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martedì 28 marzo 2023

lunedì 13 marzo 2023

STRESA: CAPITALE DEL LAGO




Si archivia, in fretta, anche quest'ultimo Consiglio di Palazzo, confermandosi che, ormai, l'andazzo del locale Governo è questo qui: senza scosse, senza sorprese, insomma: senza niente. Se qualcuno si aspettava una svolta se la scordi: questo, signori, è il ritmo, questo, signori, è la cifra che segnerà 5 anni di mandato. Entrati allegri e speranzosi, usciranno mogi e delusi. Per verità, l'ultima seduta avrebbe potuto essere l'occasione di una svolta. C'era in ballo la previsione di un bilancio che va da qui sino alla fine, l'occasione migliore per calare qualche carta pesante, capace di convincere, ma, se per fare un esempio, 150 mila euro nel 2023 e 300 e rotti mila euro nel 2024, sono i soldi che prevedono per terminare l'eterno porto, forse significa due cose: o che non gliene frega niente di lasciare 7 milioni di euro a marcire in acqua, o che neppure loro credono che riusciranno a finire l'opera e già pensano di lasciare il passivo ereditario ai loro eredi. Qualcuno, come avevo già raccontato, pure ci ha provato a fare qualche affondo, anche fondato, anche abbastanza pesante, per carità finirà tutto lì, ma quello che lascia perplessi è la reazione di Governo. Non c'è reazione: c'é imbarazzo ? forse; c'é incredulità ? forse. E' sembrato comunque assistere ad una scena un po' assurda, quasi che Bottini e gli altri raccontassero una narrazione che alle orecchie del Governo manco giungesse. Due mondi separati: uno reale, forse, e l'altro surreale, senza il forse. Come nelle partite di calcio, ma anche nelle guerre, la carica psicologica delle parti avverse conta e come. Ebbene il Governo in carica ha perso la carica e in queste condizioni psicologiche, non solo non reagisce, ma manco agisce. Forse crede di agire, ma in realtà gira a vuoto perché non ha la bussola e non perché l'abbia persa, ma perché non l'ha mai avuta sin dal suo esordio, credendo che le competenze siano una requisito accessorio e non indispensabile, fidandosi di strutture burocratiche arrugginite che anziché girare a mille, se va bene, girano al contrario, e se va male stanno ferme; facendo leva su un credito elettorale che le aveva dato fiducia, ma che tradito, ha scelto, per pietà, il silenzio anziché manifestare il proprio costruttivo disagio, il che è ancora peggio perché intorno si avverte solo il vuoto, ossia lo smarrimento, quasi la rotta di una truppa in ritirata. Beh, insomma, essere riusciti a fare tutto questo in poco più di un biennio, se non è un record, poco ci manca. Comunque l'occasione ci sarebbe stata, naturalmente persa anche questa. Ma se invece di portare in Consiglio un documento quasi inutile, una presa d'atto ci stava scritto nell' odg, con la quale nel ringraziare chi lo ha redatto, si fosse avuta anche la capacità di avviare, insieme a questo documento non pianificatorio, il primo atto di una nuova pianificazione urbanistica, indicando le proprie, non quelle degli altri, intenzioni programmatrici, ecco, forse, lo dico con mille cautele, forse, si sarebbe fatto un passino avanti. Sì è vero, si vuole formare una commissione ad hoc, ma tutti sanno a che cosa servono le commissioni, mi pare lo dicesse Craxi: " Se non vuoi risolvere un problema, inventati una commissione". Se invece di pasticciare sempre con questo PRGC, tirato da tutte le parti pur di obbligarlo a non andare dove dovrebbe andare, si fosse evitato di andare dietro le elite edilzio/alberghiere, cambiando, tardivamente, classi di rischio idrogeologico e si fosse, invece, ricondotta a verità la questione Villa Ostini, ecco, si sarebbe restituita credibilità ad una vicenda che, oggi, definirei penosa, sinonimo eufemistico di vergognosa. E poi se, per rimanere in tema, si fosse, anche qui, evitato, di confermare la folle urbanistica inventata dal già Sindaco Alcade e messa a prova giuridica, fallita con la firma del Presidente del Repubblica, riguardo la super nota Variante: " Zanetta", cancellando, ad esempio, l'ossimoro delle monetizzazioni delle compensazioni, anziché confermarle e si fosse, non da oggi, riscritto la regola... anche qui un'occasione persa. Alla fine che cosa rimane? Un bilancio pieno di risorse finanziarie che farebbero la gioia di molti sindaci, seminate qui e là, senza un disegno, spostate sempre in avanti di anno in anno, senza un master plan della cittadella che basterebbe buon senso e intelligenza scrivere in un paio di giorni; le occasioni perse di un PNRR che, sembra, da qui passerà invano; una Palazzola di cui manco più si parla; un Pala Congressi che, al più, si sarà riusciti a cambiargli il nome. Non è molto, quasi nulla.

