Questa storia delle monetizzazioni non fa pensare male, ma al peggio e questa volta non credo che si faccia peccato, semmai il peccato potrebbe essere stato commesso da altri. Neppure ci sembra ormai possibile che la verità rimanga nascosta. Essa sta dietro le cifre e quelle sono lì: scritte e sottoscritte, certificate e validate, timbrate e autenticate; insomma è stato messo in campo tutto quanto l’apparato di cui la pubblica amministrazione dispone per comprovare la fede pubblica (poveretta). O c’é stato un virus malefico che si è diffuso in maniera virulenta dentro le stanze chiuse del Palazzo che ha colpito gli organi cognitivi, temporaneamente offuscandoli, oppure ogni altra ipotesi è aperta. Si esclude comunque l’errore incolpevole, ossia la colpa lieve. Fatti i conti, con l’autorevole avvallo dei valori pubblicati sul sito dell’Agenzia del territorio, la spoliazione di risorse pubbliche sarebbe ingente (concetto naturalmente relativo essendo riferito alle dimensioni della cittadella). Questa spoliazione sarebbe avvenuta in due fasi: con la prima è stata dichiarata la inopportunità e/o impossibilità (tutta da dimostrarsi) di cedere al Comunello le aree standard dove fare parcheggi e aree verdi (10.000 mq. ), poi si è passati al quantum, riesumando i valori di mercato dello scorso fine secolo. Arrivati a quel punto qualcuno si sarà pure accorto dell’affarone che veniva loro offerto e si sarà fregato le mani per la grande soddisfazione che avrà provato, chiedendo di passare in fretta alla firma, prima che qualcuno rifacesse i conti. E' stato subito accontentato. Insomma è come se a qualcuno di noi suonassero il citofono, ci dicessero che vengono a svaligiarci la casa e noi gli aprissimo la porta. Mica male. A quel punto comunque, messe le firme, la spoliazione era belle che fatta e gli atti sono andati in albo quando tutti ormai si erano dimenticati di ogni cosa. Detta così c'é da rimaner basiti, ma il Palazzo è tranquillo (in genere in questi casi dicono di essere sereni), tanto più che la sonnacchiosa "opposizione" non sembra proprio faccia paura a nessuno: l'uno, il già Borgomastro è dentro sino al collo in questa faccenda, l'altro: il già Alcade è stato il mago della variante strutturale stralcio, madre pure lei di questa disgrazia e quelli che non c'entrano nulla seguono le orme dei padri imparando che la politica, come intendono loro, è fatta di opportunismi, di tatticismi e di furberie, quasi mai di verità. Speriamo che il popolo elettore se ne ricordi la prossima volta, ma non ci facciamo troppe illusioni.