Visualizzazioni di pagine: ultimo mese

sabato 7 ottobre 2023

IL SUICIDIO




La recente riunione consiliare si iscriverà negli annali quale punto di svolta del governo attuale. Dico subito che è stato consumato un atto suicidario le cui conseguenze rimarranno, visti i precedenti, per qualche futuro decennio. Si sono riportati a casa la Palazzola, liberandosi dal vincolo di un patner poco amato ancorché, probabilmente, essenziale per raggiungere un qualche positivo risultato per il recupero e il riuso della villa. Lo hanno fatto senza avere alcuna disponibilità di risorse per quel recupero atteso da anni, ancorché da ridimensionarsi sostanzialmente rispetto alle iniziali pretese. Lo hanno fatto dimostrando, durante il surreale dibattito che ha accompagnato la decisione, di non avere alcuna idea valida circa l'uso di cui farne. Una volta la si sarebbe chiamata la mano morta, avendo rinunciato agli originari scopi per i quali era stata creata la fondazione, ora in via di estinzione, senza però indicare l'alternativa. Un bel profilo di illegittimità che però nessuno rileverà. La liberatoria ottenuta dalla Agenzia delle Entrate, riguardo il rischio di dover pagare fisco per qualche centinaia migliaia di euro, evidentemente, ha tranquillizzato il governo che si porterà a casa la proprietà, aggiungendo, alla fine del suo mandato un altra questione insoluta. Ormai non si contano più. Da parte sua, il noiosissimo capo dell'opposizione, l'ex Alcade, ha sfoderato l a sua peggior retorica forense nel cercare di opporsi alla operazione, naturalmente senza alcun risultato, dimenticando di ricordare che era stato il suo governo a farsi sfilare le risorse che l'altro socio della fondazione aveva messo generosamente in campo. Peggio di lui solo l'ex Borgomastro o Borgomastro emerito, come preferite che , dopo aver borbottato qualche frase poco comprensibile, ha levato le tende, non avendo il coraggio o non sapendo come votare. Anche lui infatti non ha ricordato che aveva, ai suoi tempi, portato in Consiglio il medesimo scioglimento della fondazione, certo, almeno con qualche soldo di buon uscita, poi persi, ma che quella proposta era stata bocciata dalla sua stessa maggioranza che lo aveva messo in minoranza. Bisogna dire che il battesimo del nuovo gruppo consiliare non è stato brillante sul tema. Probabilmente Rizzul non si è ancora liberato dalla dipendenza del suo vecchio capo gruppo, stendando ad assumere iniziative proprie. Speriamo che si svegli presto e abbandoni il suo cattivo maestro, ma per ora niente. Il risultato finale è il suicidio collettivo del governo e dei suoi predecessori. La consolazione sarà poter dire che la villa è loro, come i bambini , quanto a tutto il resto, non vedremo nulla se non riaprire i cancelli del parco per qualche festa nazional popolare e murare per sempre le porte della villa, sulla quale, o meglio sulla sua dipendenza, è tonato a pendere il contenzioso Zacchera , dopo che la Cassazione ha cancellato due sentenze, rimandando tutto punto a capo. Un bel risultato, ma ecco che anche su questa questione il silenzio della nuova opposizione si potrà spiegare facilmente. Rimane il premio di consolazione del governo sul quale sarà bene aprire le danze: la monetizzazione a prezzi di saldo degli obblighi dei padroni alberghieri, un tema per la nuova minoranza ? Ma figuriamoci .

lunedì 2 ottobre 2023

NUOVO CONSIGLIO




CITTA’ DI STRESA

Convocazione straordinaria del Consiglio Comunale.

I L V I CE S INDA CO D I S PONE

di convocare il CONSIGLIO COMUNALE in sessione straordinaria -

seduta di 1° convocazione per il giorno giovedì 5 ottobre 2023, alle ore 18.30 presso il Palazzo dei Congressi, Sala Mostre e, qualora non si raggiunga il numero legale in 1° convocazione, in sessione straordinaria seduta di 2° convocazione, per il giorno giovedì 5 ottobre 2023, alle ore 19.30 presso il Palazzo dei Congressi, Sala Mostre per deliberare il seguente

O R D I N E D E L G I O R N O

1. Comunicazione deliberazioni della Giunta Comunale assunte ai sensi dell'art. 175 comma 5 bis del Tuel – 1° semestre 2023. 

2. Comunicazione determinazione del Responsabile del Servizio Finanziario n. 641 del 27.07.2023 avente per oggetto "Modifica risultanze del rendiconto della gestione 2022 (approvato con D.C.C. N. 27 del 27.04.2023) per riallineamento con certificazione Covid 2022". 

3. Comunicazioni prelievi dal fondo di riserva - deliberazioni della g.c. n. 105 del 20.07.2023 - n. 119 del 29.08.2023 e n. 125 del 14.09.2023 2 

4. Esame ed approvazione IV variazione al bilancio di previsione 2023/2025 

5. Esame ed approvazione convenzione per la gestione associata dello Sportello Unico Territoriale delle Attività Produttive S.U.A.P. tra i Comuni della Provincia del V.C.O. e la Camera di Commercio I.A.A. del V.C.O. 

6. D.M. 19/04/2000, N. 119 – Determinazione misura gettone di partecipazione alle sedute consiliari – Anno 2023. 

7. Articolo 27 codice civile, articolo 13 Statuto Fondazione Villa Palazzola. Estinzione della Fondazione. Indirizzi.

 8. Gruppo consiliare Grande Stresa – Interpellanza “Concessione in gestione e utilizzo campo sportivo comunale L. Forlano” 

 9. Gruppo consiliare Grande Stresa, Consigliere indipendente Coppini – Interpellanza: “Nuova area parcheggio”

 10. Gruppo consiliare Grande Stresa, Consigliere indipendente Coppini – Interpellanza: “Chiusura e assenza di manutenzione ponte fiume Roddo frazione Carciano” 

 11. Gruppo consiliare Grande Stresa, Consigliere indipendente Coppini – Interpellanza: “Chiusura uffici comunali”

. 12. Gruppo consiliare Grande Stresa, Consigliere indipendente Coppini – Interpellanza:”ZTL centro storico e via Principe Tomaso” 