venerdì 10 marzo 2023

BILANCIO DI UN CONSIGLIO


La lista di ieri sera pareva fosse lunga e infatti, per oltre tre ore dalle 5 del tardo pomeriggio, i convenuti hanno "discusso". Intanto c'è da dire che sembrano archiviati i tempi dell'Alcade che, toglieva la parola, o non la dava, secondo i suoi piaceri. Ora si parla a tutto spiano: uno sopra l'altro, l'uno a fianco all'altro e i tempi vanno lunghi, ma questo è l'andamento che sembra soddisfare attori e spettatori. Comunque poi sia andata, a parte la lunghezza e il numero di argomenti, non pare che anche sta volta  si sia visto il colpo d'ala da parte del Governo. In tali condizioni, le parti stanno al gioco: Bottini e tutti gli altri si destano, ogni tanto, sparando qualche colpo, ma forse sono a salve, perché non fanno male, o meglio, non sembra che vadano poi a segno. Possiamo sottoscrivere che manca proprio tutto: un  quadro ed un programma, il sogno e la visione, la spinta e l'attuazione. Che vadano un po' a vista è certo ed è palese, che vadano anche a sbattere è un rischio calcolato. Comunque ormai è un po' certificato: si approva un bel bilancio che copia l'anno prima, che sposta in avanti le cose manco fatte; si affronta l'argomento che tocca l'urbanistica, ma che non sposta nulla e neppure una parola è detta par capire che cosa abbiano in testa, ma poi si tocca qualche cosa: probabili risposte ai pressing albergo/immobiliari. Cosi è fatta la nostra cittadella: governi un tal Bottini, ci provi un tale Canio, subentri Marcella Severino, la musica non cambia. Ci tocca sta sfortuna di manco avere quattro gatti che facciano due cose, o almeno qualche cosa.             

giovedì 2 marzo 2023

BILANCIO A CONSIGLIO

 


Convocazione ordinaria del Consiglio Comunale

I L S I N D A C O

D I S P ON E di convocare il CONSIGLIO COMUNALE in sessione ordinaria – seduta di 1° convocazione per il giorno martedì 09 marzo 2023, ore 17.00 presso Palazzo Municipale, Sala Canonica e, qualora non si raggiunga il numero legale in 1° convocazione, in sessione ordinaria seduta di 2° convocazione, per il giorno martedì 09 marzo 2023, ore 18.00 presso Palazzo Municipale, Sala Canonica Per deliberare il seguente O R D I N E D E L G I O R N O 

1. Lettura e approvazione verbali sedute precedenti.

 2. Esame ed approvazione nota di aggiornamento al documento unico di programmazione semplificato 2023/2025 

3. Esame ed approvazione programma delle collaborazioni ai sensi della legge n. 244/2007 

4. Approvazione aliquote e detrazioni per l’applicazione dell’imposta municipale propria I.M.U. e determinazione valori aree edificabili –anno 2023. 

5. Esame ed approvazione bilancio di previsione 2023/2025 e relativi allegati 

6. Art. 12 legge n. 488/99 - misure agevolative per la riduzione del costo del gasolio e del gas di petrolio liquefatto - individuazione aree di applicazione.

 7. Esame ed approvazione convenzione tra il Comune di Stresa e la Provincia del V.C.O. per utilizzo ultimo piano immobile comunale di via Fogazzaro (scuola primaria) adibito a sede distaccata dell’Istituto Professionale Alberghiero E. Maggia. 2 

8. Studi propedeutici all'adeguamento del vigente Piano Regolatore Generale al Piano Paesaggistico Regionale - Presa d'atto della documentazione. 

9. Collaudo ai fini urbanistici delle opere di riassetto eseguite lungo il torrente Fiumetta. 

10. P.R.G.C. vigente – articolo 3.5 N.T.A. intervento N. 172 – Determinazione valore della monetizzazione delle aree di compensazione ambientale. 

11. Regolamento per la convocazione, le adunanze ed il funzionamento del Consiglio Comunale. esame ed approvazione modifiche - capo VI Gruppi e Commissioni consiliari.

 12. Modifiche ed integrazioni al Regolamento comunale per l'applicazione del canone patrimoniale di concessione, autorizzazione o esposizione pubblicitaria, così come definito dalla legge 160/2019 - mera correzione di refusi persenti nel testo vigente. 

13. Approvazione nuovo Regolamento disciplinante l'occupazione di suolo pubblico comunale in ambito di attivita' commerciali, artigianali, pubblici esercizi e simili, comprese le strutture ricettive. 

14. Esame ed approvazione regolamento di gestione del centro di raccolta differenziata per rifiuti urbani. 

15. Articolo 11 Statuto Comunale - Istituzione Commissione Consiliare Permanente per esame questioni afferenti il Settore Urbanistica. 

16. Articolo 11 Statuto Comunale - Istituzione Commissione Consiliare Permanente per esame questioni afferenti il Settore Bilancio.

 17. Consigliere Comunale indipendente Tommaso Coppini – Interrogazione su degrado lungolago e giardini pubblici 

 IL SINDACO (Marcella Severino)

