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Le anticipazioni già fornite dal nuovo Sindaco, stemperano l'attesa per la seduta di questa sera. Un evento inaugurale, più che altro un atto dovutoche attirerà curiosi ed elettori. Quasi tutte persone che poi non frequenteranno più le aule consiliari per l'inTero mandato, confermando la scarsa partecipazione civica che contraddistingue la cittadella. Come previsto, il nuovo e il vecchio entrano entrambi nell'Organo di Governo , un equilibrio o meglio un equilibrismo che ci fa capire, o meglio temere, come andranno le cose. Meglio però non anticipare giudizi, anche se nemo profeta in patria est. Per ora speriamo nel nuovo e chiudiamoci il naso per quanto rigiarda il resto. Certo che sto Bottini esperienza sul campo se ne è fatta in tutti questi decenni di governo. Un quarto di secolo alle prese con il cantiere del porto devono avergli fatto maturare la laurea honoris causa in opere pubbliche mal fatte. Un riconoscimento che è molto difficile acqusire, ma ci ha provato e ci è riuscito. Nella narrazione del nuovo Sindaco abbiamo notato una correzione semantica, dove le elevate competenze che avrebbero contraddistinto i componenti dell'Organo di governo, sono diventate semplici esperienze personali ( vedi Bottini) . Un bel passo indietro, mentre osserviamo con qualche favore, ma anche qualche preoccupazione, il numero e il contenuto delle deleghe trattenute dal Sindaco . Almeno sapremo con chi prendercela se le cose non prenderanno la via corretta. Non tralasciamo però anche gli altri. Il Vice (carica per lo più onorifica) , ma con delega di peso al bilancio e affini, data al buon Citterio . Gli facciamo gli auguri e gli consigliamo di studiare su un buon manuale di finanza locale. Quanto all'Ingegnre, vera unica novità nel Governo, che le deleghe possa risolverle presto e bene. Poi potrà passare il resto del tempo tranquillo, salvo correre in soccorso dell'esperto Bottino. Alla giovane Radaelli, l'età le darà la capacità di farcela.
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