Cauto, pragmatico e disponibile, così ci è parso il canditato Gemelli nella sua prima ( sarebbe per vero la seconda) presentazione pubblica La curiosità, e l'attenzione del pubblico non mancava (segno di un' aspettativa sin'ora sempre andata delusa da parte dei governi passati) e così, abbastanza collaudato grazie alle sue numerose apparizioni pubbliche in vesti diverse, probabilmente non ha deluso. E' vero che non ci ha detto nulla di più e di diverso da quello che tutti sanno riguardo ai mali cittadini per i quali si è impegnato, nei primi sei mesi del suo eventuale governo, ad intervenire con ua certa incisività (Palazzo permettendolo).Quello che ancora non ci ha detto è con quale governo intenderà farlo. I nomi sono ancora coperti dalla riservatezza, anzi sarebbero troppi, un affollamento che dovrà essere sfoltito in sede di presentazione formale della lista. Speriamo che rimangano i migliori, o i meno peggio. Per verità non è che è stato completamente reticente perchè ci ha detto che non potrà fare tutto da solo, ma che necessita l'appoggio di chi ha esperienza e che conosce la macchina. Così l'ha chiamata, ma qui iniziano i problemi, perché se la macchina non funziona, come lui stesso giustamente dice, si vuole ricorrere ai macchinisti che, sommati insieme l'hanno guidata per tre lustri ? Erano lì, in prima fila (quelli d'onore), sono i gattopardi, quelli sempre pronti a mettersi a guidare con la patente scaduta, ma l'uno sarebbe l'esperto che aveva inventato la vasca da bagno in zona Lido, (quella criticata dal candidato Gemelli) costata un milione e ricostata poi più di mzzo milione una volta fatta ed è anche quello che ci ha messo del suo nella vicenda del porto. Dell''altro, per amor di patria e per rispetto d'età, meglio tacere. Comunque un esperto. Al netto quindi dei gattopardi, la serata potrebe essere approvata, salvo una scivolata "populista": quei 14 o 15 milioni di euro che, detta come è stata detta, sarebbero la dotazione finanziaria del Palazzo, pronta e disponibile a essere messa a terra. Non è così. Soldi ce ne sono e ce ne potrebbero essere anche di più, ma non è quella la reale consistenza, più o meno 1/3. Ora aspettiamo i nomi e i cognomi.
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