mercoledì 8 febbraio 2023

GOVERNO IN CAMERA DI RIANIMAZIONE




L'ultimo tranquillo Consiglio di Palazzo, tenutosi ieri sera, come di consueto non ha portato novità tali da far mutare lo scenario a cui da ormai tempo siamo abituati, cioè il quasi nulla. Alcune risposte date agli interpelli che la serata presentava, hanno però, se ce ne fosse stato bisogno, confermato che la cifra di questo Governo è quella che abbiamo visto in azione sin qui e non cambierà. La domanda verteva sul porto, o meglio se e quando fosse stata acquisita la perizia per dimostrare quale fosse l'energia del moto ondoso che le nuove future soluzioni di adeguamento strutturale del porto, dovrebbero fronteggiare. Questa perizia era stata chiesta dall'appaltatore che si era dichiarato disposto ad elaborare la soluzione progettuale di adeguamento, ma chiedeva che il Comune gli fornisse questo documento tecnico. Mesi fà, ad un uguale domanda, la risposta era stata che si era in attesa di riceverla, ieri sera, invece, è stata che questa perizia manco è ordinata. Davanti ad una probabile sorpresa degli interroganti , sembra che la replica sia stata che non c'é fretta, perché il 2023 vede l'impegno a concludere il parcheggio accanto al porto e solo dopo si affronterà l'altra questione. Se questo è il ritmo con il quale si procede, non è difficile prevedere che la costruzione del porto andrà oltre il mezzo secolo di vita e quando sarà inaugurato, se mai lo sarà, sarà già vecchio, mentre qualcuno di noi sarà pure sotto terra, magari anch'io. Non c'è fretta dunque, non c'è fretta proprio per niente, basta guardarsi attorno alla vigilia dell'avvio della nuova stagione, o leggere il fantomatico albo dove ogni tanto si ricordano di pubblicare qualche cosa, salvo errori e/o omissioni. Tutto è sospeso, in attesa di che cosa non si sa. Tutto è fermo, almeno quello che si vede, o meglio che non si vede, poi probabilmente qualche cosa, nelle segrete stanze, va avanti, magari proprio quello che non dovrebbe... chi lo sa ? Siamo veramente sfortunati . Non passa governo che riesca a risolvere qualche cosa, anzi, in genere combinano guai che poi, quello successivo non è capace a risolvere. L'attuale governo, nessuno me ne voglia, è agonico, attaccato a un respiratore artificiale viene sottoposto a terapia intensiva, ma non da segni di vita. Ha distrutto in due anni e 1/2 il capitale elettorale che era la sua dotazione di partenza. Anche a programmarlo, nessuno ci sarebbe riuscito con tanta capacità, eppure ci sono riuscite/i . Credere o sperare che il futuro ci riservi sorprese positive è buona cosa, ma non è realistica. Ogni giorno che passa la motivazione di rimanere in vita del Governo diminuisce, presto subentrerà un'ansia prestazionale che sarà ancora più distruttiva; gli amici si divideranno, pioveranno accuse degli uni verso gli altri, degli altri verso gli uni, mentre i compari che siedono sugli scanni della presunta opposizione non muoveranno un dito, non sproneranno niente e nessuno, sicuri che il loro bastimento entrerà in porto e sbarcheranno senza sparare un colpo, tanto gli altri si saranno già sparati da soli.

L'ALBO MAGICO



Si sta trasformando in una soap opera la vicenda che ruota attorno alle pubblicazioni, o meglio non pubblicazioni o meglio ancora parziali pubblicazioni degli atti del nostro governo locale. Dopo pressanti sollecitazioni, come già scritto, improvvisamente erano comparse all'albo magico informatico alcuni atti che da mesi, se non da quasi un anno, stazionavano da qualche parte del Palazzo. Subito ci si era però accorti che dei due presi in esame, l'uno era vuoto per metà e dell'altro ne mancava un pezzo. Dopo poche ore quello privo di un pezzo e che stava all'albo dal 2 febbraio, spariva. Si pensava fosse stato levato perché da completarsi, invece lo si ritrova in altra sezione dell'albo magico, quella dove, per 5 anni , si devono parcheggiare gli atti dopo il periodo di pubblicazione legale. E' parcheggiato sempre monco, ma in più è indicata la data di fine avvenuta pubblicazione, cioè il 16 febbraio ancora da venire. Episodio che ci fa pensare che sia un prestigiatore il gestore dell'albo, una specie di avatar che, all'insaputa di tutti, maneggia i file; tenendoli nei cassetti, facendoli comparire un pezzo sì e un pezzo no, facendoli sparire e ricomparire e come fossero un coniglio, tirandole fuori da qualche altra parte dal suo cappello digitale. Dentro questa magnifica e ilare confusione, inutile chiedersi che ci stia a fare il governo: probabilmente niente.

lunedì 6 febbraio 2023

CONSIGLIO CONTRO IL TEMPO





CITTA’ DI STRESA
Convocazione d’urgenza del Consiglio Comunale
 I L S I N D A C O D I S P ON E 
di convocare il CONSIGLIO COMUNALE in sessione d’urgenza – seduta di 1° convocazione per il giorno martedì 07 febbraio 2023, alle ore 20.30 presso Palazzo Municipale, Sala Canonica e, qualora non si raggiunga il numero legale in 1° convocazione, in sessione d’urgenza seduta di 2° convocazione, per il giorno martedì 07 febbraio 2023, alle ore 21.30 presso Palazzo Municipale, Sala Canonica Per deliberare il seguente
 O R D I N E D E L G I O R N O 
1. Causa civile R.G. N. 209/2019 – Comune di Stresa/Mon Toc S.R.L. Esame d ed approvazione proposta transattiva.
2. Comunicazione D.G.C. N. 217 del 15/12/2022 “Esame ed approvazione prelievo dal fondo di riserva – esercizio finanziario 2022”. 
3. Gruppo consiliare Grande Stresa – Interpellanza “Parco giochi Binda e Passera. Ma non era una priorità dell’Amministrazione?” 
4. Gruppo consiliare Grande Stresa – Interpellanza “Associazioni, vera sensibilità o apparenza?” 
5. Gruppo consiliare Grande Stresa – Interrogazione “Giovani, Sport e Musica. Cosa è cambiato realmente?”
6. Gruppo consiliare Grande Stresa – Interrogazione “Stresa Green. Rimarrà solo un punto morto nel programma di governo?” 
7. Gruppo consiliare Grande Stresa – Interrogazione su opere pubbliche diverse e locazione Caffè Bolongaro 
 
