
Complice il caldo, che non giova, la serata consiliare si è presto tradotta in un lungo botta e risposta tra il Premier e Rizzul, copogruppo della sua minoranza. Sembra già archiviato il clima pacato e civile che ci era parso aleggiare nelle primissime sedute ( persino insolito e quindi sospetto). Si è tornati alla normalità dei rapporti, cioè al battibecco reciproco. La cosa non promette bene. Il tema che ha acceso la miccia, cosa che ( lo ripetiamo) quando fa caldo è pericoloso, è stata la richiesta di una qualche spiegazione sulle nomine. Si è evocato il governo ombra ( questa volta non proprio un requisito dell'opposizione ), si sono chieste ragioni sulla scelta della personalità per lo staff. Tutte domande legittime, ma è evidente che sollecitano il Premier. Poi il caldo fa la sua parte e non la smettono più.Ma tornando al merito della discussione, è interessante la risposta che lo stesso Premier ha dato. Cioè: la complessità dei problemi lasciati insoluti è tale che occorre attorniarsi di persone di peso e qualificate. Li cita pure: porto in primis, concessioni demaniali e non, poi funivia in fondo.Funivia a parte,( ma no, anche lei) sono tutte questioni nate, cresciute e non risolte sin dai tempi del primo governo Cannio in poi. Ora, invocare l'aiuto dei soggetti che in quegli anni c'erano e quelle questioni hanno visto nascere e non hanno risolto, ci pare che non funzioni. Forse Rizzul avrebbe dovuto metter il dito ( che non piace al Premier) in quella roba lì, non in altro. Comunque la questione della complessità delle cose pare stia diventando la giustificazione per tutto. Anche un Assessore di peso come Nuvolone ci ha messo del suo a ricordarlo. Non funziona così. Le cose citate sono la normalità di un ente, basta metterci mani e si raddrizzano. Quindi non esiste una complessità in sè, ma al momento, una inadeguatezza del governo a poterle affrontare e risolverle. Da qui il ricorso alle "competenze " esterne, peccato che si vada a pescare chi c'era e non le ha risolte.
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