. 13. Gruppo consiliare Grande Stresa, Consigliere indipendente Coppini – Interpellanza: “Presidio e vigilanza serale-notturna del territorio comunale da parte della Polizia Locale” 

. IL VICE SINDACO Alessandro Bertolino

lunedì 25 settembre 2023

URGENZA GIA' FINITA

 



La sintesi del Consiglio di questa sera è facile e veloce: il nulla. La nascita di un nuovo gruppo consiliare non governativo avrebbe potuto animare un poco la usuale bonaccia consiliare, dando un filo di speranza e chi, ormai, da qui alla fine del mandato non si aspetta proprio niente. Nulla di tutto ciò. Sono stati gli stessi protagonisti di quella che avrebbe potuto essere un' onorevole scissione, sforzarsi in tutti i modi di tranquillizzare il pubblico assente che, con l'operazione della sera, non sarebbe cambiato proprio niente. Un capo gruppo in più, cioè un altro che si mette in coda a non fare niente o quasi. Tutto qui. Con piena pubblica intesa e benedizione di Canio il vecchio, il giovane Ardizzoia/Fasola che, da qui in poi, per semplificazione lo chiameremo: " Rizzul", diventa capo gruppo con un discorso di insediamento che non passerà agli annali , quasi un discorso di scuse, forse per non allarmare l'ex Alcade che non ha mancato di dire la sua, tranquillizzando anche lui il Governo, saldamente in carica, che nulla, ma proprio nulla cambierà . Non ci sarebbe stato neppure bisogno. Terminati gli annunci, il governo può riprendere tranquillamente la propria navigazione, sfruttando il salva condotto che la bonaccia dei potenti gruppi anti governativi gli garantisce.

venerdì 22 settembre 2023

CONSIGLIO D'URGENZA




 CITTA’ DI STRESA

Convocazione d’urgenza del Consiglio Comunale

 I L S I N D A C O  D I S P ON E di convocare il CONSIGLIO COMUNALE in sessione d’urgenza– seduta di 1° convocazione per il giorno lunedì 25 settembre 2023 alle ore 12.30 presso Palazzo dei Congressi – Sala Mostre e, qualora non si raggiunga il numero legale in 1° convocazione, in sessione d’urgenza seduta di 2° convocazione, per il giorno lunedì 25 settembre 2023 alle ore 13.30 presso Palazzo dei Congressi – Sala Mostre per deliberare il seguente

 O R D I N E D E L G I O R N O 

Seduta pubblica. 

1. Comunicazioni del Sindaco – Costituzione nuovo “Gruppo Consiliare per Stresa”.

 2. Unione Montana del Cusio e del Mottarone. Rinnovo adesione e riapprovazione statuto.

 IL SINDACO (Marcella Severino)

giovedì 21 settembre 2023

CITTA' IN SVENDITA?

 



Nonostante il tempo stia passando, la navigazione in albo elettronico non porta risultati e la delibera n. 85/2023 con la quale il governo cittadino ha monetizzato gli standard urbanistici relativi al nuovo prossimo intervento edilizio, frutto e creatura del fù governo Canio mediante la illegittima variante denominata: " Zanetta", rimane un oggetto oscuro o, forse, oscurato. Sulla rete sono transitate cifre in apparenza importanti, ma è tutto è relativo e, quindi, potrebbero essere tutt'altro che consistenti. Per dirla in altri termini, ad oggi non conosciamo le motivazioni per le quali non solo si sia fatto ricorso alla monetizzazione delle aree standard che conteggiano mq. 7.900, ma neppure le ragioni, ancora più oscure e difficili da giustificare, per le quali siano state monetizzate anche le previste compensazioni: una contraddizione in termini, ma non sembra che queste cose siano nell'attenzione del nostro governo. Ma torniamo un momento alla questione dei soldi, versati al posto delle aree. Per inciso è meglio pubblicare anche la norma di legge che, in alcune circostanze lo consente.

Qualora l'acquisizione delle superfici di cui al comma 1 non risulti possibile o non sia ritenuta opportuna dal comune in relazione alla loro estensione, conformazione o localizzazione o in relazione ai programmi comunali di intervento e alle politiche della mobilità sostenibile, le convenzioni e gli atti di obbligo degli strumenti urbanistici esecutivi e dei permessi di costruire possono prevedere, in alternativa totale o parziale alla cessione, che i soggetti obbligati corrispondano al comune una somma, commisurata all'utilità economica conseguita per effetto della mancata cessione e comunque non inferiore al costo dell'acquisizione di altre aree, da destinare all'acquisizione di aree per servizi pubblici o alla realizzazione dei servizi medesimi.

Qual'è dunque la cifra che avrebbe dovuto essere versata, o meglio, come avrebbe dovuto essere calcolata. Lo dice la norma, ossia bisogna calcolare l'utilità economica che deriva all'interessato dalla mancata cessione delle aree standard e comunque una cifra non inferiore ai valori di mercato. Nel caso sono stati utilizzati soltanto i valori dichiarati di mercato, intorno ai 200 euro/mq. Non voglio fare commenti, ma vorrei sapere chi, a questa cifra, riesca a comprare qualche pezzo di terreno fronte lago. Quanto all'utilità economica, credo che non ci abbiano neppure provato a fare il calcolo. Qualche indicazione la possiamo comunque dare. Poiché la misura delle aree standard avrebbe dovuto essere pari alla superficie utile lorda concessa per le costruzioni, ossia 7.900 mq., considerato però che possono essere conteggiate superfici realizzabili anche sotto il piano campagna, realisticamente calcoliamo che la proprietà abbia evitato la cessione di quasi 4.000 mq sui quali ha potuto sviluppare il proprio progetto edilizio le cui cubature sono spalmate su più edifici anziché concentrate in un unico grande volume, soluzione quest'ultima che le prescrizioni di tutela sull'area non avrebbe consentito. Quindi, in conclusione, solo monetizzando potrebbe fare le quantità desiderare e se questa non è una bella utilità che si sono sono portate a casa, io sono Napoleone. Comunque aspettiamo ancora un po' la delibera 85, prontamente eseguita, ma non ancora materialmente esistente.

