
Una partita giocata sei contro sei, ma il pareggio non esiste, non siamo a quella di calcio. Quindi un Consiglio inutile, o per dirla in termini corretti: infruttuoso. Le minoranze questa volta non hanno avuto disertori al loro interno e quando si è trattato di votare hanno votato contro, magari senza troppo motivarlo. In vena moralista era Di Milia che immemore delle vergognose conduzioni del Consiglio ai tempi di lui Sindaco e in danno alle minoranze Consiliari del suo tempo, ha dato sfoggio della sua peggiore retorica, moralista appunto e ipocrita. Guai, ha ecslamato, a non porre all'ordine del giorno una sua interrogazione o interpellanza entro la data del Consiglio successivo il suo deposito. Gli articoli del regolamento non sono sfuggiti al Censore ( peccato che li ignorava quando comandava) che ha bacchettato l'omissione del Sindaco in maniera severa, annunciando alla fine che ne informerà il Prefetto. Poveri noi ! Almeno la Sindaco ricordava il particolare e si è anche permessa di rammentarlo al Di Milia, ma ne ha ricevuto un ulteriore rimbrotto. Ma la Sindaco non era in forza questa sera e l'imbarazzo era evidente. Nonostante non fosse impegnata in lunghe arringhe, la scorta d'acqua a disposizione degli oratori è finita presto. Sempre per la cronaca, il Censore Canio si è pure esibito nel bacchettare il Segretario, reo di raccogliere la richiesta del Sindaco di esporre il contenuto, in fondo tecnico, della delibera da ratificare. Quindi, su ordine di Cannio, questa sera Sindaco di fatto, la lettura è passata all'Assessore al Bilancio. In sintensi, su tre delibere, due non hanno ottenuto i voti necessari e una è stata rinviata. Una delle due però era una ratifica e adesso è andata fuori tempo massimo. Pazienza ha detto la Sindaco, presenteremo quella di approvazione dei conseguenti debiti fuori bilancio. Dimenticando però di dire dove prenderà i voti per approvarla. Per ora dunque, l'appuntamento è rinviato alla fine di febbraio dove il bilancio non passerà, salvo accordi sotto banco, di cui già si parla sotto traccia.
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