IL SINDACO 

giovedì 2 febbraio 2023

LA FABBRICA DEI VERBALI





Dopo tanta attesa, oggi due febbraio, sull'albo informatico del Palazzo sono comparse le carte che da mesi nessuno sapeva mai dove fossero andate a finire. Si racconta che anche l'Autorità Territoriale di Governo, una volta lo chiamavano Prefetto, sarebbe stata impegnata nelle ricerche. Effettivamente, dopo tanto tempo: in un caso quasi un anno e in altri casi, oltre sei mesi, il rischio che non solo di smarrimento, ma di vera e propria distruzione si trattasse, non era affatto remoto. Comunque, dopo quattro giorni di affannosa ricerca, sembra che siano state trovate e oggi esposte alla pubblica visione. Ci pare un risultato eccezionale se, solo dopo quattro giorni, si sia riusciti a fare quello che non si era riuscito a fare in tanti mesi di inutile attesa. In molti devono avere tirato un sospiro di sollievo, perché erano pochi quelli che speravano di farcela ed invece adesso l'onore del Palazzo è salvo e può ritornare a dormire sonni tranquilli. La soddisfazione però deve essere durata poco perchè chi si sia addentrato nella lettura dei documenti ritrovati, si dovrebbe essere accorto che non tutto torna. Non torna il verbale della interpellanza della seduta Consiliare del luglio scorso sul tema parcheggi in zona Lido e via Manzoni, perché nel testo manca completamente tutta la risposta alle puntuali richieste formulate da un gruppo della minoranza riguardo via Manzoni. Non crediamo che in aula non sia stata data risposta, ma evidentemente il tempo trascorso ha tirato un brutto scherzo e, ancora una volta, la vicenda parcheggi villa Ostini, guarda caso, è rimasta nell'ombra, proprio quella sulla  quale questo blog ritorna da anni. Vedremo come andrà a finire. L'altro caso riguarda invece l'ordine del giorno sulla proposta di sito Unesco. Qui torniamo a quasi un anno fà, tempi antichi e dimenticare è umano. Anche in questo caso è saltato un pezzo, ossia l'emendamento approvato all'unanimità e il testo che esce, dopo tanta attesa, è come se non fosse uscito. Questo è lo stato, più o meno disastroso in cui versa il Palazzo, al netto dell'assenza di governo che ormai è permanente. Non vengono garantite  funzioni elementari. I diritti di informazione e di conoscenza di quello che fanno e disfano e che dovrebbe transitare, senza ritardi biblici, omissioni e errori, sulle pagine dell'albo, non esistono; la fabbrica di carta, anche se digitale, non funziona. Però, al netto di errori e omissioni, una volta pizzicati in quattro giorni hanno fatto quello che quasi da un anno non  facevano, peccato che l'abbiamo fatto male.                 

giovedì 26 gennaio 2023

CONSIGLIO VELOCE

 Oggetto: Convocazione straordinaria del Consiglio Comunale.

IL SINDACO

Visti l’art. 50 del D.Lgs. 18.8.2000, n.267;

Visto l’articolo 13 dello Statuto Comunale;

DISPONE

di convocare il consiglio comunale

in sessione straordinaria – seduta di 1° convocazione per il giorno

martedi’ 31 gennaio 2023 ore 18.00

presso Palazzo Municipale – Sala Canonica

e, qualora non si raggiunga il numero legale in 1° convocazione,

in sessione straordinaria seduta di 2° convocazione, per il giorno


martedi’ 31 gennaio 2023 ore 19.00

presso Palazzo Municipale – Sala Canonica

Per deliberare il seguente

ORDINE DEL GIORNO


Seduta pubblica.


  1. Approvazione diniego stralcio parziale ai sensi dell'articolo 1, comma 229, della legge n. 197/2022.


IL SINDACO

(Marcella Severino)


In nota riportiamo i testi di legge a cui l'ordine del giorno fa riferimento


227. Fermo restando quanto disposto dai commi 225, 226 e 228,

relativamente ai debiti di importo residuo, alla data di  entrata  in
vigore della presente  legge,  fino  a  mille  euro,  comprensivo  di
capitale, interessi per ritardata  iscrizione  a  ruolo  e  sanzioni,
risultanti dai singoli carichi affidati agli agenti della riscossione
dal 1° gennaio 2000 al 31 dicembre  2015  dagli  enti  diversi  dalle
amministrazioni statali, dalle agenzie fiscali e dagli enti  pubblici
previdenziali, l'annullamento automatico di cui al  comma  222  opera
limitatamente alle somme dovute, alla  medesima  data,  a  titolo  di
interessi  per  ritardata  iscrizione  a  ruolo,  di  sanzioni  e  di
interessi di mora di cui all'articolo 30, comma 1,  del  decreto  del
Presidente  della  Repubblica  29  settembre  1973,  n.   602;   tale
annullamento non opera con  riferimento  al  capitale  e  alle  somme
maturate alla predetta data a titolo di rimborso delle spese  per  le
procedure esecutive e di notificazione della cartella  di  pagamento,
che restano integralmente dovuti. 
 