lunedì 7 agosto 2023

MACCHINE FERME

 



La sintesi di un consiglio agostano è veloce. La cittadella sta incassando a pieno ritmo i crediti di una fortunata stagione turistica e questo è un elemento della distrazione di massa di cui sembra beneficiare l'attuale governo che intanto procede battendo il passo, quindi stando fermo. I pur dovuti interpelli piovuti dalla opposizione minoritaria sono passati nel vuoto di un'opinione pubblica elettorale, notoriamente, assente da ogni minimale dibattito e interesse circa le sorti presenti e future della cittadella, parrebbe dire rassegnata, meglio, assuefatta, meglio ancora, anestetizzata, non aspettandosi ormai più nulla, ma contenta di fare cassa alla fine della giornata. Macchine ferme, questa è la cifra sulla quale è inchiodato il governo e, ormai, non si schioderà facilmente, tanto più che l'opposizione minoritaria, dopo questa tornata estiva, preferirà i più tranquilli climi autunnali. Quindi addio la fine di un porto che ci abitueremo a chiamare nuovo, mentre invece diventerà vecchio senza essere manco usato. L'ultima notizia è che si sono chieste garanzie al direttore dei vecchi lavori, circa la bontà delle soluzioni periziate. Quindi non bastando la vecchia superperizia, si è preferito chiedere una conferma a chi, degli errori passati, dovrebbe avere buona memoria, mentre è sparita dal radar l'altra perizia, quella che, annunciata più volte, sarebbe stata chiesta dall'impresa appaltatrice per conoscere alcuni dati strutturali relativi alla nuova progettazione, mai, sino ad ora redatta. Ne riparlerà Canio quando fra un paio d'anni e oltre ritornerà a comandare. Archiviata questa questione, fastidiosa e inutile, l'attenzione si è posta anche sulla questione funiviaria. Anche in questo caso un va e viene da parte del governo che dopo aver ipotizzato soluzioni futuristiche, innovative e cosa altro, ora, avendo fatto i conti senza l'oste, si accorge che vi è anche da considerare l'ipotesi della riparazione dell'impianto esistente. Consulenti ministeriali, ministri e ministre, si scopre adesso, avere fatto passerelle locali poco o nulla utili e anche qui il governo, più che governare, sembra essere governato. Dulcis in fundo la questione dei soldi, Sembra proprio che ce ne siano tanti anzi, anche troppi, non certo i 10 milioni di cassa sventolati da Cannio, ragioniere senza laurea, ma insomma un bel gruzzolo disponibile e pronto all'uso, insomma pronto, ma è un modo di dire, e visto come si muove la macchina del Palazzo, credo che rimarranno fermi ancora un bel po', andando, questo sì, ad ingrossare e a far niente, i richiamati 10 milioni di cassa.

sabato 29 luglio 2023

CONSIGLIO D'AGOSTO


 CITTA’ DI STRESA 

Convocazione straordinaria del Consiglio Comunale.

 I L S I N D A C O  D I S P O N E di convocare il CONSIGLIO COMUNALE 

seduta di 1° convocazione per il giorno 03 agosto 2023, ore 18.00 presso Palazzo dei Congressi – Sala Mostre e, qualora non si raggiunga il numero legale in 1° convocazione, in sessione straordinaria seduta di 2° convocazione, per il giorno 03 agosto 2023, ore 19.00 presso Palazzo dei Congressi – Sala Mostre 

 O R D I N E D E L G I O R N O 

1. Lettura ed approvazione verbali sedute precedenti.

 2. Esame ed approvazione salvaguardia equilibri ed assestamento generale del bilancio di previsione 2023/2025. 

3° variazione di bilancio. 3. Comunicazione D.G.C. NN. 66 del 18/05/2023 e 79 del 01/06/2023 “Esame ed approvazione prelievo dal fondo di riserva – esercizio 2023”. 

4. Gruppi Consiliari Grande Stresa, Per Stresa e Frazioni e Consigliere Indipendente Coppini - Mozione "Parcheggio riservato Ambulanze/Automediche Sicurezza Isole - Parcheggio sterrato Lido di Carciano"  5. Gruppo consiliare Grande Stresa – Interpellanza: rifacimento manto Stadio Luigi Forlano, la ruspa che non c’è 6

6. Gruppo consiliare Grande Stresa - Interpellanza Parco giochi di via Verdi - incuria, assenza di vigilanza e regolamentazione dell'area 

7. Gruppo consiliare Grande Stresa – Interrogazione: PNRR aggiornamenti 

8. Gruppo consiliare Grande Stresa – Interrogazione: Commissioni Bilancio ed Urbanistica, che fine hanno fatto? 

 9. Gruppo consiliare Grande Stresa – Interrogazione: Situazione porto e funivia, bagni pubblici. 

10. Gruppo consiliare Grande Stresa - Interrogazione Piscina pubblica al Lido di Carciano .

11. Gruppo consiliare Grande Stresa - Interrogazione Casa dell'acqua 

 12. Gruppo consiliare Grande Stresa - Interrogazione Contratto EnelX illuminazione pubblica"  

13. Gruppo consiliare Grande Stresa – Interrogazione “Agenda ONU 2030 – Progetto di sviluppo sostenibile” 

 IL SINDACO 

mercoledì 26 luglio 2023

L'ALBO DIMENTICATO

 


