Tutti lamentano lo stato di degrado della stazione ferroviaria e d'intorni, ma non tutto finisce lì, anzi inizia. I portali della cittadella sono tra le cose meno decorose che possiamo affrire ai malcapitati ospiti che una volta sbarcati dal treno e intrapresa la discesa verso il lago, forse si chiedono se non hanno sbagliato stazione. Ma le sorprese o lo stupore non si ferma lì perchè quando si avviano imbarcarsi per la classica gita alle isole e si mettono in attesa sotto la volta della stazione laghi, lo stupore è confermato. Dire che non è all'altezza è dir poco, sembra piuttosto in stato di semi abbandono mentre dovrebbe essere un gioiellino, un luogo di servizi ai turisti ( meglio non parlare dei servizi) che attendono l'imbarco, un luogo dove trovare accoglienza, sedersi in una sala bar capace e acapiente, non solo esposti ai quattro venti e essere un luogo di animazione anche oltre il suo stretto servizio nelle ore di imbarco e sbarco ( la collocazione lo chiederebbe). Eppure non è tutto ciò, mentre pochi ricordano che circa 20 anni or sono il Comune ha versato quasi 300 mila euro allo Stato per aquistare l'intero immobile e le aree contigue, ma poi tutto si è fermato e l'acquisto non è mai andato in porto ( si fa per dire). Le ragioni sono state una opposizione che Navigazione Laghi ha sollevato ( ma, al proposito paga o è lì a ufo ?). Ebbene quei soldi non sono mai stati restituiti, mentre l'edificio e le pertinenze sono rimaste in capo alla gestione del demanio lago ( così dovrebbe essere). Soldi a parte che sarebbe meglio qualcuno recuperasse ( ma ne dubitiamo), aspettiamo di conoscere quale sia ora lo stato legale di quel bene e auspicabilmente assegnato in concessione al Comune, il futuro prossimo governo restituisca alla cittadella una stazione laghi degna e presentabile, anzi eccellente. Anche questo se la lo segnano candidati se vogliono i voti. Grazie.
Questo blog vuole essere una voce un poco fuori dal coro, sia per i contenuti che per il modo di raccontarli, libera e non condizionata proprio da nessuno, se non dal suo stesso autore. Non cercate però soltanto cronache locali, non ne troverete molte, ma note e commenti, mai troppo seri, per lo più intorno al Palazzo, luogo in cui non abbiamo più nessun particolare accesso, ma cercando, ugualmente, di tenere il fiato sul collo all' inquilino di turno perchè eviti guai. Buona lettura.
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martedì 24 marzo 2026
LA STAZIONE DIMENTICATA
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