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giovedì 11 dicembre 2025

IL PALAZZO DEGLI OSSIMORI

 


Oggi è in albo del Palazzo, l'atto con il quale era stato affidato un ben pagato incarico esterno ad un professionista per confezionare le controdeduzioni alle uniche osservazioni pervenute, quelle che  'Associazione Italia Nostra aveva prodotto nel merito del Progetto di Piano attuativo del Grand Hotel Bristol. Motivo dichiarato del ricorso al supporto esterno: per gli interni era troppo difficile confezionare le risposte.

Lo riportiamo integralmente:

" RITENUTO, per l’articolazione dell’osservazione che riguarda prevalentemente l’attività Amministrativa e le scelte dell’Amministrazione comunale, piuttosto che i contenuti tecnici del progetto, le cui controdeduzioni implicano la necessità di una approfondita conoscenza della normativa urbanistica e giurisprudenziale relativa, difficilmente gestibili da un piccolo Ente privo dell’Ufficio legale interno e con il personale dipendente totalmente impegnato nella cospicua attività ordinaria, conseguente anche alle recenti novità legislative sia edilizie che urbanistiche"

Ci vien da ridere, see questa fosse veramente la giustificazione a spendere la cifra di euro 4.821,44 per redigere un documento che aveva il principale scopo di giustificare l'ingiustificabile e di coprire con una parvenza di terzietà i clamorosi buchi entro i quali la struttura tecnica dell'Ente era caduta durante la sua velocissima istruttoria.

C'è da ridere, ma anche da preoccuparsi di fronte alla dichiarazione di impotenza che salta fuori da quella motivazione, dove la Struttura risulterebbe, per sua ammissione, non disporre di una approfondita conoscenza della normativa urbanistica e giurisprudenziale. E allora viene da chiedersi che ci stia a fare ? O meglio come possa fare se non dispone della conoscenza approfondita ? Giriamo la domanda a chi ha scritto queste dichiarazioni, ma il bello viene dopo. Ossia leggendo il risultato dell'approfondito esame.

Leggiamo infatti che si controdeduce in merito alla questione dei soldi non fatti pagare, dicendo che invece di seguire la normativa regionale, si è continuato a seguire quella comunale , ma nello stesso non si è seguita neanche quella perchè l'aggiornamento dei valori dei terreni monetizzati non è stata fatta. Motivo: il criterio fissato nel regolamento comunale avrebbe determinato un valore troppo alto . A comprova si affiancano due tabelle dell'agenzia delle entrate anni (2006/2025) per dimostrare il mancato aggiornamento. Peccato che queste due tabelle non siano riferite alla medesima zona censuaria, così che il risultato è fasullo. Poi, davanti alla contestazione sul perchè non si siano computati i costi delle urbanizzazioni non fatte, si dice che la normativa regionale non lo contempla ( ma non si era detto che si seguiva quella comunale che lo prevede ?). Dulcis in fundo, poiché comunque hanno forfettizzato anche questi valori, senza però aggiornarli ? Si dice che l'aggiornamento non è previsto dal regolamento comunale. Peccato che l'artico 5 del regolamento obblighi a farlo.

Direi che a questo punto, il ricorso al supporto esterno, con approfondita conoscenza giuridico/urbanistica, ha funzionato molto bene. Andiamo avati così.

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