Tra le tante cose che l'attuale governo locale non sta facendo, ce n'è  una molto singolare: ricordarsi di pubblicare gli atti all'albo informatico. Credo che siano ancora una quindicina gli atti deliberativi della Giunta Municipale, assunti nel corso del 2022, a partire da quello che porta il numero uno, che nessuno ha mai visto, o meglio letto. Chissà perchè e chissà quando avremo il privilegio di leggere questi atti ora conosciuti solo per numero e data e nient'altro. Forse sfugge ai signori governanti e al loro apparato che la pubblicazione degli atti è una funzione elementare, così elementare che non dovremmo esserne qui a parlare perché attiene la trasparenza dell'agire pubblico , ossia la possibilità che  il popolo  sovrano possa conoscere che cosa mai stiano combinando e, auspicabilmente, non a distanza di mesi o addirittura anni da quando hanno deciso.  Al proposito, è proprio di questi giorni un altro caso di mancata pubblicazione, ma a differenza di altri casi, per quanto ne sappiamo, in questa circostanza la decisione assunta, i cui contenuti nessuno conosce, è già stata fatta oggetto di esecuzione. Manco farlo apposta, trattasi della così detta, si fa per dire, convenzione per la costruzione del nuovo albergo in area : " Zanetta" ed è veramente singolare che un atto, portato immediatamente ad esecuzione con la stipula notarile  tra le parti, non lo si trova proprio nel luogo dove va messo prima di ogni altro. Purtroppo in questo caso, come in altri, la così detta opposizione, meglio chiamarla minoranza, non ha nulla da dire e, disciplinarmente, semplicemente  tace. Conclusione: credo che a questo punto questa storia debba finire. Il Governo, non quello locale, ma quello nazionale ha ancora e  sempre un suo rappresentante  a cui  potersi rivolgere per far cessare queste continue e forse anche gravi dimenticanze.     

domenica 16 luglio 2023

SICUREZZA STRADALE

E' difficile prenderne uno che non tagli la curva, ancora che non capita un incidente al giorno. Non volete farci la rotatoria in attesa del fantomatico piano del traffico, ma almeno la segnaletica orizzontale che delimita la mezzaria la volete tracciare ? 








 

giovedì 13 luglio 2023

SALDI DI PIENA STAGIONE

 


Dopo anni di sforzi e di tentativi mai andati a buon fine, mentore l'attuale governo locale , la variante " Zanetta" ha prodotto il suo risultato. Forse non è proprio il risultato pieno che , all'inizio della vicenda si sarebbero aspettati, ma ancorchè anche il Presidente Mattarella, suo malgrado tirato in ballo, si fosse espresso in maniera contraria, questi sono andati avanti lo stesso e, pur con qualche accorgimento, adesso si portano a casa i loro 7500 mq. di superfici utili lorde da edificare. Già questo è un mezzo scandalo, ma lo scandalo enorme è la monetizzazione degli standard pubblici che l'attuale governo non ha saputo fare altro che, supinamente, accettare, sino ad arrivare a monetizzare le compensazioni ambientali, un ossimoro a dirla in breve e bene. Le cifre sono importanti, ma sono ugualmente ridicole solo a pensare che lo standard parcheggi viene monetizzato al valore di euro 205,00 per ogni mq. né fatto, né ceduto . Sfido chiunque a riuscire con quei soldi a comprare un terreno e fare un parcheggio, magari multipiano. Siamo alle comiche finali se non fosse semplicemente una tragedia e l'attuale governo, sigla con questo atto, peraltro non ancora pubblicato ancorchè già stipulato di tutta fretta, la sua irrilevanza, a parlare bene, ossia la sua totale assenza di capacità di governare. Dopo villa Ostini, dove una norma inderogabile è stata derogata, peraltro dal Borgomastro, ma non rimediata dall'attuale, dopo la monetizzazione, anche quella firmata Borgomastro, degli standard dell'ampliamento del Grand Hotel, mentre quello che non hanno monetizzato non hanno " ancora" fatto e anche qui occorrerebbe un bel chiarimento, ecco arrivare la ciliegina sulla torta e che torta. Certo ci verranno a raccontare che hanno portato a casa 2.500.000,00 di euro tra oneri, monetizzazioni e altro. ma ci vorranno poi spiegare come, quando e dove li spenderanno. E già che ci sono, ci spieghino perché mai un solo mq. di standard viene trasferito dal privato al pubblico e ci sanno solo ingolfare di monetizzazioni a basso costo per poi, magari ci riuscissero, realizzare opere ad alto costo ?

sabato 1 luglio 2023

LA MONTAGNA REALE


La montagna mette tutti d'accordo. E ' un vecchio modo di dire, anche se forse nulla è più sbagliato e lo scrive chi in montagna ci ha passato almeno 10 anni di vita, ma tanté. Un esempio si è visto ieri sera in un evento culturale che dietro la montagna, metteva un po' insieme tante cose: dalla storia dell'esplorazione alpina, e non solo, alle origini del regno delle Alpi per autonomasia, quello dei Savoia, alla rievocazione di figure che se, in qualche caso, definirli alpinisti era un po' troppo: la regina Margherita ad esempio e il suocero che in montagna ci andava a cacciar stambecchi, ma non ad arrampicare. Comunque il Duca degli Abbruzzi metteva poi tutti d'accordo con la sua fama di esploratore e arrampicatore ante litteram. Tempi eroici si direbbe, anche se la storia, nella narrazione della serata è sempre rimasta un po' dietro le quinte, mentre davanti, la sigla del CAI, rappresentata in sala da un suo storico Vice Presidente Nazionale e da un ex azzurra, anche lei d'altri tempi, ha ripercorso il ricordo della prima e seconda costruzione del rifugio Margherita, le ardite arrampicate sul Roccia Melone creduta, a torto, la cima più alta delle Alpi, sino alla declinazione, al femminile, della montagna, con in testa sempre la regina alpinista, ma non credo molto femminista. La cornice della serata era però animata dalla presenza di alcuni rappresentanti dei 'Istituto Nazionale per la Guardia d'Onore alle Reali Tombe del Pantheon, orgogliosi e fieri e, credo felicissimi, di avere in sala un esponente della dinastia alpina, per vero di un altro ramo, quello D'Aosta che , tra mancati squilli di trombe e mancati inni alla corona, più realisti del re, hanno voluto dargli un caloroso saluto. Bisogna dire che il meno realista della serata è stato proprio questo Aimone che, sobriamente, ha preso la parola per poche e misurate parole di ringraziamento e di saluto. Un signore borghese che credo di quella sigla: S.A.R. se ne sarebbe fatto volentieri a meno.