  228. Relativamente alle sanzioni  amministrative,  comprese  quelle
per violazioni del codice della strada, di cui al decreto legislativo
30 aprile 1992, n. 285, diverse da  quelle  irrogate  per  violazioni
tributarie o per violazione degli obblighi relativi ai  contributi  e
ai premi dovuti agli enti previdenziali, le  disposizioni  del  comma
227 si applicano limitatamente agli interessi,  comunque  denominati,
compresi quelli di cui all'articolo 27, sesto comma, della  legge  24
novembre 1981, n. 689, e quelli di cui all'articolo 30, comma 1,  del
decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre  1973,  n.  602;
l'annullamento  automatico  di  cui  al  comma  222  non  opera   con
riferimento alle predette sanzioni e alle somme maturate a titolo  di
rimborso delle spese per le procedure esecutive  e  di  notificazione
della cartella di pagamento, che restano integralmente dovute. 
 
  229. Gli enti creditori di cui al comma 227  possono  stabilire  di
non  applicare  le   disposizioni   dello   stesso   comma   227   e,
conseguentemente, quelle del comma 228, con provvedimento adottato da
essi entro il 31 gennaio 2023 nelle forme previste dalla legislazione
vigente per  l'adozione  dei  propri  atti  e  comunicato,  entro  la
medesima data, all'agente della riscossione con le modalita'  che  lo
stesso agente pubblica nel proprio sito internet entro  dieci  giorni
dalla data di entrata in vigore della presente legge. Entro lo stesso
termine  del  31  gennaio  2023,  i  medesimi  enti   danno   notizia
dell'adozione dei predetti provvedimenti mediante  pubblicazione  nei
rispettivi siti internet istituzionali. 

giovedì 19 gennaio 2023

MOTTARONE: FINE PRIMO TEMPO O QUASI

 


Si chiude un capitolo della vicenda funivia, quello che riguardava le pretese economiche del già concessionario decaduto. E' vero, non è ancora una sentenza passata in giudicato, ma dovrebbe finire lì, o quasi. La storica società funivia del Mottarone si avvierà perciò e verosimilmente verso il fallimento societario o la sua estinzione con una montagna di debiti che non potranno mai essere liquidati. L'affidamento che era stato, incautamente, dato a quel signore, ridisegnando un bando di gara che non li avrebbe fatto tirare fuori neanche un euro di tasca sua, se non come anticipazione da rimborsargli, facendo credere che ci metteva dei soldi, è stato un altro dei fallimenti, anzi il più grande fallimento della politica locale, tragicamente finito. Naturalmente nessuno lo riconoscerà mai; nessuno ci verrà a dire che quell'affidamento era stato incauto, suggerito più che dalla fiducia che il soggetto dava, dalla conoscenza che del soggetto si aveva. Conoscenza personale però, non certo delle pratiche con le quali conduceva la gestione funiviaria , di cui nessuno ha mai voluto metterci il naso, nonostante i si diceva e si mormorava. Eppure, anche se nessuno ce lo verrà mai a dire , che cosa quel signore mai ci facesse , un giorno sì e un giorno no, nell'anticamere del sindaco d turno in attesa di ricevimento nel periodo prossimo al bando ? Gli occhi di chi scrive lo vedevano, non vale oggi negarlo, anche se non serve più, il disastro ormai è compiuto. Adesso rimangono le macerie di quella tragedia: le macerie umane delle famiglie infrante e le macerie materiali di un impianto che, lo abbiamo capito, lo si vorrebbe far scomparire come se così potesse scomparire anche la memoria delle vere vittime di quell'evento. Nell'arco degli ultimi ottanta anni 32 sono le vittime che il turismo a Stresa ha immolato. Sono tante e sono troppe, nessuno le ha mai volute ricordare; una rimozione collettiva che anche l'infelice ruota collocata quest'estate in quel luogo simbolo dell'ultimo evento, aveva forse voluto inconsciamente rimuove, senza riuscirvi. Comunque almeno un passo è stato fatto e non si dovrà assistere, almeno si spera, all'imbarazzante gesto di risarcire l'autore del fatto, prima e al posto delle sue vittime. Quanto al resto, cioè all'impianto, credo che dovrà passare molto tempo prima di sciogliere i nodi che  rimangono, al netto di tutti gli annunci dati che tali rimarranno ancora per un bel po'.

