Così dovrebbe essere da oggi, da quando sono stati chiusi i tempi per presentarsi candidati e, così, anche la cittadella ha i suoi, pronti a fare questo mesetto di campagna per arrivare al primo posto. Almeno uno dei tre ce la farà. Auspicabile comunque è che tutti entrino in Consiglio, ( ne giova la democrazia ) e che nessuno resti fuori. Detto ciò, rimane l'interrogativo se siano pronti, non tanto a fare la campagna, ma al dopo. Visto che uno di loro, ( salvo astensionismo di massa) dovrà prendere il posto di governatore della cittadella, è da augurasi che quello a cui capiterà lo sia ( pronto). Sino ad oggi però non lo abbiamo capito. Uno non è nuovo, ha fatto un periodo quinquennale di noviziato. Ci è parso un po' instabile ( senza nessuna allusione clinica), ma comunque così lo è stato con tutte le giravolte a cui è stato capace e non ci sembra che quanto successo possa essere un buon biglietto da visita. Sì, certo, il giovane ha ambizione, velleità, magare anche belle speranze, ma quella instabilità lascia il dubbio, come se il noviziato non sia durato abbastanza, che abbia bisogno di ripetere almeno un anno. Vorremmo che così non fosse, la squadretta che ha messo in piedi è discreta ( ed è già il massimo che si può sperare. Nessuno ha competenze amministrative intendiamoci), ma la guida, se tocasse poi a lui, sarà ferma o continuerà a zizzagare, fino a sbandare e finire fuori strada? Domanda legittima. Risposta mancante.Quanto al programma ( ma sappiamo cosa sono i programmi. dai governi delle Repubblica a scendere: carta straccia), carino, un po' velleitario, cose buone in un minestrone o macedonia, secondo i gusti di ognuno. Tante cose, poi valle a fare. Sito Unesco in primis. Comuque coraggio, ma non ne ha bisogno. In genere l'incoscienza fa superare ogni prova. Il secondo ( forse destinato a diventare primo) è ben radicato territorialmente, quasi autoctono ( anche se non geneticamente), comunque ben inserito nella cittadella di cui conosce fatti e misfatti. La sua esperienza di cronista gli ha consentito di avere a disposizione un osservatorio privilegiato per la raccolta delle informazioni. Credo custodisca un dossier per ognuno di noi e sui principali fatti amministrativi della cittadella, tanto da non sfuggirgli nulla o quasi. Questo lo rende forte e debole ad un tempo. Non può non sapere e quindi, ove ignorasse, sarebbe difficile perdonarlo. Si è quindi preso una bella responsabilità a guidare una compagine con un mix di appartenenti al passato e, se non proprio al futuro,almeno al presente. Tradizione e innovazione è lo slogan. Evviva, ma tutti si sarebbero aspettati qualche cosa di più. Il primo della lista (dopo di lui) è sempre l'eterno immortale Bottini, ammnistratore a vita, segno di continuità ( e che continuità). Altro che innovazione. E poi lo sponsor, il vecchio Alcade. E allora la domanda è: cui prodest ? Rispondo, credo a se stesso, cioè all'Alcade. Nel caso ne riparleremo tra un annetto, segnatevelo. Dimeniticavo: il programma. Scordatevelo, rimarrà, per ora, nel cassetto. Il terzo, è un signore a cui dobbiamo fare auguri e incoraggiamenti perchè ne ha bisogno. Ci ha messo la faccia, sapendo essere dura e già questo lo rende empatico. Non conosciamo molto o quasi niente dei suoi compagni di strada, ma dobbiamo fargli tanti auguri perchè riesca ad arrivare terzo e entrare nel Consiglio. Ne ha bisogno.
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