lunedì 19 giugno 2023

OPERE D'ARTE


Prende forma, anche se non si vede, il fantomatico piano della viabilità e parcheggi destinato a rivoluzionare la cittadella e le cattive abitudine dei suoi cittadini, impegnati a perdere il loro tempo libero a cercarsi un posto dove parcheggiare. Annunciato da molti mesi, come ormai di pessima abitudine, non è ancora transitato nulla all'albo informatico, quello che dovrebbe informare di ciò che succede, ma che, troppo spesso, si scordano di aggiornare. Ebbene, due sono i primi risultati tangibili dell'attivismo del Palazzo sul tema: il primo è l'avvenuta approvazione da parte del Gabinetto di Governo del progetto fornito da Stresa Servizi del vecchi/nuovo parcheggio in zona Lido. Per intendersi, un investimento di 560 mila euro che garantirà un saldo di circa 14 auto in più rispetto a quelle che già oggi ci stanno, Certo, saranno tutte messe in ordine e per benino su due livelli di parcheggio anziché su uno soltanto come ora, ma comunque sempre 40 mila euro a nuovo posto auto il che sarebbe anche accettabile se l'opera risolvesse qualche cosa, in realtà poco o nulla. Rimarrà un esercizio di architettura  da parte del progettista, forse reputatosi artista dove descrive le soluzioni architettoniche che evocano, a suo dire,  il profilo delle montagne sullo sfondo. Beato lui. Rimane sconosciuto perché mai non si abbia optato per un terzo livello di piano, cosa, a giudizio di molti, fattibilissima, precludendosi, probabilmente, causa la scelta dei materiali costruttivi, anche la possibilità di crescita futura. Evviva. Il secondo risultato, ormai imminente, è il parcheggio del nuovo porto. Oddio il porto non c'è ancora , ma fa lo stesso. Comune qui le cifre salgono. Non si conosce ancora il totale perché ne  manca un pezzo, vero che ci sarà pure un locale di servizi,  ma anche in questo caso si crede che il costo unitario non sarà tanto diverso da 40 mila per auto. Il blocco dell'opera imposto dalla prima giunta Severino per cercare che i 40 posti potessero diventare magari 80 e poi, allungando un po' l'opera, 160, non è servito a niente. Nessuno lo ha mai spiegato in maniera soddisfacente, ma su due livelli l'opera non si è voluta fare. Qualcuno dirà che non si è  potuta fare, ma avrebbero dovuto essere spiegate un po' meglio le ragioni, invece si è optato per la Severino due e morta lì. Anche in questo caso, nessuna possibilità di estensione futura, sia orizzontalmente, avendolo troncato con una chiusura definitiva, né tanto meno verticalmente  avendo colmato il vuoto che c'era. Finita lì, se questo è l'avvio del piano parcheggi, non basteranno  alcune decine di milioni di euro a soluzionare il problema e dove prendere le risorse nessuno lo sa e lo dice. Tanto non lo dice che, tornando al tema dell'albo informatico, nessuno del Palazzo si è ancora sognato di svelare la cifra con la quale è stata chiusa la monetizzazione illegittima dell'obbligo di parcheggi pubblici dovuto dalla villa Ostini; anche lì circa 40 auto. Certo che sarà molto divertente o imbarazzante, dipende da che parte si guarda, se mai dovessero essere confermate le cifrette scritte nella convenzione. Insomma si  chiede 10 e si spende 40. Dunque l'interesse pubblico è sempre al primo posto nell'attenzione di chi ci governa e possiamo stare tranquilli, ma intanto via l'abuso d'atti che paralizzava e tanto spaventava i Palazzi Italiani.            

giovedì 15 giugno 2023

TELEGABINA




Prosegue, a puntate, la nuova serie della fiction televisiva, ambientata sulle pre alpi, denominata: "Tele gabina". La missione a Roma del Governo locale è stata l'oggetto dell'ultima puntata che aveva lo scopo di rintracciare le risorse necessarie per la nuova funivia del Mottarone. Per vero, bisogna dire, che, ad oggi, neppure i numeri di quanto serva sono noti. L'impressione è che si sparino cifre a caso. Non a caso, appunto, viene sparata la stessa somma che, non sono molti anni, è stata impegnata per costruire la funivia del monte Bianco: 50 milioni di euro. Quasi fosse la stessa cosa. D'altra parte, in occasione della recente visita della Garnero, divorziata Santanché, la Ministra intendo, qualcuno aveva sparato 200 milioni. Cosa poi immediatamente rientrata. Ora la missione al Ministero dei vertici politico/burocratici del Palazzotto, assente per lutto la Santanché, non sembra andata a buon fine. Svaniti nel nulla i 200 milioni ventilati dalla estroversa Ministra nella sua visita sulle rive lacustri, ben poco o nulla è rimasto di tutto quanto sin qui era stato detto e non fatto. Complice di questi fraintendimenti anche la stampa, non molto attenta e propensa a prendere per buona ogni mezza notizia trapeli intorno a questa novella. L'impressione dunque è che si proceda, non a vista, ma a caso; un metodo da prima repubblica ora che, da solo pochissimi giorni, siamo entrati, a pieno titolo, nella terza, e si vada in giro per l'Italia a perorare soldi come fosse elemosina. Insomma a due anni e oltre dal fattaccio, si agisce alla giornata invece di governare un' amministrazione pubblica, e non una pensione d'albergo. Varrebbe aspettare le risultanze di quanto affidato alla società Monte Rosa, almeno si potrebbe evitare di dare numeri e, una volta in possesso di quelle risultanze, mettersi a sondare il mercato privato, sempre secondo procedure pubbliche e trasparenti. Chissà che qualche oligarca non veda un affare dove noi prepariamo un disastro ? Consiglierei dunque meno movimentismo inutile e più concretezza utile, indirizzando il Palazzotto lungo una qualche strada più sicura, evitando, per ora, nuove trasferte fuori sedi. D'altra parte in sede ci sarebbe molto lavoro da fare, anche arrettrato e, sarebbe ora smaltirlo.

venerdì 2 giugno 2023

I LIDI DI PUTIN ?