venerdì 6 gennaio 2023

2023 : ANNO DOMINI

 I


Chiunque, dotato di buon senso, si aspetta che l'anno 2023, appena iniziato, sia quello buono per la cittadella. Dopo due anni e ormai mezzo di quasi niente, aspettarsi qualche cosa è il minimo che ci si può attendere, diversamente... Ma anche a vedere qualche cosa, sin qui saremmo ancora e solo alle quantità, non certo alla loro qualità. Al momento però, sia delle une che delle altre possiamo dire molto poco o niente. Comunque, stando almeno ai documenti che il Palazzo è obbligato a redigere e a pubblicare , ad esempio il piano triennale 2023/2024/2025 ( poi di anni non ce ne sono più) delle opere pubbliche, in questi giorni in visione pubblica, qualche mezza idea potremmo anche farcela. Intanto abbiamo capito una cosa. La cifra di questo governo non sarà la soluzione dei nodi storici e strategici della cittadella, al più qualche debole tentativo di soluzione e qualche progettino. Il buon giorno si vede infatti dal mattino e, essendo ormai già di pomeriggio, il tempo per fare si è già così ridotto che, se le idee giuste non ci sono state sino ad oggi, non ci saranno manco domani e se mai dovessero sorgere non ci sarà più il tempo per metterle in pratica. Quindi ?? Quindi , ancora una volta si sta perdendo il tempo in discussioni, francamente assenti, e così si andrà avanti sino alla fine. Pianificare il completamento del porto, spalmando su due esercizi risorse , probabilmente, pari alla metà del fabbisogno, significa rinviare, se mai andrà bene, al 2025/2026 l'entrata in esercizio di un 'opera che arriverà così al suo primo quarto di secolo di realizzazione. Almeno, sotto questo profilo sarà un primato nazionale. Credevamo che 7 milioni di euro spesi in errori colpevoli , meritassero un'attenzione maggiore. Si dirà che intanto si sta costruendo un parcheggio a servizio del porto, ma anche qui , dopo due anni di indecisioni e discussioni, si è concluso confermando il progetto del Borgomastro, ma mettendoci 160.000, 00 euro in più. Le discussioni interne al governo hanno dunque un costo che, regolarmente paghiamo. Vediamo che la Villa Palazzola è sparita dal radar. Anche in questo caso , dopo una fiammata sovranista che avrebbe riportato quel patrimonio nel pieno governo del Palazzo, un velo di silenzio si è steso sulla questione. Probabilmente si erano fatti i conti senza l'oste e il risultato lo stiamo vedendo. Leggiamo cifre molto importanti previste per il rifacimento dei giardini del lungo lago. Va tutto bene, specie perché nulla è definito, ma qualcuno dovrebbe pur spiegare perchè si prevede di spendere tutta quella barcata di soldi e non si metta un euro per rimpiazzare le alberature nei viali residenziali, brutalmente tagliate al piede dalle perizie Cavagliotti, ora attenzionato riguardo i bellissimi esemplari di faggio dei giardini pubblici, divenuti un pericolo. Potremmo andare avanti sino a domani mattina, certo che se credono di risollevare il disastrato demanio del lago delle Isole con 120.000,00 euro se lo scordono, faranno, al più, un buco in acqua. Eppure c'è la tassa di scopo che, sembra, abbia gettato nel 2022 più di 500.000,00 euro, ma non si comprende per quale altro scopo nel futuro sarà spesa. Ma non c'è solo quella: tra parcheggio, imposta soggiorno e sbarco, un torrente di euro entrerà nelle stanze del Palazzo nei prossimi tre anni. Non ne vediamo un uso risolutivo dei nostri problemi. I parcheggi rimarranno un sogno ( aspettiamo sempre di leggere la monetizzazione di villa Ostini, ormai andata in oblio colpevole ), di Villa Palazzola abbiamo già detto, il Palacongressi continuerà ad essere utilizzato da Babbo Natale, la stazione navigazione laghi continuerà a fare schifo, dopo averla pagata per acquistare e aver perso anche quei soldi, così come quella ferroviaria, scandalosa, mentre gli alberghi riusciranno a costruire i loro palazzoni senza regole, per la piscina bisognerà fare gli scongiuri per vederla riaprire. C'è ancora la triste vicenda funiviaria. Anche qui, ogni tanto si accende un fuoco, ma sembra di paglia. Comunque ben contento se sbaglio .

lunedì 26 dicembre 2022

PROCLAMA DI GUERRA: CHE PAURA !


In un sussulto di fine anno, il gruppo consiliare guidato dal vecchio ex Alcade, pubblica sui muri della cittadella addormentata il suo bando infuocato contro il Governo che, dopo oltre due anni, pare non abbia combinato nulla, o almeno così scrivono. Il proclama conclude con la perentoria richiesta a farsi da parte per, ma questo non sta scritto, consentire loro di prendersi il governo, o meglio il potere locale. Pare che la lettura del proclama non sia stata ben accolta dalla Premier che avrebbe lasciato la Perla per i più graditi lidi della Sardegna. Saggia decisione quest'ultima, sicuramente una risposta a caldo non sarebbe stata opportuna e, quindi, meglio prima riflettere e lasciare che l'emotività smonti un po'. Detto questo, bisogna riconoscere che il già Alcade ha ragioni da vendere a denunciare l'immobilismo operante, poteva anche muoversi prima, ma quanto al resto, cioè a immaginare il suo ritorno sul tronetto cittadino, Dio ce ne scampi e liberi, i suoi dieci anni di regno bastano e avanzano. Aggiungerei che siccome la richiesta a che la Premier si metta da parte non ha alcuna possibilità di realizzarsi ,invece di dire fesserie, avrebbe dovuto indicare che cosa l'operato delle minoranze potrebbe fare per togliere dall'immobilismo il Governo. Si dirà che non è compito loro, può darsi, ma se c'è una situazione di straordinario impasse, non mi pare uno scandalo che gli eletti, comunque siedano nell'emiciclo, diano una mano ad uscirne, diversamente ogni altra richiesta è solo strumentale ad occupare il posto che si liberebbe e, non certo ad essere al servizio dell'interesse pubblico come invece dovrebbe. Temo tuttavia che l'interesse pubblico sia un concetto da sempre poco perseguito nella cittadella, piuttosto attenta, dai suoi governanti, chiunque essi siano, a non turbare nessuno, e più contano e meno li turbano, che a prendere decisioni serie che, se lo fossero, turberebbero qualche sonno. Ecco, capacità e competenze, meglio forse dire incompetenze, a parte, questo è il denominatore comune dei nostri Governi e, in parte spiega, ma non giustifica l'immobilismo del non fare. Su questo la Premier, al suo ritorno sul continente, dovrà pure dire qualche cosa. Non dico un discorso alla Nazione, tanto per capirci quelli in stile Canio, ma qualche cosa sì. Vedremo.

