestibili da un piccolo Ente privo dell’Ufficio legale interno e con il personale dipendente totalmente impegnato nella cospicua attività ordinaria, conseguente anche alle recenti novità legislative sia edilizie che urbanistiche"

Ci vien da ridere, see questa fosse veramente la giustificazione a spendere la cifra di euro 4.821,44 per redigere un documento che aveva il principale scopo di giustificare l'ingiustificabile e di coprire con una parvenza di terzietà i clamorosi buchi entro i quali la struttura tecnica dell'Ente era caduta durante la sua velocissima istruttoria.

C'è da ridere, ma anche da preoccuparsi di fronte alla dichiarazione di impotenza che salta fuori da quella motivazione, dove la Struttura risulterebbe, per sua ammissione, non disporre di una approfondita conoscenza della normativa urbanistica e giurisprudenziale. E allora viene da chiedersi che ci stia a fare ? O meglio come possa fare se non dispone della conoscenza approfondita ? Giriamo la domanda a chi ha scritto queste dichiarazioni, ma il bello viene dopo. Ossia leggendo il risultato dell'approfondito esame.

Leggiamo infatti che si controdeduce in merito alla questione dei soldi non fatti pagare, dicendo che invece di seguire la normativa regionale, si è continuato a seguire quella comunale , ma nello stesso non si è seguita neanche quella perchè l'aggiornamento dei valori dei terreni monetizzati non è stata fatta. Motivo: il criterio fissato nel regolamento comunale avrebbe determinato un valore troppo alto . A comprova si affiancano due tabelle dell'agenzia delle entrate anni (2006/2025) per dimostrare il mancato aggiornamento. Peccato che queste due tabelle non siano riferite alla medesima zona censuaria, così che il risultato è fasullo. Poi, davanti alla contestazione sul perchè non si siano computati i costi delle urbanizzazioni non fatte, si dice che la normativa regionale non lo contempla ( ma non si era detto che si seguiva quella comunale che lo prevede ?). Dulcis in fundo, poiché comunque hanno forfettizzato anche questi valori, senza però aggiornarli ? Si dice che l'aggiornamento non è previsto dal regolamento comunale. Peccato che l'artico 5 del regolamento obblighi a farlo.

Direi che a questo punto, il ricorso al supporto esterno, con approfondita conoscenza giuridico/urbanistica, ha funzionato molto bene. Andiamo avati così.

giovedì 4 dicembre 2025

LA RIDOTTA DEL PALAZZO


 

 Stampa calcografica | 1838 | Ridotta Militare - Forte - Strategia Militare



Dopo l'apertura del caso Bristol, è evidente che il Palazzo è chiuso dentro una ridotta ed è in condizioni di assedio.Il ricorso ai rinforzi esterni per aggirare le posizioni degli attaccanti, hanno in realtà aperto nuove brecce e la ridotta rischia di diventare una trappola. Hanno finito le munizioni e le uniche cose che possono sparare sono le cazzate. Esemplificative a riguardo le argomentate argomentazioni che hanno tentato di propinare per controbattere alle osservazioni sull'operazione Bristol. A questi gli esplodono pure in mano le loro bombe e si sparono sui piedi e non se ne accorgono manco, tanto deve essere il livello in cui credono di essere arrivati, da non distinguere più il vero dal falso. E magari ci credono anche. Si auto assolvono, capaci di autoriconoscimenti celebrativi. Sarebbe solo e tutta una farsa se non fosse l'indecenza governativa che regna sulla cittadella: eletti e mandarini, tutti insieme uniti nella medesima e comune illusione di essere eterni e immuni. Quanto all'eternità, sembra che qualcuno abbia i giorni ormai contati e quanto all'immunità chi lo sa ?

martedì 2 dicembre 2025

IL CASO BRISTOL


 Grand Hotel Bristol | Zacchera Hotels



Sino a ieri era un'operazione, da oggi è un caso. Archiviata la serata Consiliare come un passaggio formale grazie alla condiscendenza della generosa opposizione, il Governo cittadino non perde neanche un minuto e approva quel nuovo piano Bristol che più sbilanciato non si può. In albo, questa volta hanno messo tutto, comprese le "articolate" controdeduzioni che sono state commissionate all'ormai accreditato studio Paglia. Verrebbe da dire, dopo una veloce lettura, che più che articolate, paiono controdeduzioni disarticolate. Non c'è da stupirsi. L'apparato, sia interno che quello esterno pagato ad hoc, esegue i disiderata del Governo, diversamente saltano i bonus. Sin qui siamo a norma. Alla fine, porte aperte al piano B, dove B sta per Bristol, mentre le osservazioni difficili vengono liquidate con contorsioni giuridico linguistiche. Meglio così, qualcuno caricherà ancor di più la dose. Ma vediamole un po' queste controdeduzioni. Laddove si osservava che la pratica doveva passare per il SUAP e non presso l'Ufficio Tecnico, si dice che l'osservazione è giusta, ma va bene lo stesso. Laddove si dice che l'accoglimento tecnico era sbagliato, si dice che l'osservazione è giusta, ma va meglio così. Laddove si dice che lo standard a verde nel bosco era ridicolo, questa volta la si accoglie e si monetizza (vedremo come) . Laddove si dice che lo standard a parcheggio dentro villa Zoia o fuori legge, si dice che va bene così, ignorando che c'è il vincolante parere negativo della Soprintendenza. Laddove si contestano le misure e i criteri delle monetizzazione, si raggiunge il massimo dell'assurdo. Alla contestazione del perchè non si sia applicata la legge Regionale, si dice che il regolamento comunale non l'aveva recepita. Alla contestazione perchè mai non sia stato neppure applicato il regolamento comunale in tema di aggiornamento automatico dei valori, si dice che sarebbero stati troppo alti, quindi non si è appplicato. Alla contestazione sul perchè non si siano computati i costi delle opere di urbanizzazione non fatte, si dice che la norma regionale non ne parla ( questa volta la norma regionale diventa buona), e così via. Alla fine gliene dobbiamo ancora indietro. Abbiamo capito. Andate avanti così, lo spettacolo continua.