 L'intreccio è quello di un giallo ad alta tensione: una "gita" al lago di personaggi insospettabili, ma che di turisti probabilmente non ne avevano il profilo, comunque confusi tra i turisti e, alla fine della giornata un incidente, di quelli che ne capitano non più di uno ogni 10/15 anni e ci scappano persino quattro morti annegati, svelando l' identità collettiva di quel gruppo di turisti non per caso. Una vera e propria decimazione di un gruppo di agenti segreti internazionali il cui scopo non sembrerebbe sia stato soltanto quello di incontrarsi per un convivio ed una colazione isolana . Insolito anche il numero elevato dei partecipanti alla gita, quasi un summit organizzato, forse, per preparare, mettere a punto e coordinare le loro azioni. Sì, azioni, ma quali in questo pezzo di lago ficcato nel nord estremo dello stivale e con un'appendice dentro l'accogliente Confederazione ? Qui il giallo, se si può dire, diventa ancora più giallo, si internazionalizza, evoca trame e scenari che vanno ben al di là dei confini locali. Ma dove? Che comunque ci sia materia interessante lo mostra la velocità con cui i governi hanno fatto perdere le tracce dei superstiti , ma anche dei deceduti. Nessuna autopsia, eppure conoscere almeno il loro grado alcolico avrebbe potuto essere utile, così come rilevatore di trame sconosciute, è la velocità con cui un qualche volo di Stato ha tolto di mezzo ogni testimone dell'incidente. In questa occasione la magistratura nostrana ha dovuto piegarsi, velocemente, alla ragione di Stato. Non è la prima e unica volta che ciò accade. Quindi ? Qui iniziano le ipotesi, le illazioni e la pista Russa è quella più accreditata dai media. Certo è che questi Russi, negli ultimi anni, hanno fatto piovere sulle sponde del nostro laghetto un bel fiume di milioni. Probabilmente il clima mite invernale, rispetto ai rigori di casa loro, li ha indotti ha prendere qui la loro residenza secondaria e già che ci sono tanto vale spendere , visto che le loro disponibilità non sembrano limitate. Immaginiamo che siano stati tutti contenti di questa scelta che ha visto ville abbandonate e cadenti tornare a nuovi splendori, magari anche un po' eccessivi, e lista vedendo pure impegnarsi in attività economiche importanti nel campo della ospitalità turistica di alto livello. Da dove poi arrivino tutti questo soldi nessuno se lo chiede, men che meno chi fa affari con loro; d'altra parte pecunia non olet, e quindi, anche se non è vero: tutto è oro ciò che luccica. Da un po' di tempo questa bella festa è stata però rovinata, o almeno avrebbe dovuto esserlo dall'accidente della guerra Russo/Ucraina, anche se per altri sarebbe: Nato/Russa. Le restrizioni dovrebbero mordere il fiume di denaro che prima scorreva libero e tranquillo, ma, a guardarsi attorno, non sembra che ciò sia avvenuto. Ecco allora prende ulteriormente piede la pista Russa: scovare agenti e oligarchi di Mosca, intercettare flussi di denaro che aggirano le restrizioni, indagare su possibili attività infiltrative a danno degli Stati " nemici" . D'altra parte, tempo fa anche noi si era provati a capire cosa ci fosse dietro alcune anonime Svizzere che finanziavano società italiane senza, apparentemente, trarne alcun utile. La storia aveva poi avuto un risvolto imprevisto, non lo posso raccontare, ma anche in quella occasione, magari era arrivato qualche agente segreto a consigliare che era meglio che qualcuno lasciasse il posto.

mercoledì 31 maggio 2023

AVANSPETTACOLO



La serata di ieri l'altro ha ha visto in scena la compagnia teatrale della città. Primo attore e mattatore, quel tal Canio che non ha risparmiato nulla, ma attingendo dal suo repertorio ci ha offerto, ancora una volta, il meglio di se stesso, proponendosi come affabulatore senza eguali, capace di rivestire più di una parte e, alla fine, con un colpo ad effetto, lasciando la scena anzitempo, con tutta la sua compagnia. Non gli andava la borsa Vuitton comparsa su qualche social abbinata a qualche personalità di Governo e giù a moralizzare su quello che si deve fare e quello che non si deve, in realtà ipotizzando, senza neanche nasconderlo, che fosse un qualche regalino ricevuto in omaggio all'impegno profuso dal Governo per l'evento Vuitton. Incurante di ogni ordine del giorno, ma recitando a braccio e improvvisando, il nostro tribuno ha tenuto banco per lunga parte del dibattito, mai richiamato all'ordine, lui che quando dirigeva il Consiglio se ne sbatteva delle interrogazioni consiliari, relegandole a dopo la mezza , quando chiudeva il Consiglio e buona notte. Ma ieri sera aveva preparato la scena dell'Aventino, proprio a motivo di 4 interrogazioni non tempestivamente inscritte nell'ordine del giorno e per il mancato invito alla commemorazione del Mottarone. Insomma, ha avrà avuto anche ragione, ma si guardi indietro e si vergogni o, almeno, si penta. Con la scena madre dell'uscita dai banchi consiliari si è quindi consumato l'evento che aveva accuratamente preparato, incluso l'agguato per la borsa Vuitton e, dopo, il Consiglio ha poi proseguito virtualmente, dopo un momento di smarrimento emotivo del Sindaco, sino ad esaurimento. Morale: di fronte ad un Governo che, dopo aver superato la boa di mezza vita , non ha combinato nulla e, da qui alla sua fine, non avendo posto le basi, non combinerà nulla o quasi, il Capo dell'opposizione se la prende con una borsa e un mancato invito e quando si dovrebbe iniziare l'esame serio sul destino di 700 mila euro in variazione, si dilegua, tradendo il mandato dei suoi elettori. Giudicate voi in che mani di Governo e Contro Governo siamo finiti . Non c'é limite al peggio . Anche il Borgomastro emerito non ha saputo resistere alla tentazione dell'Aventino e , come un cagnolini fedele, ha seguito il Capo dell' opposizione, dimenticandosi che non era la sua. Dispiace per quelli che ieri sera avevano pagato il biglietto per assistere ad uno spettacolo un tantino migliore, ma nessuno restituirà loro i soldi mal spesi. Forse è venuto il momento di smetterla e di lavorare.

giovedì 25 maggio 2023

CONSIGLIO BREVE


CITTA’ DI STRESA

Convocazione straordinaria del Consiglio Comunale

di 1° convocazione per il giorno 29 maggio 2023, ore 18.30 presso Palazzo Municipale, Sala Canonica e, qualora non si raggiunga il numero legale in 1° convocazione, in sessione straordinaria seduta di 2° convocazione, per il giorno 29 maggio 2023, ore 19.30 presso Palazzo Municipale, Sala Canonica Per deliberare il seguente

 O R D I N E D E L G I O R N O 

1. Ratifica deliberazione de


lla Giunta comunale n. 48 del 17.04.2023 avente per oggetto "Esame ed approvazione prima variazione al bilancio di previsione 2023/2025". 