lunedì 19 dicembre 2022

FINE DI UN ANNO

 CITTA’ DI STRESA

 Convocazione straordinaria del Consiglio Comunale

 I L S I N D A C O  D I S P ON E 

di convocare il CONSIGLIO COMUNALE in sessione straordinaria– seduta di 1° convocazione per il giorno giovedì 22 dicembre 2022 ore 19.00 presso Palazzo Municipale – Sala Canonica e, qualora non si raggiunga il numero legale in 1° convocazione, in sessione straordinaria seduta di 2° convocazione, per il giorno giovedì 22 dicembre 2022 ore 20.00 presso Palazzo Municipale – Sala Canonica Per deliberare il seguente

 O R D I N E D E L G I O R N O

1. Piano di razionalizzazione delle società partecipate ex-art. 20 D.Lgs. 175/2016 (T.U. delle società a partecipazione pubblica). Ricognizione annuale. 

2. Ratifica D.G.C. N. 193 del 10/11/2022 “Esame ed approvazione 12.ma variazione al bilancio di previsione 2022/2024”.

3. L.R. 28/2007, art. 14, comma 2 - Esame ed approvazione convenzione tra il Comune di Stresa e l'Asilo Infantile Marzio Ostini di Stresa - periodo 1° gennaio 2023/31 dicembre 2025.

 4. L.R. 28/2007, art. 14, comma 2 - Esame ed approvazione convenzione tra il Comune di Stresa e l'Asilo Infantile di Magognino di Stresa - periodo 1° gennaio 2023/31 dicembre 2025. 

IL SINDACO (Marcella Severino)

domenica 4 dicembre 2022

sabato 3 dicembre 2022

ASSEMBLEA CONDOMINIALE




Continua l'attesa degli eventi, senza che però questi compaiano. Anche l'ultima adunanza consiliare, ormai molto prossima al termine dell'anno e quindi sempre più vicina all'esito di mandato, non ha mostrato nulla di nuovo. Più simile a un'assemblea di condominio che ad altro, l'immagine che si ricava dalla diretta, peraltro dal pessimo audio, è quella di una compagine un po' appesantita, non certo dal lavoro che sino a qui ha fatto, ma piuttosto dal lavoro che non riesce a fare. Sarebbe un invito a nozze per quella che, in genere, si chiama opposizione consiliare, meglio però, in questo caso, definirla minoranza, termine che ci pare più adeguato. I "ritocchi" ai compensi dei governanti sono stati argomento trattato verso il finale, certo che il capo dell'opposizione, pur sforzandosi di dire qualche cosa, non è che ha potuto ergersi a castigatore di facili costumi, avendo, durante i suoi lunghi mandati, usufruito, senza mai scomporsi, dei compensi al massimo del possibile, mi corregga se sbaglio. Ora invece ha invocato le contingenze del momento storico inopportuno, ma chissà quante contingenze sono capitate quando regolava, con il rigore di una clessidra, i tempi degli interventi dei suoi oppositori dell'epoca, mentre ora si insinua più volte a dire la sua senza che mai gli venga tolta la parola e manco concessa, se la prende. E' il gioco delle parti e quando tornerà a governare l'assemblea condominiale, lo rivedremo e lo rivedrete riprendere in mano la clessidra. Detto questo, le giustificazioni date, dal capo del Governo attuale, all'aumento dei compensi, non è che fossero delle migliori:" Se non li prendo, devo restituire i soldi Roma ". Ecco la vituperata Roma, una volta ladrona e ora invece soggetto pagatore di aumenti ai Governanti locali. Se i soldi fossero di Roma, forse avrebbe ragione, purtroppo sono, pro quota, di chi scrive e di chi legge, almeno di quelli che pagano pegno fiscale e non tassa piatta. Comunque prima o poi qualche novità apparirà all'orizzonte. Magari l'aumento accordato spronerà il Governo a raggiungere un qualche risultato, diversamente meglio che rinunci agli aumenti.

lunedì 28 novembre 2022

IL BOSCO URBANO









Continua l'attività di disboscamento della cittadella da parte del Governo in carica. Dopo i 14 faggi della panoramica di Levo, dopo i colpi di scure dati ai viali: Virgilio, Lido e altri ancora, adesso è la volta del parco di villa Palazzola, o meglio, di quel che rimane del parco e della villa. Anche questa volta il supporto tecnico non manca ed infatti l'editto emesso dal Palazzo così recita: "Rilevato che il progetto prevede l’abbattimento di n 6 alberi d’alto fusto oltre ad alcuni piccoli soggetti in larga parte già morti, la potatura e messa in sicurezza di n 10 alberi d’alto fusto posti ai perimetri e l’eliminazione di arbusti invasivi su di una fascia di circa 3 metri dai perimetri. compreso smaltimento del materiale di risulta per l’importo di Euro 9.148,01 (Euro 8.648,01 a base d’asta + Euro 500,00 per oneri della sicurezza) oltre IVA 22% per un totale così di Euro 11.160,57".
In questo caso lo si fa in casa d'altri non essendo, ancora, il Palazzo proprietario dei beni, ma si comporta come lo fosse, accampando una giustificazione che tale non è. Può darsi che quanto scrive il noto perito Cavagliotti sia fondato, ma il fatto sta che se si va avanti così, alla fine del tempo di questo Governo, la cittadella sarà un deserto, in piena controtendenza con quello che tutti dicono si dovrebbe fare. Comunque mentre gli abbattimenti sono certi, molto incerti sono i reimpianti: quasi tutti falliti sono stati quelli fatti al posto dell'abbattimento dei faggi di Levo, mentre nei viali spogliati, manco ci hanno provato. Non si capisce cosa aspettino, forse pensano che le piante non impieghino un po' di anni a crescere. Magari demanderanno tutto a qualche misterioso piano del verde urbano; un po' come il piano per la viabilità, un modo per rinviare e non fare. In albo vediamo un aggiornamento del contratto di manutenzione del verde urbano: tra nuove spese per fiori e fiorellini, vediamo che si prevede di piantare un solo nuovo albero. Il conto non torna, il saldo è pesantemente in rosso, ma tantè, così è.

