
E' andato in scena il previsto confronto tra i candidati, benevolmente moderato dalla volonterosa Gualandris. Che dire? C'è poco da dire: poteva essere ieri sera o anche una sera di cinque o dieci anni fa, difficile cogliere la differenza. Domandine putroppo facili e anche, forse, scontate, buone per ogni contesto, ma che non mordevano o stimolavano le risposte, anche loro scontate. La vasta platea sarà uscita soddisfatta, convinta, orientata ? Forse sì o forse no. Insomma un confronto molto poco spettacolare. Ha, per lo più, lasciato irrisolti i nodi: Gemelli ha puntato il dito sulla struttura, ma il suo programma non ce lo ha svelato. Ce l'ha ? In compenso ha detto che ha una squadra di validissime persone candidate a sedere al tavolo del governo. Sottolineo: validissime professionalità tecniche: Bottini, Bolla, Citterio, Falciola ? Che ne dite ? Sì, vero c'é anche l'asso nella manica; l'ingegnere ( tanto di cappello sul ponte di Mssina), ma Stresa non va confusa con lo stretto. Il giovane Arzizzoia ( detto Rizzul) è stato un po' più concreto. Ci ha declinato il suo programma ( almeno quello c'é), poi ha avuto l'onestà di dichiarare che per lui il bilancio è un tabù, quindi farà entrare un esterno in giunta. E sì, il pareggio di bilancio fra 10 anni è una risposta da bocciatura secca all'esame di ragioneria applicata agli enti locali. E poi c'é il terzo incomodo. Simpaticissimo, almeno quello sa tenere la scena. Me lo vedo molto bene sui banchi dell'opposizione a mettere nudo il prossimo sovrano.
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