2. Comunicazione delle variazioni di bilancio approvate con deliberazioni della Giunta comunale ai sensi dell'art. 175 c. 5 bis del TUEL - secondo semestre 2022.

 3. Esame ed approvazione 2° variazione al bilancio di previsione 2023/2025.

 4. Rinnovo concessioni demaniali per occupazione del demanio stradale con pensiline, periodo 01/01/2023-31/12/2028.

 5. Gruppo consiliare Grande Stresa – Interpellanza: parco giochi di via Verdi – incuria, assenza di vigilanza e regolamentazione dell’area  

IL SINDACO (Marcella Severino)

martedì 23 maggio 2023

RICORRENZE

 


23 maggio e sono già due anni; difficile misurare il tempo e averne la percezione esatta: a volte ne sembra passato tantissimo, a volte sembra che le cose siano successe solo ieri. Nel caso della funivia del " Mottarone" se è vero che , da allora a oggi, sono successe tante cose, è pur vero che molti si sarebbero aspettati che, almeno, un giudizio si fosse formato, ma siamo " ancora" alla fase del rinvio a quel giudizio, che, sommariamente forse, molti di noi avevano creduto di poter pronunciare già all'indomani di quel fatto. Non è andata così, non avrebbe potuto andare così, ma avrebbe potuto andare un tantino più veloce, senza i tanti, troppi, "incidenti" tra Procura/Gip, avvenuti nella fase delle indagini. Certo che sarà difficile che un qualche imputato, nel processo futuro, dirà quello che ieri ha confessato l'ex AD di autostrade nel processo Morandi . Eppure le analogie sono tante e fanno riflettere e chissà che un qualche ravvedimento non possa poi non portare il processo Mottarone ad una rapida e giusta conclusione senza le troppe difformi tra loro perizie e superperizie. Vedremo.... Ma intanto la ricorrenza non ha fermato nulla e l'evento Vuitton si celebra proprio nei giorni e, in parte, anche nei luoghi del ricordo. Per carità, nessuno lo ha fatto apposta, magari però sarebbe bastato cambiare una data, una piccola attenzione, un niente rispetto al giro di soldi che l'evento genera e sarebbe stato apprezzato. Passiamo oltre; la cittadella ricorda , ma vuole anche cambiare pagina, lo esige il turismo, una macchina di soldi che è difficile fermare anche nei momenti in cui si dovrebbe farlo. Già all'indomani del fatto si era messa in moto un'altra macchina, quella per la nuova funivia, in realtà una macchina non molto veloce , e per ora, non sembra sia andata molto in là, nonostante le tante, troppe, dichiarazioni. Poi vedremo. Intanto Vuitton è l'evento dell'anno e c'è voluto quello per dare una mossa a qualcuno, ma anche di questo ci dimenticheremo presto.

lunedì 15 maggio 2023

POLLICE VERSO




Lasciano perplessi, ma perplessi è un eufemismo, le ultime e nuove sorprese in materia di verde/rosso urbano. Finalmente sono stati messi a dimora 2 ( due) singoli esemplari di piante di alto fusto. Nella specie fagus rubra. Peccato che questi due ora piccoli esemplari non hanno né spazio, nè luce per crescere come meriterebbero. Entrambi piantati a poche decine di centimetri dall'asfalto, quindi povere radici e povero tronco destinati a non avere il giusto minimo spazio vitale, uno dei due poi obbligato a crescere, se mai riuscirà, all'ombra di un bellissimo platano che lo sovrasta e non sarà la sua un'ombra protettiva. Forse hanno confuso la specie , pensando di piantare due alberelli, mentre le piante sono destinate a crescere per tutta la loro vita, non sono come noi che ci fermiamo a 16 anni . Chi è questo artista del verde ? Questo archistar sconosciuto ? Pollice verso.




Mi piace

venerdì 12 maggio 2023

FARSI IL TRUCCO

 


L'arrivo della casa Vitton sembra aver risvegliato la bella addormenta. Un po' come dei vecchi aristocratici decaduti che , vivendo nella loro dimora che il tempo ha mandato un po' in rovina, ricevendo l'annuncio della visita dei parenti ricchi, pur di evitare figuracce e di mascherare la loro decadenza, si mettono a cercare di dare un volto presentabile alla magione. Mettono al lavoro quello che rimane della loro servitù, per lo più pensionati rimasti a lavorare in nero al loro servizio, e rimboccatisi pure i vecchi padroni le maniche, passano alcune giornate stressanti pur di rendere presentabile l'impresentabile. Come poi questa storiella finisce, non ve lo racconto, ma potete immaginare che nonostante i tanti sforzi, alla fine non riusciranno a nascondere la vera condizione in cui versano. Qui, magari le cose andranno un po' meglio, magari, stendendo qualche tappeto rosso si riuscirà a nascondere la polvere, con qualche colpo di pennello si farà finta di rimuovere la memoria della tragedia e , se nessuno si soffermerà più di tanto a guardare per il sottile, si riuscirà a passare la nottata. Il sopraluogo dei Vitton non deve essere andato molto bene, tanto da metterci loro qualche soldo, pur di rendere presentabile l'imbarco di accesso alla sfilata. Insomma, una figuraccia, a dispetto del nome e della fama internazionale del nostro paesello. Quindi hanno chiesto di metterci una pezza e la brigata di Palazzo, come fosse una vera e propria squadra di famigli, non ha fiatato, ma , pancia a terra, si è messa a lavorare come sino ad ora non aveva mai fatto. Una vera e propria formidabile macchina da guerra che: taglia e cuci, sembra abbia la volontà e la pretesa di cambiare il volto della piattaforma di imbarco del piazzale Lido, ad uso e consumo della carovana Vitton. D'altra parte il lusso della casa d'oltralpe non poteva contaminarsi con la sciatteria, il disordine e la mancanza di cura che caratterizza la parte pubblica e visibile della cittadella. Non hanno fiatato, obbedienti stanno eseguendo il mandato ricevuto e, probabilmente, ce la faranno ad arrivare in tempo utile. Se ciò è, alla fine ci rimane la domanda: ma noI chi siamo ? Sino ad oggi ci avete preso in giro ? Quindi, non scherziamo più, finitela di stare in vacanza e da oggi lavorare tutti i giorni pancia a terra. Di tempo ne avete avuto anche troppo e siamo veramente stanchi di aspettare.