sabato 26 novembre 2022

CONSIGLIO: VOCI AGGIUNTE



CITTA’ DI STRESA

I L S I N D A C O  D I S P ON E 

di integrare l’Ordine del Giorno del CONSIGLIO COMUNALE del giorno di Martedì 29/11/2022 ore 18.00 presso Palazzo Comunale – Sala Canonica (prot. n. 21920 del 24/11/2022) con le seguenti 

V O C I A G G I U N T E 

4. – Gruppo Consiliare Grande Stresa - Mozione: “ aumento importo indennità mensili Sindaco e Giunta“  

5.- Consigliere indipendente Tommaso Coppini Interpellanza – “ Lungolago dimenticato. Le piccole cose sono responsabili di grandi cambiamenti “ 

 IL SINDACO 

venerdì 25 novembre 2022

CONSIGLIO BREVISSIMO




Convocazione straordinaria del Consiglio Comunale.
 I L S I N D A C O
 D I S P ON E 
di convocare il CONSIGLIO COMUNALE in sessione straordinaria – seduta di 1° convocazione per il giorno Martedì 29 novembre 2022 ore 18.00 presso Palazzo Comunale Sala Canonica e, qualora non si raggiunga il numero legale in 1° convocazione, in sessione straordinaria seduta di 2° convocazione, per il giorno Martedì 29 novembre 2022 ore 19.00 presso Palazzo Comunale Sala Canonica Per deliberare il seguente 
O R D I N E D E L G I O R N O 
 1. A.T.O. approvazione e sottoscrizione della convenzione di cooperazione regolante i rapporti tra gli enti locali ricadenti nell’ambito territoriale ottimale n. 1 “verbano cusio ossola e pianura novarese “per l’organizzazione del servizio idrico integrato 
2. Esame ed approvazione 13.ma variazione al bilancio di previsione 2022/2024 (assestamento finale) 
3. Esame ed approvazione modifica al Regolamento di Economato e di cassa 
IL SINDACO (Marcella Severino) 

martedì 22 novembre 2022

PALAZZO NEWS:

 


Dal Palazzo, avaro di notizie, ogni tanto esce qualche cosa. Tutti si aspettano una sorpresa che, in qualche modo, dopo l'ubriacatura estiva, riempia quelle che saranno le lunghe giornate della morta stagione, giostre e luminarie a parte. In effetti, con persino sospetta celerità, l'atto è del 20 ottobre scorso, il banditore elettronico ci comunica l' avvenuta ennesima monetizzazione di aree a standard parcheggi pubblici; quell'altra, e qui è il ritardo ad essere sospetto non la celerità, l' aspettiamo ancora di conoscere: quella per l'Archistar, se non si fosse capito il riferimento. Il problema sta però nel fatto che non trattasi di una sorpresa, ma di una conferma. Già il Borgomastro era stato generoso nelle monetizzazioni di aree standard: quella dell'ampliamento del Grand Hotel, tanto per non far nomi, aveva fatto scuola ; non parliamo del precedente Alcade che l'aveva assunta come tratto normativo esemplare della sua visione urbanistica lungimirante e post moderna; non diversamente è orientato quel che rimane dell'attuale Governo che sembra deciso a fare un copia e incolla dell'operato dei vituperati predecessori. Il caso si riferisce, guarda caso se non mi scappasse la ripetizione, alla trasformazione e ampliamento, a fini ricettivi alberghieri, dell'edificio posto all'incrocio tra via Prini e via Mainardi, proprietà Astoria, tanto per orientarci. Orbene, non sarà grande cosa, ma in un paese dove la ricerca di un posto auto è un problema, anche questo è significativo. Comunque passi pure questa monetizzazione, sperando che non sia fatta a valori 2006, la data del regolamento, perché sarebbe uno sconto, anzi una svendita di fine stagione, ma affermare che si concede perché non c'è spazio, mentre lo spazio c'é e allora si scrive che lo spazio è pertinenza dell'albergo ad uso parcheggio autobus, così mostrando di non sapere neppure che cosa sia una pertinenza nel codice civile... beh, abbiamo capito: 43 mila euro subito e via andare, se poi per fare lo stesso parcheggio altrove ce ne vorranno 400 mila (vedi parking Lido), nessuno ci farà caso, importante è non disturbare . Da ultimo una domanda per addetti ai lavori: l'articolo 2.8 prescrive l'obbligo di dedicare il 30 % della supefice a verde. Ma dove lo metteranno ? Sul tetto ? O sottoterra ?