venerdì 5 maggio 2023

L'AVANZO CHE AVANZA

 


L'argomento centrale dell'ultima assemblea consiliare era, o avrebbe dovuto essere, la "resa dei conti " 2022. Quello che, anche ai non addetti, emerge è l'avanzo che avanza. Passa infatti da 8.343.000,00 euro dell'anno precedente a 8. 851.000,00 euro dell'anno che si è chiuso. Certo, non tutto è oro quello che luccica, dietro queste macro cifre ci sono articolazioni dell'avanzo assai numerose e non tutto è spendibile, ma un altro dato sul quale occorre fare mente locale è che l'avanzo "disponibile", cioè non ancora destinato proprio a nulla, fa un balzo maggiore: dai 541.648,00 euro ai 1.352.000 euro. Miglioriamo dunque, quasi a dire che spendiamo sempre meno, purtroppo in investimenti e non in spesa corrente. Dunque si spende poco e lentamente, meno certamente di quanto il Palazzo dovrebbe e potrebbe fare. Ma se questo è il dato " macroeconomico" sul quale c'é poco da dire, ma facile oggetto di preda per il capo dell'opposizione, varrebbe invece guardare dentro quei dati e scoprire, forse, molto di più e di peggio. Interessante è leggere la misura della massa di risorse che i contribuenti fiscali, e parafiscali, sottraggono alle risorse di Palazzo. Si va oltre il milione e mezzo di euro. Pensare che questa cifra, accumulata nei residui degli anni ultimi trascorsi, verrà tutta incassata, è fantasia. Molto poco alla fine vi arriverà e lo si vede dall'andamento degli incassi che vengono effettuati. Dentro lì ci stanno quelli che non possono pagare, quelli che non vogliono farlo e quelli che si dimenticano di farlo, ma probabilmente nessuno glielo ricorda. Non parliamo poi delle violazioni al codice della strada: tempo perso a farle; gli stranieri non pagano, i nazionali poco, ma costano in notifiche, inutili, e risorse umane meglio impiegabili in altro. Sin qui però non dobbiamo preoccuparci. Se chi deve non paga, ci pensa il fondo crediti sofferenti che, ogni hanno  mette una bella somma a bilancio, coperta da entrate sicure di chi i suoi obblighi li adempie. 1.300.000,00 euro servono a quello. Continuando l'esame. a spanne mancano all'approdo, più o meno mal contati 1/3 degli sbarchi sulle isole. Poiché Navigazione laghi paga, salvo che per i frontalieri, si sa dove sta il buco. Consoliamoci dei 500.000,00 e oltre euro che, invece, sbarcano. La virtù non finisce soltanto nel fondo crediti; in nome del principio, sacrosanto, della prudenza dei conti, si congela una bella sommetta di circa euro 296.000,00 destinandola, se le cose dovessero non andare nel senso giusto, a liquidare il già gestore funiviario. Eccesso di virtù, perché una sentenza esecutiva c'è e preoccuparsi di quello che non c'é e non ci sarà, è eccessivo. Ma se su quel versante si registra tanta virtù di prudenza, ci chiediamo perché mai la prudenza, o meglio il principio della veridicità del bilancio, dimentichi di accertare il credito di circa 300 mila euro che il Palazzo vanta, da anni, nei confronti del demanio dello Stato per l'acquisto, non andato a buon fine, ma pagato della stazione navigazione laghi. Memori di prescrizioni del passato, sotto i governi del Professore, si dovrebbe porre rimedio e anche in fretta. Comunque non è vero che tutto è trasparente, o meglio a volte è tanto trasparente che non si vede niente, e allora dove stanno le monete della" monetizzazione" di Villa Ostini ? Non c'é traccia di un loro accertamento nelle poste di entrata del bilancio 22, eppure l'Archistar attesta che è stata decisa, ma gli atti non transitano all'albo. Anche qui un altro buco nella veridicità e integrità del bilancio e siamo alla vigilia dell'inaugurazione del nuovo ostello per oligarchi. Fa così tanta paura pubblicare ? Ma forse  non è solo quello che non transita all'albo, concessioni per impianti di pubblica illuminazione a parte. Infatti è pure sparita dai radar la rendicontazione del restauro delle stazioni funiviarie. Dei 300 mila euro che dovevano transitare dalla Regione al Comune, 173 mila euro sono ancora , inspiegabilmente, fermi , sia sul binario di partenza che su quello di arrivo. Il Capo dell'opposizione potrebbe fare lo sforzo di dare un'occhiata ? Qualcuno interpella ? Per esempio, Bottini potrebbe interpellare se stesso. Alla fine di questa veloce rassegna, pare che l'avanzo avrebbe potuto essere anche più e levato di quanto contabilizzato, circa un milioncino, almeno, soltanto usando il criterio della trasparenza, veridicità ecc.  Ne discende che la velocità di spesa è ancora più lenta di ciò che appare e ciò nonostante un saldo di cassa da paura che, ingrossa la tesoreria dello stato, circa 10 milioni d euro. Quanto ai programmi e progetti da realizzare con questa montagna di risorse: poco o nulla, in attesa del nuovo patto di stabilità che, magari, bloccherà nuovamente il poter spendere la montagna dei soldi. Mica male.